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A distanza di 10 giorni dalla presentazione ufficiale dei nuovi iPhone 6 ed iPhone 6 Plus di Apple, possiamo finalmente scoprire cosa viene "celato" al loro interno grazie ancora una volta al portale iFixit.

Prima di analizzarne il loro contenuto interno ricordiamo gli ingombri di entrambi i terminali, non divulgati da Apple durante la loro presentazione, ossia 138 x 67x 6,9 mm per 129g (iPhone 6) e 158,1 x 77,8 x 7,1 mm per 172g (iPhone 6 Plus).

I componenti evidenziati dal teardown di iFixit che più hanno attirato la nostra attenzione sono essenzialmente due, ed ossia l'accoppiata SoC/RAM e la batteria.

Per quanto riguarda il primo dato possiamo notare come il SoC Apple A8 (APL1011) sia accoppiato ad un modulo RAM prodotto SK Hynix avente codice H9CKNNN8KTMRWR-NTH, che tradotto in parole povere indica un quantitativo totale pari a - sfortunatamente per chi sperava qualcosina in più - 1GB

 ip6 teardown presip6plus teardown pres

La batteria invece risulta avere una capacità pari a 2915mAh su iPhone 6 Plus (quindi più o meno in linea rispetto ai phablet Android di tale fascia) e soli 1810mAh su iPhone 6. Riguardo quest'ultimo dato, invitiamo tutti gli appassionati a non gridare al miracolo perchè si tratta di soli 250mAh in più di quanto dispone l'iPhone 5S (1560mAh) che però devono far fronte ad un consumo maggiore derivato dal display più grande.

Difatti il rapporto tra i 4" e i 1560mAh dell'iPhone 5S restituisce un valore pari a 390mAh per pollice, mentre nel caso di iPhone 6 si arriva appena a 385mAh per pollice. Ci auguriamo che Apple abbia effettuato un ottimo lavoro per quanto riguarda l'ottimizzazione dei consumi (considerando anche il minor consumo del SoC data la sua realizzazione con un migliore processo produttivo), perchè tutto ciò non sembra presagire "nulla di buono".

Tra le altre componenti segnaliamo il chip Modem LTE MDM9625M prodotto da Qualcomm, il Microcontroller NXP LPC18B1UK ARM Cortex-M3 (ossia il co-processore M8) e una memoria Flash NAND SDMFLBCB2 128 Gb (16 GB) prodotta da SanDisk.

              • iPhone 6 teardown su iFixit.com

iphone 6 teardown

              • iPhone 6 Plus teardown su iFixit.com

iphone 6 plus teardown

Categoria: Tablet & Smartphone
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La versione evoluta del sistema operativo Mobile più utilizzato al mondo, Android L, sarà pienamente compatibile con la recente architettura ad alte prestazioni e bassi consumi MIPS I6400, sponsorizzata da Imagination Technology.

 

 

Secondo quanto riporta la stessa Imagination, i primi SoC basati su MIPS, e destinati ad essere utilizzati su Tablet e Smartphone, dovrebbero essere pronti per la fine del 2015, con relativa commercializzazione dei prodotti che li utilizzeranno ad inizio 2016.

Jim McGregor, Principal Analyst presso la società di analisi di mercato Tirias Research, si dice fiducioso sulle caratteristiche tecniche di questi SoC, ma il successo sarà determinato da quanto gli sviluppatori effettivamente la supporteranno: “I think their success is tied to the development of the ... software, tools and intellectual property”.

Parlando delle caratteristiche hardware in particolare, Mark Throndson, Director of Processor Marketing and Business Development presso Imagination, si dice particolarmente soddisfatto delle tecnologie dedicate al risparmio energetico: “[The 64-bit MIPS processor has] finer granularity in controlling frequency and power consumption”.

Il successo di questa architettura sarà determinata, oltre che dal successo che potrebbe conseguire nel settore Mobile, anche e soprattutto dall'utilizzo nel settore Server, dove Imagination ha grandi mire espansionistiche e dove ARM deve ancora dimostrare la propria forza.

Categoria: Tablet & Smartphone
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L'Intel Developer Forum non è solo Xeon e CPU ad alte prestazioni o, meglio, non lo è più da diverso tempo. Il successo dei dispositivi Mobile, quali Tablet e Smarphone, ha di fatto obbligato Intel a modificare parte delle proprie strategie di mercato, così da cercare di occupare nuovi mercati in forte espansione. Uno di questi è il nascente mercato dell'Internet of Things e, in questo caso particolare, dei dispositivi indossabili intelligenti (weareble smart items).

