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Continua oggi la nostra esplorazione nell'universo delle schede madri socket LGA 1155 per processori Intel Ivy Bridge (e Sandy Bridge) con la proposta di casa ASUS, P8Z77-V Pro. Questa è una soluzione tutta sostanza, con pochi fronzoli destinati all'una o l'altra schiera di utenti che chiedono massima attenzione alle loro pratiche di overclock oppure a quelle di modding o ancora al videogaming estremo. Insomma, la P8Z77-V Pro è destinata a coloro che vogliono realizzare un sistema affidabile, veloce, che includa tutte le novità tecnologiche di nuova generazione ma senza per questo spendere denaro in caratteristiche che mai utilizzeranno.

Le schede socket LGA 1155 che abbiamo già recensito sono:

Unitamente alla scheda madre il produttore fornisce anche alcuni accessori, come tradizione:

  • Manuale utente
  • Mascherina ATX con tecnologia ASUS Q-Shield
  • 2 cavi SATA 3Gb/s
  • 2 cavi SATA 6Gb/s
  • 1 ponticello SLI
  • 1 Q-connector 
  • 1 supporto con 2 porte USB 2.0 ed una porta eSATA
  • 1 scheda ASUS Wi-Fi GO!
  • 1 antenna Wi-Fi Ring Moving

 


Non torneremo in questa occasione sulle specifiche del chipset visto che ne abbiamo più volte discusso: ciononostante vi proponiamo una tabella di confronto fra tutti i modelli della serie 7 (Panther Point).

Passiamo invece al vaglio le specifiche tecniche della scheda madre, da indicazioni del produttore.

Specifiche tecniche schede madri
Gigabyte Z77X-UD5H ASUS Sabertooth Z77 MSI Z77K-GD55 Sapphire Z77K ASUS P8Z77-V Pro
Tipo ATX ATX ATX ATX ATX
Socket LGA 1155 LGA 1155 LGA 1155 LGA 1155 LGA 1155
CPU - Core i3/i5/i7 a 28/32nm
- Intel HDA Graphics
- Intel Turbo Boost
- Intel HyperThreading
- Core i3/i5/i7 a 28/32nm
- Intel HDA Graphics
- Intel Turbo Boost
- Intel HyperThreading
- Core i3/i5/i7 a 28/32nm
- Intel HDA Graphics
- Intel Turbo Boost
- Intel HyperThreading
- Core i3/i5/i7 a 28/32nm
- Intel HDA Graphics
- Intel Turbo Boost
- Intel HyperThreading
- Core i3/i5/i7 a 28/32nm
- Intel HDA Graphics
- Intel Turbo Boost
- Intel HyperThreading
Bus 100 MHz 100MHz 100MHz 100MHz 100MHz
Chipset Intel Z77 Intel Z77 Intel Z77 Intel Z77 Intel Z77
Memorie 4 socket DIMM DDR3
1066 - 1600+ MHz
Max 32 GB
Dual-channel
Intel XMP
4 socket DIMM DDR3
1066 - 1866 MHz
Max 32 GB
Dual-channel
4 socket DIMM DDR3
1066 - 2667 MHz
Max 32 GB
Dual-channel
4 socket DIMM DDR3
1066 - 1600+ MHz
Max 32 GB
Dual-channel
4 socket DIMM DDR3
1066 - 2400 MHz
Max 32 GB
Dual-channel
Intel XMP
Slot di espansione 1x PCI-E 3.0 16x @16x
1x PCI-E 3.0 16x @8x
1x PCI-E 3.0 16x @4x

3x PCI-E 2.0 1x
1x PCI 2.2
1x PCI-E 3.0 16x @16x
1x PCI-E 3.0 16x @8x
1x PCI-E 3.0 16x @4x
3x PCI-E 2.0 1x
1x PCI-E 3.0 16x @16x
1x PCI-E 3.0 16x @8x
1x PCI-E 3.0 16x @4x
4x PCI-E 2.0 1x
1x PCI-E 3.0 16x @16x
1x PCI-E 3.0 16x @8x
1x PCI-E 3.0 16x @4x

1x PCI-E 2.0 16x @4x
2x PCI-E 1x
1x PCI-E 3.0 16x @16x
1x PCI-E 3.0 16x @8x
1x PCI-E 2.0 16x @4x
2x PCI-E 2.0 1x
2x PCI
MultiVGA 8x + 8x
8x + 4x + 4x

Dual VGA SLi e CrossFire, Lucid Virtu

8x + 8x
8x + 8x + 4x

Dual VGA SLi e CrossFire, Lucid Virtu

8x + 8x
8x + 8x + 4x

Dual VGA SLi e CrossFire, Lucid Virtu

8x + 8x
8x + 4x + 4x
8x + 4x + 4x + 4x

Quad VGA CrossFire

8x + 8x
8x + 8x + 4x

Dual VGA SLi e CrossFire, Lucid Virtu

Video VGA
DVI-D
HDMI con audio
Display Port
DVI-D
HDMI con audio
VGA
DVI-D
HDMI con audio
VGA
DVI-D
HDMI con audio
Display Port
VGA
DVI-D
HDMI con audio
Display Port
Porte eS-ATA 1x 6Gb/s 2x 6Gb/s No No No
Porte S-ATA Chipset
4x S-ATA 3.0 Gb/s
2x S-ATA 6.0 Gb/s
1x mSATA 3.0 Gb/s
RAID 0, 1, 5, 10

