Mentre Intel e AMD stanno cercando di rinnovare il mercato Server x86 con processori a basso consumo ma dalle prestazioni elevate, e mentre i partner di ARM, tra cui Samsung e Texas Instruments, si stanno preparando per scatenare la tempesta perfetta nel settore Server a bassissimo consumo dedicato a Data Center e Cloud Computing, IBM ha deciso di gettarsi nella mischia.
Sviluppatrice dell’architettura PowerPC dal lontano 1991, Big Blue sembra stia per lanciare una nuova CPU RISC a basso consumo multicore con cui fare concorrenza sia alle CPU x86 sia ai SoC ARM. IBM, comunque, non commercializzerà in prima persona questi server, e lascerà tale compito a Servergy Inc., giovane azienda, nata a fine 2011, che ha quale core business lo sviluppo e la commercializzazione di Server a basso consumo, su cui girerà GNU/Linux.
Molti di voi si staranno domandando: perché una giovane azienda come Servergy dovrebbe rischiare nel commercializzare delle CPU del tutto sconosciute al mercato, anche se sviluppate da un gigante come IBM? Non sarebbe più sicuro sviluppare soluzioni Intel o ARM, le quali hanno una visibilità decisamente maggiore presso la possibile clientela?
Per rispondere a queste domande basta segnalare alcune persone che ricoprono ruoli chiave all’interno di Servergy: Bill Mapp, il CEO e il fondatore di Servergy, ricopre il ruolo di Principal presso la stessa IBM, e come si legge dal suo profilo Linkedin, Servergy è nata proprio grazie ad IBM e ad altre società (tra cui AOL): “$3.8 billion dollar e-Biz deal and innovative industry leading alliance with IBM, AOL, & others”. Altri Top Manager provengono da HP, TI, Dell ed altre grosse compagnie, leader nei loro campi.
Servergy Inc, in altre parole, non è altro che una controllata di IBM, mascherata da società indipendente. Grazie a questa mossa, Servergy non peserà sul bilancio di IBM, avrà una cassa iniziale più che sostanziosa (3,8 mld di dollari) e potrà proporre prodotti innovativi basati su tecnologie di IBM. D’altra parte, un primo cliente di spicco già c’è, grosso, ed è uno dei contribuenti: AOL.
Grazie a questa società IBM potrà continuare a sviluppare le proprie CPU e a venderle, così da non rimanere legata ad altre società, come HP e Dell, le quali stanno guardando con molto interesse all’architettura ARM. Per non rimanere a piedi, IBM ha dovuto trovare altre vie, ed una di queste è proprio Servergy.
Pubblicato in: News, Hardware
Tags: arm , ibm , intel , server , servergy
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