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Il via lo ha dato Apple con i SoC della serie Ax, ed ora tutti i maggiori player del mercato degli smartphone stanno seguendo la medesima strada, producedo SoC in casa, sia per risparmiare sia per sfruttare al 100% quanto il SoC offettivamente offre  (molte funzionalità sono spesso disabilitate o non sfruttate dallo smartphone di turno).

 

 

I tool di sviluppo delle varie azienda EDA sono sempre più efficienti e facili da utilizzare, mentre le fonderie pure-play sono ora in grado di offrire nodi produttivi, anche planari, dall'ottimo rapporto qualità-prezzo, senza per questo dover acquistare quote di produzione eccessivamente elevate per poterne beneficiare. Così, dopo la casa di Cupertino, si sono aggiunte al club dei produttori di SoC Samsung, LG, Huawei e ZTE, ed altri sono sulla medesima via (Xiaomi su tutti).

Avril Wu, Senior Analyst presso TrendForce, ha affermato a tal proposito: “This rising trend of making APs in house will foremost benefit TSMC, the global leader in the semiconductor foundry business. In order to get the best performance out of their in-house APs, smartphone vendors will line up to use TSMC’s leading-edge 16nm technology to manufacture their chips. Their contracts with the foundry giant may even include the use of integrated fan-out wafer-level packaging (InFO WLP) technology. With the semiconductor market evolving rapidly, TSMC’s client base will continue to shift, from the initial customers such as AMD and NIVIDIA to AP leader Qualcomm and then to major smartphone vendors including Apple and Huawei during these two years”.

A beneficiare di questa situazione, quindi, non sono solo i produttori di SoC, ma anche le stesse fonderie, le quali potranno rientrare più velocemente dei costi supportati per modernizzare i propri impianti. Si tratta, in conclusione, di un gigantesco circolo virtuoso: l'utile per chip, sia per i produttori dei SoC sia per le fonderie, è davvero risicato, ma i numeri in gioco sono talmente elevati che si tratta di gioco che avvantaggia entrambe le parti (stiamo parlando di quasi un miliardo di SoC all'anno).

A soffrire di questa situazione sarà soprattutto Qualcomm, la quale offre sì i migliori SoC al mondo in quanto a feature integrate, ma che al momento sembrano stagnare nelle vendite a causa di un costo di acquisto eccessivamente elevato: i produttori di smartphone, tranne Apple e qualche raro caso, sembra siano maggiormente interessati a proporre terminali dal prezzo aggressivo, più che dalle feature ricercate (sensori di impronte a parte, oramai una moda).


Pubblicato in: News, Mobile
Tags: apple , qualcomm , samsung , soc , trendforce , tsmc

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Gian Maria Forni
Autore: Gian Maria Forni
Esperto in:
Esperto di mercati e CPU
Sebbene sia laureato in Lettere e Filosofia, indirizzo Storia Contemporanea, e scriva per quotidiani e riviste di tale settore, ha sempre avuto la passione per l'informatica ed ha collaborato quale moderatore in importanti forum del settore
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