Marvell 88SE9172
3x S-ATA 6.0Gb/s
RAID 0, 1

Chipset
4x S-ATA 3.0 Gb/s
2x S-ATA 6.0 Gb/s

RAID 0, 1, 5, 10

ASMedia PCIe
2x S-ATA 6.0 GB/s

Chipset
4x S-ATA 3.0 Gb/s
2x S-ATA 6.0 Gb/s

RAID 0, 1, 5, 10

Chipset
4x S-ATA 3.0 Gb/s
2x S-ATA 6.0 Gb/s

RAID 0, 1, 5, 10

Chipset
4x S-ATA 3.0 Gb/s
2x S-ATA 6.0 Gb/s

RAID 0, 1, 5, 10

ASMedia PCIe
2x S-ATA 6.0 GB/s

 

 

LAN 1x Gigabit (Intel 82579V)
1x Gigabit (Atheros)
1x Gigabit (Intel 82579V) 1x Gigabit (Intel 82579V) 1x Gigabit Realtek RTL8111F
1x Gigabit Killer E2200
1x Gigabit (Intel 82579V)
Audio 7.1 HDA, SPDIF (Realtek ALC898)
Supporto Creative X-Fi ed EAX 5.0
7.1 HDA, SPDIF (Realtek ALC892) 7.1 HDA, SPDIF (Realtek ALC892) 7.1 HDA, SPDIF (Realtek ALC892) 7.1 HDA, SPDIF (Realtek ALC892) con tecnologia Absolute Pitch
Porte IEEE 1394 2x (Back + PCB) VIA VT6308 No No No Si
Porte USB Chipset
6x USB 2.0
2x USB 3.0

VIA VL810
4x USB3.0 (back)
4x USB3.0 (PCB)

Chipset
4x USB 2.0
6x USB 2.0 su PCB
2x USB 3.0
2x USB 3.0 su PCB
2x USB 3.0 ASMedia
Chipset
4x USB 2.0
6x USB 2.0 su PCB
2x USB 3.0
2x USB 3.0 su PCB
Chipset
4x USB 2.0
6x USB 2.0 su PCB
2x USB 3.0
2x USB 3.0 su PCB
Chipset
2x USB 2.0
8x USB 2.0 su PCB
2x USB 3.0
2x USB 3.0 su PCB

ASMedia
2x USB 3.0
2x USB 3.0 su PCB

Dimensioni (cm) 24,4 x 30,5 24,4 x 30,5 24,5 x 30,5 24,5 x 30,5 24,4 x 30,5

 


ASUS utilizza tre diversi stili per le sue schede madri a seconda che facciano parte della serie standard (azzurro e nero), della serie Sabertooth (tonalità del marrone e del beige) o della serie ROG (rosso e nero). La P8Z77-V Pro fa parte della prima famiglia di prodotti ove si bada molto alla sostanza. Sul PCB scuro multi-layer, ASUS ha montato tutti i connettori ed i dissipatori di calore che si rifanno a tonalità del blu (tranne qualche rara eccezione) e sistemato tutto in maniera abbastanza ordinata.

Attorno al Socket LGA 1155 c'è spazio per installare dissipatori di grosse dimensioni e per farlo in maniera agevole. I componenti più prossimi allo stesso hanno un profilo basso e comunque anche i due dissipatori passivi che ASUS ha montato su tutta la serie di mosfet dedicati all'alimentazione hanno un'altezza contenuta. Gli slot delle memorie sono ben distanziati ma non così tanto da garantire l'assenza di qualunque problema: se utilizzate moduli di memoria con radiatori molto alti e volete installare un dissipatore a torre o un modello che si sviluppa in larghezza prendete prima tutte le dovute misure.

La sezione di alimentazione di questa scheda prevede una circuiteria completamente digitale a 16 fasi ove 12 sono dedicate alla CPU e 4 al controller grafico integrato (Vaux). Le tecnologie utilizzate da ASUS per la gestione dell'alimentazione sono raccolte sotto la sigla DIGI+ Power Control che prevede alcune interessanti novità come la sezione VDIMM completamente digitale, la linea Vaux disattivata quando la iGPU è spenta, un limitatore integrato per tenere sotto controllo i consumi della CPU e farla restare sempre al di sotto dei limiti del TDP e la possibilità di controllare temperatura e risposta in potenza del modulo stesso.

Per garantire la necessaria corrente a tutti i componenti, in particolare alla CPU, ASUS ha integrato un connettore ATX 12V a 8-pin posizionandolo nell'angolo fra i due dissipatori passivi ed il bordo esterno, offrendo un discreto spazio di manovra per il collegamento.

Come accade per tutte le schede madri ATX di ultima generazione, anche la P8Z77-V Pro dispone di 4 slot per memorie DDR3 sui quali possono essere installati fino a 32GB di RAM con frequenza standard massima di 2667 MHz. Gli slot per le memorie sono colorati in nero ed azzurro denotando in maniera chiara le coppie che permettono un funzionamento in modalità dual-channel, e sono dotati delle proprie fasi di alimentazione.

Sugli slot delle memorie ASUS ha apportato una modifica rispetto alla modalità tradizionale di collegamento in Daisy Chain. Nel quartier generale di Taiwan hanno ben pensato di usare una topologia delle connessioni a "T" in modo da far sì che la distanza fra la CPU ed i blocchi DIMM 0 e DIMM 1 sia identica e così anche le latenze. Questo permette un controllo delle memorie molto più bilanciato quando si utilizzano 2 DIMM per canale tanto che gli esperimenti effettuati dal produttore hanno mostrato un margine ulteriore del 15% nell'overclock delle memorie.

