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La giuria texana di Tyler si è riunita ed ha espresso un verdetto: i brevetti in possesso della Eolas Techonologies non sono essenziali per il Web.

Il 9 febbraio avevamo dato notizia della causa intentata da Doyle a tutto il WWW: Doyle, CEO della Eolas, sostiene che il Web sia un'invenzione sua e di alcuni compagni di College.

Secondo Doyle questa invenzione è stata il trampolino di lancio per l'architettura di tutto il World Wide Web e quindi gli si DEVE un riconoscimento monetario. In caso contrario? La chiusura di Internet e di tutti i suoi servizi.

Un diktat vero e proprio, che ha messo in moto alcune delle più grandi aziende che hanno quale core business il WWW, tra cui IBM, HP, Oracle e Microsoft.

Nei giorni scorsi i giudici di Tyler si sono incontrati per decidere se i brevetti in mano alla Eolas possano essere considerati sufficienti per l'inizio del processo, ed hanno dato parere contrario: per il programma utilizzato nel 1993 sono state utilizzate circa 18000 linee di codice, ma quelle inedite realizzate da Doyle e soci sono appena 334. La maggior parte delle linee di codice proveniva da altri programmi, browser principalmente.

Alla luce di ciò la Corte texana si è pronunciata per il non proseguimento del processo, ma Doyle ha già annunciato ricorso. In palio ci sono miliardi di dollari.

Tags: eolas , troll , www

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