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TSMC, dopo l'articolo di Myke Bryant riguardo i supposti problemi di produzione a 28 nm, risponde punto per punto alle affermazioni che l'hanno vista protagonista.

E lo fa confermando, almeno in parte, le parole di Bryant. Non si tratta di una diceria, TSMC ha effettivamente problemi nella produzione a 28 nm, ma Maria Marced, Presidente di TSMC Europe, è ottimista: “Everything is getting more difficult. We have learned the lessons on 40-nm. We have put engineering teams on every tape-out to drive down defect density and drive up yields. It will be more difficult at 20-nm again, but still we see very good momentum”. (Fonte)

Marced conferma che vi siano dei problemi a 28 nm, ma non seri come quando TSMC iniziò la produzione a 40 nm. Vi è comunque un punto in comune tra quello che accadde agli inizi del 2010 e quello che sta accadendo oggi, agli inizi del 2012: nVidia è in ritardo con la presentazione della propria nuova famiglia di schede grafiche. Nel 2010 fu Fermi, oggi è Kepler.

Questi due fatti possono essere in correlazione? Possibile, sopratutto osservando i dati relativi alla percentuale di introiti derivanti dalla produzione a 28 nm. Nel quarto trimestre del 2011 i 28 nm hanno contribuito per il 2% delle entrate di TSMC, mentre si prevedono degli introiti pari al 5% nel primo trimestre del 2012 e del 10% per il resto dell'anno fiscale.

Alla luce di questi dati, e solo tramite questi, si potrebbe supporre che le schede video della famiglia Kepler potrebbero essere commercializzate, nelle loro varianti più potenti, solo durante la seconda metà dell'anno.

Tags: haswell , intel , lynx point

Category: Hardware

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