Il connettore di alimentazione ATX a 24 poli ha trovato ormai da tempo, e per la maggioranza dei produttori, una collocazione ideale: adiacente il bordo esterno in prossimità degli slot delle memorie. ASUS non si discosta da questo "standard" e aggiunge, al fianco di detta presa, un microswitch per l'attivazione della funzione MemOK! grazie alla quale viene garantito l'avvio del sistema in modalità safe nel caso in cui qualche modulo di memoria sia problematico.

Vicino al tasto MemOK! è presente uno dei led di indicazione dello stato del sistema. A differenza di quanto visto in altre schede madri, dove i led diagnostici sono raggruppati e per capire qual'è il componente difettoso occorre leggere la scritta accanto al led stesso, nella P8Z77-V Pro ASUS ha saldato i led vicini ai componenti dei quali viene indicata l'operatività (CPU, DRAM, VGA, BOOT) per una visione "a colpo d'occhio".

Sopra il chipset Z77 ASUS ha installato un piccolo radiatore passivo in alluminio molto schiacciato, tale per cui non vi possano essere problemi nell'installazione di schede grafiche. Il suo profilo si coniuga perfettamente con i sistemi di ritenzione dei due slot PCI Express x16.

Gli otto connettori SATA sono tutti disponibili sul bordo della scheda e posizionati in senso orizzontale. Sei sono connessi direttamente al controller Intel integrato nel chipset (i quattro azzurri sono di tipo SATA 2.0 con banda massima di 3Gb/s mentre i due bianchi sono di tipo SATA 3.0 con banda fino a 6Gb/s) e possono essere usati per creare configurazioni a disco singolo o RAID 0, 1, 5 o 10.

Gli altri due dipendono invece da un controller ASMedia PCI Express di tipo SATA 3.0 e potrete utilizzarli per collegare dischi dati ma non periferiche ATAPI.

La ASUS P8Z77 V Pro dispone di un mix di slot di espansione che spazia fra passato e futuro. Sono presenti slot PCI Express 3.0, PCI Express 2.0 e PCI al fine di garantire all'utente la possibilità di collegare qualunque tipologia di periferica.

La loro disposizione sembra essere ineccepibile: anche in presenza di una configurazione multi VGA si avranno sempre liberi almeno un connettore PCI Express x1 ed uno PCI. La configurazione elettrica dei tre connettori PCI Express x16, tutti gestiti dal bus della CPU, è come segue:

  • Una scheda grafica: 16 linee dal primo slot PCI Express x16 (standard 3.0 con CPU Ivy Bridge, standard 2.0 con CPU Sandy Bridge)
  • Due schede grafiche: 8 linee dal primo slot PCI Express x16 ed 8 linee dal secondo slot PCI Express x16 (standard 3.0 con CPU Ivy Bridge, standard 2.0 con CPU Sandy Bridge)
  • Il terzo slot PCIe x16 condivide la banda con i due slot PCIe x1, con i connettori USB 3.0 e con il controller SATA3. Perciò, nonostante sia dotato di un massimo di 4 linee, di default è impostato per un funzionamento a 1x.

Il sistema di ritenzione della periferica installata sugli slot PCI Express x16 prevede semplicemente una leggera pressione della scheda per bloccarlo. Lo sblocco avviene, invece, spingendo la levetta in basso, operazione che risulta essere semplificata dalla curvatura della stessa sulla quale è facile agire con la punta delle dita.

Sul bordo esterno della scheda troviamo un certo numero di controller, come quello ASMedia per le porte USB 3.0 o quello Realtek per la gestione dell'audio.

Sempre sul bordo esterno, ma dalla parte opposta, ASUS ha integrato diversi header per porte USB aggiuntive, uno per una ventola accessoria, uno per la gestione delle connessioni frontali e due switch per la gestione del risparmio energetico EPU e della tecnologia di overclock automatica TPU (con tanto di controller annesso).

In aggiunta è presente un microswitch per l'attivazione della funzione BIOS FlashBack che permette di flashare il bios della scheda madre in maniera rapida e sicura. Dopo aver scaricato l'apposita utility dal sito ASUS ed averla salvata sulla root di una qualunque chiavetta USB inserita nel connettore al di sotto della porta LAN, vi basterà (a computer spento) schiacciare il tasto BIOS FlashBack per tre secondi ed attendere la conclusione delle operazioni. E' interessante notare come questa tecnologia funzioni anche senza aver installato CPU, memorie e hard disk e dunque può essere utile anche nei casi in cui l'aggiornamento del bios si rendesse necessario al fine del riconoscimento di una nuova CPU. ASUS afferma inoltre che i tempi di esecuzione del tool sono 4 volte più veloci che in passato e che esso può essere utilizzato anche per fare un backup del bios.

Sempre nella stessa zona troviamo un header per la gestione di connessioni Thunderbolt (TB_HEADER): sia chiaro, da solo questo non basta ma dovrete usarlo per collegare una schedina PCI Express x4 aggiuntiva, prodotta da ASUS stessa, sulla quale sono disponibili due ulteriori connettori, uno per periferiche esterne Thunderbolt e l'altro per monitor Display Port. Il perché di utilizzare una doppia connessione è presto spiegato: ASUS mette assieme, 4 linee PCI Express insieme alla GPU integrata nella CPU per realizzare una connessione bi-direzionale da 10Gbit/s come appunto quella Thunderbolt che così può gestire contemporaneamente massive moli di dati e video in alta risoluzione, fino a 2560x1600 pixel.

