Fin dalle prime recensioni delle schede Fury X è emerso come queste nei giochi abbiano un'efficienza decisamente altalenante: in alcuni titoli vanno alla grande, mentre in altri titoli sono poco più veloci delle “vecchie” GPU Hawaii/Grenada.

A livello di driver, affettivamente, sappiamo che AMD è ancora in alto mare. Al CeBIT di Hannover ci era stato detto che la casa di Sunnyvale stava lavorando alacremente ad una loro ottimizzazione, ma ancora oggi la situazione non sembra perfetta. Probabilmente AMD, per non spazientire ulteriormente i propri utenti, ha dovuto rilasciare la scheda con dei driver non ancora maturi (si aspetta una versione decisamente migliorata dei Catalyst – Omega 2? – tra un paio di mesi), ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
I problemi che affliggono Fiji, però, potrebbero non riguardare solamente i driver, ma anche il design del chip stesso, e le scelte tecniche effettuate. Se andiamo a guardare un paio di recensioni, in particolare quella di TechReport e quella del sito scandinavo Nordic Hardware, possiamo notare come la gestione della bandwidth garantita dalla memoria HBM non sia poi così eccellente.
Da TechReport (Beyond 3D Suite): Hawaii @ 76% Bandwidth, Fiji @ 65% Bandwidth.
I risultati di Nordic Hardware, attraverso l'utilizzo di AIDA64, sono altrettanto sconfortanti: il test di AIDA64 è quello che più si avvicina all'utilizzo della VRAM da parte dei videogiochi . Mentre la R9 390X è in grado di elargire il 78% della banda passante teorica, la Fury X ne garantisce appena il 70%: 302 GB/s per Grenada, e 357 GB/s per Fiji XT.

Appare evidente come l'utilizzo delle memorie HBM di prima generazione non stia portando eccessivi vantaggi, tanto che forse la GPU Fiji potrebbe risultare sovradimensionata in relazione alla bandwidth garantita (Da questo test possiamo vedere che con un overclock del 20% sulle memorie HBM comporti ottimi guadagni prestazionali). Anzi, la limitazione a soli 4GB di VRAM (speriamo solo per il momento) potrebbe rivelarsi un boomerang non di poco conto nel medio periodo, nel caso si volesse giocare a risoluzioni 4K.
La causa della Bandwidth limitata, in conclusione, potrebbe essere ricondotta a tre possibilità:
Se quest'ultimo caso dovesse risultare quello corretto, si spiegherebbe anche la scelta da parte di NVIDIA di saltare la prima generazione di HBM per giungere direttamente alle HBM2, più mature ed affidabili. Forse AMD avrebbe fatto meglio ad utilizzare ancora le GDDR5 con Fiji, senza lanciarsi in soluzione eccessivamente esotiche?
Pubblicato in: News, Hardware
Tags: aida64 , fiji , fury , fury x , hbm , nordic hardware , VRAM
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