Videogiochi: buoni o cattivi? Rispondono gli psicologi - Bits and Chips Skin ADV
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A Milano, il 30 novembre, si è svolto un interessante incontro dal titolo "Videogiochi: buoni o cattivi? Rispondono gli psicologi" ma a cui, sfortunatamente, non siamo riusciti a partecipare. Fortunatamente, l'Ordine degli Psicologi della Lombardia ci ha fornito diverso materiale riguardo la giornata su cui poter discutere.

 

 

Fa piacere che il videogioco piano piano, anche in Italia, stia perdendo quella nomea, tanto cara ai genitori più attempati, di virulento sfascia cervelli. Sotto la spinta dei più recenti studi statunitensi ed europei (soprattutto nord Europa), sembra che anche lo stivale si stia muovendo all'interno dei nuovo millennio: "I videogiochi sono qui per rimanere e dunque vanno compresi. A fronte di questo è necessario lavorare al meglio per rileggere questo fenomeno anche sotto il profilo psicologico”, ha affermato Luca Mazzucchelli, Vice Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia.

Il problema, però, è capire se questi psicologi siano veramente convinti di quanto dicono, comprendendone pregi e, soprattutto, difetti, o se invece ne sono dei semplici promotori/PR prezzolati (Vedesi l'esempio degli esperti della didattica che supportano la Samsung Smart School). D'altra parte il mercato videoludico è assai invitante per le case distributrici e le software house, valendo "893,3 milioni di euro e con 29,3 milioni le persone che videogiocano in Italia, equamente suddivise (51% e 49%) tra maschi e femmine", quindi l'ombra di pratiche ambigue è sempre dietro l'angolo (Considerando poi che le femmine giocano principalmente a titoli su smartphone che mi vergogno a definire videogiochi ...).

Lasciando da parte questi discorsi, ecco qui un terzo stralcio del comunicato stampa ufficiale: "Ma cosa ne pensano gli psicologi? Esistono rischi reali legati all’utilizzo dei videogiochi? La risposta comune è suggerita da un esempio: il bisturi è uno strumento che il chirurgo utilizza per salvare la vita, lo stesso strumento può avere effetti negativi se impugnato da un malintenzionato. Da sempre infatti il gioco in senso assoluto è presente nella fase di crescita di ogni singola persona, in età infantile tramite mattoncini o bambole si imparano le regole della comunicazione, più avanti l’uso ponderato dei videogiochi ha lo stesso effetto ma più approfondito e personale, calando il videogiocatore nei panni del protagonista attivo. Il videogioco secondo gli psicologi ha una grande potenzialità, che va ottimizzata. L’abuso può avere effetti negativi anche devastanti, va quindi conosciuto e come per tutte le cose serve il buon senso. L’approccio al videogioco va quindi ponderato, per evitarne l’abuso.  Molto positivi gli effetti dei videogiochi che, pad alla mano, emergono per tantissimi motivi. Molti videogiochi, richiedono per esempio un grande acume strategico per superare determinati passaggi, oppure stimolano il soggetto a provare e riprovare determinate azioni, sino a trovare la corretta soluzione all’enigma, attività che in maniera parallela possono essere traslate sul mondo del lavoro o in famiglia. Tutto questo secondo gli psicologi è molto positivo ed attiva una parte di cervello che farà in qualche modo tesoro dell’esperienza acquisita".

In linea generale ci sentiamo di condividere queste affermazioni, ma sarebbero da allargare gli effetti nocivi non solo alla sfera mentale, ma anche e soprattutto a quella fisica. Più che danneggiare la Morale del ragazzo (personalmente ho giocato ai più svariati giochi violenti dagli 11 anni di età ed ho la fedina penale ancora pulita!), il videogioco danneggia le capacità motorie dello stesso, in quanto lo spinge a cercare divertimento non nell'attività fisica insieme ad altri coetanei, quanto davanti ad un monitor (che tristezza osservare ragazzini, anche delle medie, incapaci di stare in equilibrio su una sola gamba o incapaci di riconoscere la destra dalla sinistra ...).

E voi, lettori di B&C, cosa ne pensate?


Pubblicato in: News, Gaming
Tags: giochi , lombardia , morale , psicologia , videogame , videogiochi

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Gian Maria Forni
Autore: Gian Maria Forni
Esperto in:
Esperto di mercati e CPU
Sebbene sia laureato in Lettere e Filosofia, indirizzo Storia Contemporanea, e scriva per quotidiani e riviste di tale settore, ha sempre avuto la passione per l'informatica ed ha collaborato quale moderatore in importanti forum del settore
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