Il pannello di I/O include una porta PS/2 per mouse o tastiera, quattro porte USB 3.0 (in blu), due porte USB 2.0 (in nero), quattro connettori di uscita video (VGA, DVI-D, HDMI e Display Port), uno di uscita audio digitale ottico SPDIF, uno LAN RJ45, e sei jack audio per gestire una line-in e sistemi da 2 a 8 canali.

Sulla scheda sono disponibili diversi attacchi per ventole (6 per la precisione) tutte indipendenti e controllabili mediante le tecnologie Q-Fan e FanXpert 2. Questa suite mette a disposizione un software che permette di personalizzare completamente la curva di azione di ogni ventola oltre a fornire all'utente alcune utili funzioni, ancora per ogni singola ventola, quali auto tuning (Fan Auto Tuning), rilevazione delle caratteristiche (Fan Characteristics Detection), velocità fissa (Fixed Fan Speed Mode), controllo della risposta (Fan Responsiveness Control), sistema per la ricerca dei punti migliori di posizionamento (Fan Position Search) e possibilità di rinominare ogni header per meglio soddisfare le necessità dell'utente (Fan Header Rename).

***

Il bios

Ormai ASUS è riuscita a creare un'interfaccia per la gestione del bios che risulta essere allo stesso tempo accattivante e tutto sommato semplice da utilizzare. Nella peggiore delle ipotesi una schermata riassuntiva (EZ Mode) permette di visualizzare quel che sta accadendo in ogni istante e modificare alcuni parametri di sistema come la priorità delle periferiche di avvio o il profilo prestazionale.

Per poter accedere ad altre funzionalità è necessario passare alla visualizzazione avanzata, oppure utilizzare una delle scorciatoie che comunque portano a specifiche finestre di quest'ultima.

Nella visualizzazione Advanced Mode, ASUS si rifà a quelle che erano le vecchie schede e l'impostazione grafica dei vecchi bios. Nella scheda Main abbiamo la possibilità di impostare la lingua (l'italiano manca ma seppure ci fosse crediamo nessuno lo utilizzerebbe) e le opzioni di sicurezza.

La sezione Ai Tweaker è quella che per ogni scheda madre ASUS rappresenta il punto di partenza delle ottimizzazioni. Qui è possibile agire sulla frequenza di base, sul moltiplicatore e sui timings delle memorie, sul sistema di alimentazione, sulle tensioni di funzionamento di ogni componente e attivare la modalità di overclock automatico OC Tuner.

Molto interessante la sezione di gestione dell'alimentazione presente nel bios della P8Z77-V Pro che permette di averne un pieno controllo grazie ai numerosi step per impostare la Load-line Calibration per la CPU (Auto / Regular / Medium / High / Ultra High / Extreme), per regolare la frequenza del VRM, le fasi, la protezione da sovracorrente o sovratemperatura e così via. Impostazioni sono disponibili anche per l'alimentazione della iGPU e delle memorie.

Molta granularità e flessibilità compete anche alla sezione di regolazione delle tensioni. In particolare sulla CPU è possibile agire sia con un offset (ciò significa che le politiche di variazione delle tensioni continueranno ad essere applicate seppure con un surplus o con una riduzione dei valori in base a quanto impostiamo nella voce CPU Voltage) sia con un valore fisso.

Nella scheda Advanced è presente una serie di sottomenu per gestire le opzioni relative ai principali componenti del sistema. Si va da quelle relative alla CPU fino a quelle delle connessioni SATA con possibilità di attivare la modalità Hot Plug, passando per le porte USB, per la grafica integrata e per tutti gli altri controller integrati sulla scheda madre stessa.

La scheda Monitor include un completo controllo dello stato del sistema con l'indicazione in real time di temperature, tensioni e velocità di funzionamento delle ventole collegate alla scheda madre. Nella stessa pagina sono presenti le opzioni per attivare e gestire il controllo della velocità di ogni singola ventola in maniera indipendente, come abbiamo già visto qualche pagina addietro. Le stesse voci, oltre ad alcune impostazioni avanzate, possono essere modificate anche da software, direttamente da Windows.

Nella sezione Boot troviamo le opzioni di avvio, come le periferiche dove cercare il sistema operativo o la modalità con la quale aprire l'interfaccia del bios (EZ mode oppure Advanced mode).

Infine, nella sezione Tool sono presenti tre voci per aprire rispettivamente l'utility di flash del bios, l'interfaccia dei profili che permette di salvarne e richiamarne fino a 8 ed il tool di visualizzazione delle informazioni del chip SPD delle RAM installate.


Le prove sulle schede madri sono eseguite con scrupolo e attenzione, in quanto questo componente rappresenta la base per qualunque sistema PC.

  • Installiamo i componenti necessari sulla scheda madre, verifichiamo il corretto funzionamento hardware ed impostiamo il bios con i valori di default (a meno che non sia diversamente specificato)
  • Installiamo il sistema operativo di fresco, tutti i necessari drivers forniti dal produttore, le eventuali utility da analizzare ed infine software e file di test.
  • Ripetiamo ogni test per tre volte e se il valore di qualcuno di essi mostra una varianza troppo elevata, lo stesso viene di nuovo ripetuto (dopo avere rilevato la specifica causa che ha inficiato il risultato);
  • Alla fine di ogni sessione di prova riavviamo il sistema;
  • Controlliamo i risultati dei test vengono rispetto a numeri di riferimento per indagare su eventuali valori anomali.

