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cryengine logoAlla GDC 2016 Crytek ha presentato l'ultima evoluzione del proprio motore grafico Cryengine. Il Cryengine 5 supporta a piena le DirectX 12 ed è ottimizzato per la Realtà Virtuale (grazie ad una stretta collaborazione con AMD), ma la vera novità riguarda il modello di business con cui è proposto agli sviluppatori.

Crytek si adegua all' Unreal Engine e allo Unity Engine passando alla formula “Pay What You Want”. Il Cryengine 5 mette a disposizione l'accesso completo al codice sorgente, alle feature e agli asset senza la necessità di pagare royalty. Gli sviluppatori potranno volontariamente offrire un contributo per l'utilizzo del motore grafico, con la possibilità di allocare fino al 70% della somma donata all'Indie Development Fund di Crytek, un programma di sovvenzioni con cui la compagnia tedesca ha deciso di sostenere direttamente i progetti indie più interessanti e promettenti.

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La svolta verso questo nuovo modello di business arriva dopo le difficoltà avute con la formula a sottoscrizione introdotta nel 2014, che ha causato una perdita di terreno nei confronti dei due competitor, ed è resa possibile grazie all'iniezione di denaro giunta dall'accordo con Amazon per l'utilizzo del CryEngine all'interno del middleware Lumberyard (Amazon ha versato circa 70 milioni di dollari nelle casse di Crytek).

 

 

 

 

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Michele Carasia
Autore: Michele Carasia
Esperto in:
Schede video, CPU, overclock, videogames
E' stato newser e reviewer per importanti portali italiani occupandosi in particolare di schede video e processori. Appassionato anche di overclock e videogames.
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