 

 

La casa di Santa Clara presenta il piccolo computer “Edison”, composto da un SoC Atom operante a 500 MHz, di un SoC Quark operante a 10 MHz, da 1 GB di memoria LPDDR3, da una memoria di storage eMMC da 4GB ed integrante, infine, sia la connessione Wi-Fi sia la connessione BT, entrambe a basso consumo.

Con questo prodotto, il primo di una lunga serie in fase di commercializzazione e progettazione, Intel non vuole arrivare in ritardo rispetto alla concorrenza che si basa su ISA ARM, come invece ha fatto nei mercati dei Tablet e degli Smartphone, presentando fin da subito un prodotto finiti e commercializzabile. La casa di Santa Clara ne offre, infatti, una prima modalità di impiego, quale strumento di monitoraggio della salute dei neonati attraverso la tuta “Mimo”, come è possibile osservare in foto. Il piccolo “Edison”, in questo caso, permetterebbe ai genitori, attraverso l'utilizzo delle connessioni senza fili e di applicazioni Mobili da installare su Smartphone e Tablet, di conoscere lo stato di salute del proprio pargolo, di sapere se è sveglio o meno e molte altre infomazioni.

 

 

Andando più nel dettaglio, il SoC Quark si occuperebbe di gestire le operazioni del dispositivo in stato di Idling, mentre il SoC Atom entrerebbe in azione qualora fosse necessaria maggiore potenza di calcolo, così da privilegiare un utilizzo più razionale della batteria. L'autonomia, in questo tipo di dispositivi, sarà una caratteristica essenziale.

Categoria: Tablet & Smartphone
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Exynos presIl SoC Exynos 5433 di Samsung ha fatto il suo debutto durante i primi di Settembre in occasione della presentazione del Galaxy Note 4, lasciando più di qualche punto interrogativo in merito alle sue caratteristiche tecniche.

La domanda principale è stata infatti "cosa cambia rispetto al SoC Exynos 5430 presente a bordo del nuovo Galaxy Alpha?" In buona sostanza, un bel po' di cose.

Innanzi tutto possiamo dirvi che il SoC Exynos 5430 non è altro che una semplice "revisione" del precedente Exynos 5420 integrato nel Galaxy Note 3 (difatti al suo interno trovano posto la medesima accoppiata tra CPU quad-core Cortex-A7 più un altra Cortex-A15, coadiuvate dalla iGPU Mali T628MP6) che grazie al nuovo processo produttivo a 20nm HKMG permette un discreto aumento delle frequenze ed allo stesso tempo un minor fabbisogno di energia.

Il SoC Exynos 5433 è realizzato secondo il medesimo processo produttivo ma al suo interno integra invece una accoppiata formata dalle nuove CPU quad-core Cortex-A53 @ 1.3GHz e Cortex-A57 @ 1.9GHz (senza dimenticare l'integrazione della nuova e potente iGPU Mali T760MP), ossia dotate delle nuovi istruzioni ISA ARMv8 e quindi aventi pieno supporto ai 64-bit.

Sfortunatamente non lo vedremo mai lavorare secondo la modalità AArch64, questo perchè Samsung ha deciso che i suoi firmware e drivers vengano eseguiti secondo il "CAL" (Chip-Abstraction-Layer) più "basso" e quindi più semplicemente a 32-bit.

Ecco spiegato perchè durante la presentazione del sopracitato terminale l'azienda Coreana non ha "pubblicizzato" l'utilizzo di una CPU a 64-bit.

A quanto pare Samsung sta impiegando tutte le sue risorse nella realizzazione del SoC Exynos 7420, il quale dovrebbe differire dall'attuale Exynos 5433 sostanzialmente per l'utilizzo di un controller per memorie RAM LPDDR4 e naturalmente con firmware/drivers operanti secondo la modalità AArch64, garantendo quindi pieno supporto all'imminente Android L.

 • FONTE - Andantech.com

SAMSUNG EXYNOS 5 OCTA 2014 LINEUP
SoC Samsung
Exynos 5422
Samsung
Exynos 5430
Samsung
Exynos 5433
CPU