Di seguito la configurazione di prova:

Configurazioni di prova
Schede madri - ASUS P8Z68-V Pro
-
Gigabyte Z77X-UD5H
- Gigabyte B75M-D3H
- Sapphire Z77K
- MSI Z77K GD55
- ASUS Sabertooth Z77
- ASUS Maximus Extreme Z68
Processore Intel Core i7-2600K Sandy Bridge
Memoria 4GB DDR3 2133 Kingston
Hard Disk WD Caviar Blue 320GB SATA 3
Scheda video NVIDIA GeForce GTX 570
Scheda audio Integrata
Media DVD Rom Pioneer 16x
Alimentatore Corsair 620W
Sistema operativo Windows 7 Ultimate 64-bit

Di seguito trovate una descrizione dei test che eseguiamo e di come li eseguiamo.

Benchmark sintetici

  • Fritz Chess Benchmark: questo è un tool che misura la potenza del processore di sistema utilizzando il motore per la creazione di giochi di scacchi "Fritz 9 engine". Il risultato del test è espresso in nodi per secondo medi. Il software è fortemente ottimizzato per girare in ambienti multicore ed è capace di attivare fino ad 8 thread contemporaneamente.

  • RMAA (versione 6): permette di controllare la qualità e le prestazioni del controller audio integrato. Per effettuare le prove noi utilizziamo una scheda audio secondaria di qualità come la Auzentech X-Fi Forte con la quale registriamo i segnali prodotti dal controller integrato per misurare la sua qualità di riproduzione ed emettiamo segnali per controllare la qualità del controller integrato in registrazione. La connessione fra la scheda audio secondaria ed il controller integrato avviene per mezzo di cavetti schermati di alta qualità.

  • Microsoft NTttcp: per provare il controller di rete abbiamo utilizzato un sistema secondario sul quale è stata installata una scheda di rete Zyxel Gigabit LAN. Sul computer di prova e su quello di riferimento abbiamo fatto girare il software NTttcp in modalità Receiver + Sender e viceversa. Abbiamo dunque misurato i tempi di occupazione della CPU e la banda dati.

  • HD Tune Pro (versione 4): utilizziamo questo benchmark per misurare la banda dati, l'occupazione di CPU ed altri parametri inerenti i controller disco ed USB. Sui controller SATA colleghiamo un disco rigido WD Caviar Blue da 320GB SATA 2.0 oppure WD Caviar Blue da 320GB SATA 3.0 o ancora un SSD ADATA S599 da 120GB SATA 2.0 a seconda del test che vogliamo effettuare. Per testare il controller in modalità multi disco utilizziamo due dischi WD Caviar Blue da 320GB SATA 2.0.

Grafica 3D

  • 3DMark06 (versione 1.1.0 Professional): ci permette di valutare le prestazioni grafiche 3D offerte dal sistema. Nel suo computo sono inclusi, in particolare, la CPU, la memoria di sistema ed il controller grafico.

  • World In Conflict (RTS): si tratta di uno strategico in tempo reale, che unisce a questo tipo di giochi una visuale simile a quella degli sparatutto in prima persona e che fa degli effetti particellari e della fisica le sue armi migliori.

  • Crysis: uno dei più indicativi titoli 3D DirectX 10 per effetti grafici e per l´utilizzo della fisica.

  • Call of Juarez (3D Shooters): titolo ambientato nel vecchio west ma realizzato per le API DirectX 9. Grazie ad un porting è disponibile anche per piattaforme DirectX 10 delle quali sfrutta molto effetti di luce e delle tecniche di "dense vegetation".

  • Prey (3D Shooters): il classico sparatutto molto leggero per le moderne schede grafiche e dunque fortemente dipendente dall'architettura di base legata a CPU, memorie e chipset.

Utilizzo generico

  • PovRay (versione 3.6): il tool Persistence of Vision Raytracer (PovRay) permette di creare grafica tridimensionale di elevata qualità. Al suo interno troviamo una scena standard creata proprio per effettuare benchmark sulla CPU che sfrutta la maggior parte delle feature disponibili con questo software. Per rendere ripetibili i nostri test utilizziamo sempre le impostazioni di default del file .ini.

  • Cinebench (versione 10 e versione 11): suite di test multi-piattaforma basato sul software di animazione CINEMA 4D ampiamente utilizzato da studi e case di produzione per la creazione di contenuti 3D. Grazie ad esso possiamo valutare le performance del sottosistema CPU seppure l'influenza di chipset, memorie e scheda grafica installate nel sistema non può essere trascurata. Il software esegue un test di rendering capace di sollecitare uno o tutti i core del processore disponibili.

  • 7-Zip (versione 9.15 beta): con questo noto software di compressione dati eseguiamo due diversi benchmark. Il primo viene realizzato utilizzando il tool integrato che restituisce una indicazione sui MIPS (million instructions per second) che il sistema è in grado di offrire (potete confrontare i risultati ottenuti con quelli ufficiali e con quelli del vostro sistema). Il secondo invece prende in considerazione una situazione reale nella quale viene richiesto al sistema di comprimere in formato 7z una cartella da 5,36GB contenente 4.379 file di diversa dimensione e tipologia (immagini, testo, html, video, foto, applicazioni) e 536 sottocartelle e poi di decomprimere la stessa. L'operazione di compressione ha una forte dipendenza dalla memoria cache della CPU e dalla memoria RAM installata nel sistema. Quella di estrazione dipende molto, invece, dalla capacità della CPU di gestire le operazioni su interi. In tutti i casi, il software sfrutta abbastanza bene tutte le risorse (core) di CPU a disposizione.

  • Auto Gordian Knot (versione 2.55): software utile per effettuare backup di DVD o comunque operazioni di transcodifica video nei formati DivX ed XviD. Per le nostre prove utilizziamo il codec XviD che il tool installa di default ed eseguiamo il ripping di un completo DVD (Codice Swordfish) che per l'occasione abbiamo memorizzato su un disco fisso e lo "comprimiamo" in modo da farlo entrare su due CD.

  • Handbrake (versione 0.9.4): un software di transcodifica video open-source multipiattaforma e multithreaded con il quale effettuiamo una conversione video di un intero DVD (Codice Swordfish) in formato adatto per i dispositivi Apple iPod, iPhone e iPad.

  • Mainconcept H.264 (versione 1.6.1): tool di codifica video in grado di creare stream ad alta definizione compatibili con lo standard H.264.

  • DaCapo (versione 9.12): questa suite di benchmark permette di valutare il comportamento del sistema quando si utilizzano tool di sviluppo per Java. Esso include tutta una serie di applicazioni reali open source fra cui Tomcat, FOP, Eclipse, Batik, Xalan e altri. Nel nostro caso riportiamo il tempo complessivo necessario all'esecuzione di tutti i test.

  • ScienceMark 2.0: grazie a ScienceMark è possibile misurare le prestazioni del sistema in ambiente di calcolo spinto. Inoltre il software misura le prestazioni della memoria di sistema e della cache integrata nella CPU.

  • Adobe Photoshop: questo test rileva il tempo necessario all'applicazione di alcuni filtri su un'immagine campione, operazione effettuata in Adobe Photoshop CS5 utilizzando Speedtest di  Club of One.

 


Questa serie di test viene condotta tramite software che non eseguono applicativi di uso comune, ma che effettuano routines di calcolo e controllo in modo estremamente specifico sul sottosistema target, in modo da evidenziarne le performances tramite un valore assoluto e permetterne in confronto con quelle di altri sistemi.

Le schede madri ASUS sembrano appartenere ad una categoria a sé quando se ne esaminano le prestazioni. La P8Z77-V Pro si posiziona costantemente nel terzetto di testa che include, guada caso, tre modelli della stessa azienda taiwanese.

 


Questa pagina mostra i valori per i test del controller memorie. Trattasi di punteggi espressi in GB/s o valore assoluto, e sono individuati tramite l'impiego di benchmark sintetici che effettuano routine di calcolo ed analisi con profonda prevalenza del sottosistema DDR rispetto a quelli CPU e Video.

Le prestazioni relative al controller delle memorie sono ancora una volta decisamente buone, tale da porre la scheda madre P8Z77-V Pro nel gruppetto in testa alla classifica assieme alle rivali Gigabyte.

 


I test disco mirano ad isolare i controller integrati nella motherboard, evidenziandone le performances medie. Quando su uno stesso prodotto sono presenti più controllers, vengono effettuati tests di confronto per vedere quale dei due risulta più performante, aiutando l'utente finale a scegliere come configurare il proprio sistema in fase di installazione.

Utilizzando un SSD molto veloce (Kingfast F3 PLUS da 120GB) come disco secondario abbiamo sottoposto tutti i controller presenti sulle motherboard in prova ad ulteriori test.

La gestione del controller SATA2 sulla P8Z77-V Pro continua a mostrare la bontà delle implementazioni di casa ASUS garantendole una posizione ancora di rilievo vicino alle proprie sorelle.

Vanno invece peggio le cose quando prendiamo in considerazione le prestazioni dei due controller SATA3: quello integrato nel chipset offre prestazioni buone ma non incredibili mentre quelle del controller PCI Express ASMedia restano su valori molto bassi, anche se tutto sommato nella norma di tali soluzioni (si vedano per confronto le prestazioni del controller ASMedia della Sabertooth Z77 o del controller Marvell della Gigabyte Z77X).

L'occupazione di CPU nelle operazioni di lettura sia da controller SATA 3.0 che SATA 2.0 resta su valori contenuti tranne il picco a poco più del 3% visibile nel caso di SSD connesso sul controller Intel SATA 3.0.

 


I test di calcolo avanzato prendono in considerazione l'impiego professionale del sistema tramite l'utilizzo di software di rendering e modellazione tridimensionale, e massimizzano l'uso del calcolo in virgola mobile per l'esecuzione di task piuttosto complesse. Trattasi di test reali poichè effettuati con applicativi comuni disponibili al pubblico, e non con mere simulazioni irripetibili nell'esperienza quotidiana.

Prestazioni non eccellenti come quelle viste nei casi precedenti per la ASU P8Z77-V Pro con il benchmark Povray (versione 3.6). Il tempo impiegato nell'operazione di rendering è tale per cui la scheda si posiziona fra i modelli più lenti.

Al contrario di quanto visto con PovRay, con Cinebench la scheda di casa ASUS conquista la prima posizione più o meno a pari merito con la sorella Sabertooth Z77.

Precisa conferma arriva anche da Cinebench 11.

 


Il costo ridotto delle videocamere digitali e la disponibilità di porte Firewire rendono l´acquisizione ed il montaggio video alla portata di tutti. E' necessario disporre di una buona potenza di calcolo per far si che una conversione da dati grezzi a formati video e audio compressi non impieghi un´eternità. In questo test abbiamo cronometrato il tempo necessario per comprimere un video in H.264 e DivX a partire da una fonte .mpeg, in modo da verificare la potenza dei sottosistemi interessati (CPU e memorie).

In tutti i casi testati, i tempi di transcodifica video impiegati dal sistema basato sulla ASUS P8Z77-V Pro sono quelli più bassi di tutti o quasi. Nel peggiore dei casi la scheda madre contende un paio di secondi alla Sabertooth Z77 dello stesso marchio.

 


Questa serie di test mira ad analizzare le performances del sistema con applicativi di uso comune, come creazione e decompressione di archivi in formato 7-Zip, operazioni di fotoritocco e di creazione di contenuti.

Molto elevate le prestazioni in termini di MIPS offerte dalla P8Z77-V Pro con il benchmark integrato in 7-zip.

Il risultato di quanto appena visto si traduce in ridotti tempi di compressione ed estrazione di una grossa cartella piena di file.

Ancora, con Proshow i tempi di creazione di uno slideshow risultano essere i più bassi in assoluto.

Ecco invece un benchmark per nulla favorevole alla P8Z77-V Pro, ovvero il test di produttività del PCMark Vantage ove la scheda madre si ferma in ultima posizione!

 


In questa sezione vi proponiamo il comportamento del sistema basato sulla scheda madre in oggetto quando è messo sotto stress da moderni titoli videoludici. Le performances sono espresse in FPS (fotogrammi al secondo) od in punteggi a seconda del tipo di benchmark, e sono diretta espressione dell'efficienza dei sottosistemi CPU, Memorie e Video visto che le risoluzioni ed i settaggi utilizzati permettono di bypassare un eventuale collo di bottiglia offerto dalla scheda grafica utilizzata.

La scheda madre ASUS P8Z77-V Pro in prova continua a mostrare prestazioni da testa della classifica anche quando il carico di lavoro si chiama videogame.

 


Per scendere nel dettaglio di ogni prodotto riteniamo sia utile valutare anche la sua efficienza in termini di consumi e dissipazione. Nei grafici seguenti abbiamo riportato i consumi complessivi del sistema misurati tramite un tester digitale connesso sulla presa di corrente (questo significa che nelle misurazioni esiste un errore dovuto alla non linearità dell'efficienza dell'alimentatore ma che riteniamo trascurabile visto che le differenze dei valori fra una scheda madre e l'altra sono risibili).

Se le prestazioni possono essere considerate come il fiore all'occhiello per le schede madri ASUS, al contrario efficienza energetica e consumi non sono certo il loro punto forte. E ovviamente non poteva che essere così anche per la P8Z77-V Pro che, come vedete, consuma giusto un po' meno della sorella Sabertooth Z77 quando il sistema è in IDLE (solo desktop e servizi in background).

Durante una sessione di test con WPRIME, però, i consumi sono appaiati a quelli del gruppetto delle migliori, tolta la sempre parsimoniosa e irraggiungibile soluzione di casa MSI.

Per migliorare la situazione lato consumi, ASUS da tempo offre alcune tecnologie (EPU) che possono essere facilmente attivate da bios. Per testarne l'efficacia le abbiamo attivate e misurato ancora i consumi. In modalità Energy Saving si riesce ad abbassare di appena 1W il consumo in IDLE e di 5W quello durante una sessione di stress test. In modalità Performance, invece, i consumi crescono notevolmente pur restando sugli stessi valori quando in IDLE.

E' bene considerare che nei tre casi, Normal, Performance ed Energy Saving, sono modificati non solo i consumi ma anche le prestazioni. Rispetto alla modalità Normal, quella Energy Saving comporta una riduzione delle prestazioni di circa un 10% (ad esempio il punteggio di Cinebench 10 passa da 25052 a 22559 mentre quello di WinRar passa da 8061 a 7054). Quella Performance garantisce invece un incremento delle prestazioni attraverso l'overclock dei componenti (anche qui siamo attorno ad un incremento del 10% circa).

 


ASUS non fa mai mancare gli strumenti da overclock sulle sue schede madri, lasciando quelli di base sulle proposte destinate a sistemi tradizionali e aggiungendo interessanti chicche a quelle top di gamma o dedicate prettamente agli utenti enthusiast. La P8Z77-V Pro, include un certo numero di opzioni anche se non possiamo di certo indicarla come soluzione da preferire per un overclocker.

La massima frequenza di bus raggiunta con il nostro sistema è stata di quasi 107MHz, un valore interessante considerando che con altre schede madri ci eravamo solo avvicinati ad esso.

La tecnologia di auto-tuning permette di portare facilmente il sistema su valori di funzionamento oltre quelli standard. La scheda madre in prova ha garantito il raggiungimento di una frequenza di bus di 103,1 MHz con CPU funzionante a 4429MHz circa e memorie 1650MHz circa.

 


La scheda madre ASUS P8Z77-V Pro non è certo uno di quei modelli che spicca fra tutti quelli che abbiamo recensito. Si presenta in maniera molto sobria e concreta proponendosi come base per la realizzazione di sistemi stabili e al contempo molto veloci. Pur mancando i lustrini e la pailette, questa proposta ha un motore che spinge davvero forte, al pari di altri modelli della stessa scuderia taiwanese mentre dal punto di vista delle feature non fa mancare proprio nulla.

Il supporto alle CPU Intel Socket LGA 1155 sia di nuova che passata generazione è completo, grazie anche alla buona dotazione di uscite video pilotate, appunto, dal controller grafico integrato in Sandy Bridge o Ivy Bridge. Installando una CPU di quest'ultima serie viene attivato il supporto allo standard PCI Express 3.0 unitamente al supporto di ben tre slot PCI Express x16.

ASUS fornisce come accessorio un modulo Thunderbolt che può essere collegato proprio al terzo slot PCI Express x16 con 4 linee elettriche e ad un apposito header presente sulla scheda madre al fine di garantire sia il supporto per periferiche di memorizzazione o di altro tipo basate sullo standard di nuova generazione, sia ai flussi video da inviare a display dotati di connettività adeguata.

1Layout. Come per tutte le schede madri firmate ASUS, anche quella in prova prevede un layout esteticamente impeccabile ed una disposizione dei componenti perfetta. Il produttore ha fatto uso di componenti a basso profilo che non danno grane in fase di installazione, ha   Sono state integrate bobine molto compatte in sostituzione di quelle tipicamente usate da Sapphire, mentre i radiatori assumono aspetto e dimensioni che ben si sposano col resto del design. Ben spaziati e posizionati anche i connettori di espansione.

2Bios. Tutta l'esperienza accumulata nel tempo da ASUS è confluita nei bios UEFI di nuova generazione che ora permettono di gestire praticamente tutte le schede madri del produttore taiwanese (le differenze sono solo da cercare nelle voci presenti). L'interfaccia risulta essere di facile utilizzo, molto veloce. Le feature permettono di toccare qualunque parametro possa essere utile alle proprie idee di tweaking mentre apposite procedure o specifiche funzionalità facilitano la manutenzione o la diagnosi (vedasi il sistema di aggiornamento del bios, la gestione dei profili, il tool SPD, la tecnologia di overclok automatico o quella per la precisa ed efficace gestione delle ventole Fan Xpert 2).

Nota su Fan Xpert 2 Velocità personalizzabile con controllo ventola indipendente

ASUS Fan Xpert 2 permette di regolare in modo indipendente le velocità delle ventole di CPU e chassis in base alle diverse temperature ambientali ed al carico di lavoro del sistema. Il tutto tramite profili customizzabili.

RPM Fixed Mode

La funzionalità RPM Fixed Mode permette di ridurre i livelli di rumore, grazie a controlli della velocità delle ventole estremamente dettagliati che reagiscono ai carichi reali del sistema per una risposta più precisa.

3Prestazioni. Sempre molto elevate, come da tradizione ASUS.

4Overclock. La massima frequenza di bus raggiunta con questa scheda ha toccato i 107MHz, un valore decisamente buono. Il sistema di overclock automatico ha fatto un lavoro egregio portando la nostra CPU Core i7-2600K fino ad oltre 4,4GHz, il tutto senza alcuno sforzo da parte nostra. Gli strumenti da overclock messi a disposizione, pur non costituendo un "arsenale" sufficiente per gli overclocker professionisti, garantiscono la possibilità a tutti gli utenti di giocare con il proprio sistema, migliorarlo e ottenere interessanti margini per il daily use.

5Espandibilità. ASUS ha pensato sia a coloro che hanno periferiche di ultima generazione, sia a chi dispone ancora di qualche cimelio. Sulla P8Z77-V Pro possono essere installate schede grafiche PCI Express (v2.0 e v3.0) con possibilità di funzionamento in configurazioni multi VGA SLi 3-way e CrossFireX, schede PCI Express x1 e x4 e schede PCI tradizionali. Numerose sono le porte porte USB 2.0 e 3.0 così come nutrita è la configurazione delle porte di uscita video (HDMI, VGA, DVI-D e Display Port).

6Dischi. Con i dischi ASUS si è spinta leggermente oltre quella che è l'offerta standard (e decisamente vetusta) del chipset Intel Z77 garantendo la possibilità di gestire otto periferiche SATA con connettività di tipo SATA 2.0 e SATA 3.0 equamente divisa. Le prestazioni delle due porte SATA 3.0 pilotate dal controller integrato non sono all'altezza di quelle native connesse al chipset Intel per via della maggiore latenza e del collegamento PCI Express 1x. Ulteriori limitazioni del controller ASMedia sono dovute al fatto che sulle sue porte non possono essere connesse periferiche ATAPI. E' presente una porta eSATA sul la staffa accessoria.

7LAN. La scheda prevede un controller Gigabit LAN marchiato Intel. ASUS fornisce in bundle un controller Wi-Fi 802.11 b/g/n con supporto per la sola banda a 2,4GHz e antenna staccata e posizionabile.

8Audio. Il controller audio utilizzato da ASUS è l'arcinoto Realtek ALC892 ma il supporto per DTS Connect che combina le tecnologie DTS Neo:PC per l'upmixing dei flussi audio stereo in audio surround 7.1 e DTS Interactive per la codifica multicanale dei flussi DTS su uscita digitale rendono questa scheda madre adatta anche a configurazioni tipiche da salotto di casa. Basta aggiungere una tecnologia di regolazione delle ventole come Fan Xpert 2 per ottenere un il silenzio desiderato in tali ambienti.

9Thunderbolt. la compatibilità con la tecnologia Thunderbolt (anche se per poterla sfruttare è necessario avere a disposizione una apposita scheda aggiuntiva) garantisce l'accesso ad una banda dati davvero elevata che potrebbe aiutare sia nel trasferimento di grosse moli di dati sia nella connessione di più display in modalità daisy chain. Occorre però dire che al momento le periferiche ed i display compatibili con Thunderbolt sono molto pochi. In aggiunta, di questa scheda madre esiste una versione "Thunderbolt" che supporta tale tecnologia senza dover aggiungere altro.