4x Cortex A7 r0p5 @ 1.3GHz

4x Cortex A15 r2p4 @ 1.9GHz

4x Cortex A7 r0p5 @ 1.3GHz

4x Cortex A15 r3p3 @ 1.8GHz

4x Cortex A53 @ 
1.3GHz

4x Cortex A57 r1p0 @
1.9GHz

Memory
Controller

2x 32-bit @ 933MHz

14.9GB/s b/w 

2x 32-bit @ 1066MHz

17.0GB/s b/w 

2x 32-bit @ 825MHz

13.2GB/s b/w 

GPU Mali T628MP6
@ 533MHz 
Mali T628MP6
@ 600MHz
Mali T760MP?
@ 700MHz

Processo

Produttivo

Samsung
28nm HKMG
Samsung
20nm HKMG
Samsung
  20nm HKMG
Categoria: Tablet & Smartphone
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Il CEO di Intel Brian Krzanich si dice ottimista per i risultati che la propria azienda sta conseguendo nel mercato dei Tablet, almeno per quanto riguarda le quote di mercato, ma spera di non dover utilizzare i medesimi mezzi anche per il prossimo attacco al mercato degli smartphone: “Intel Corp's plan this year to pay manufacturers to use its processors to make tablets was boosting the chipmaker's market share, Chief Executive Officer Brian Krzanich said on Tuesday, adding that he hoped to avoid such a costly strategy with smartphones” (Fonte: Reuters). O, detto dallo stesso CEO: "I don’t want to do that with phones. I would really like to avoid that".

 

 

Effettivamente, sebbene le quote di Intel nel mercato dei Tablet sembra siano giunte alla doppia cifra, tale risultato si è rivelato decisamente pesante dal punto di vista finanziario. Intel non ha mostrato nessuna somma esatta, ma si parla di oltre 1 mld di dollari a trimestre di perdite per il conseguimento di tale obiettivo (alcuni, addirittura, parlano di oltre 2 mld di dollari a trimestre).

Nonostante questo, con la commercializzazione dei SoC “SoFIA” durante il 2015, Intel spera di entrare anche nel mercato degli Smartphone con una certa tranquillità, convinta che, una volta provata la bontà dei propri SoC, i clienti non abbiano desiderio di tornare a quelli realizzati su ISA ARM. Un obiettivo ambizioso, considerato che, nonostante l'uso dei criticati "Contra-Revenue" e l'apertura di un centro ad hoc in Cina, l'utilizzo dei SoC Atom nei Tablet stenta comunque a decollare.

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Quanto ha promesso ad inizio 2014, il CEO di Intel, Brian Krzanich, lo vuole mantenere. Il traguardo è ancora lontano, o almeno lo era sicuramente qualche mese fa, ma la casa di Santa Clara sembra abbia deciso di giocare l'All-In, come si dice in gergo pokeristico, per dimostrare che anche nel mercato Mobile può dire la sua.

 

 

Digitimes, tramite una gola profonda proveniente dalla società produttrice di BIOS Insyde Software, afferma: “In the second half of the year, in addition to Windows-based tablets, Intel is also aggressively pushing Android-based tablets and has unveiled its Intel Reference Design for Android project for Android-based tablets during IDF 2014 to provide vendors assistance on hardware/software R&D, as well as resources on Google Mobile services and upgrades on Android systems. Intel is also connecting its ODM partners such as Elitegroup Computer Systems (ECS) and Pegatron Technology and BIOS partners with tablet vendors to help them release inexpensive tablets in the shortest amount of time”.

Secondo quanto dichiara questo anonimo programmatore, Insyde Software, azienda che vede Intel tra i propri azionisti, starebbe preparando dei BIOS da integrare in diversi Tablet a bassissimo costo basati su Android, e prodotti da ECS e Pegatron.

Nel caso questa voce si rivelasse vera, quanto costerà ad Intel la commercializzazione di milioni di Tablet, probabilmente venduti sottocosto?

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watch presAl termine della presentazione dei nuovi iPhone 6 ed iPhone 6 Plus tenutasi presso il Flint Center di Cupertino, Apple ha inoltre svelato il suo primo dispositivo indossabile. Il suo nome è semplicemente Apple Watch.

Compatibile e sincronizzabile solo con una determinata serie di dispositivi (iPhone 5, iPhone 5c, iPhone 5s, iPhone 6 o iPhone 6 Plus con a bordo l'ultima revisione di iOS 8), Watch non farà altro che mostrare ovviamente l'orologio (largamente personalizzabile secondo diversi stili) e mostrare informazioni derivate dalle app dedicate al fitness o riguardanti alle notifiche in arrivo.

Come per gli iPhone, Apple non ha divulgato alcun dettaglio circa le caratteristiche tecniche. Sappiamo esclusivamente che verrà commercializzato in due versioni aventi dimensione pari a 38 o 42 mm, connessioni Wi-Fi 802.11b/g-Bluetooth 4.0, sistema di ricarica wireless e che verrà animato dal chip custom S1 SiP (System in Package).

Apple Watch sarà disponibile nella versione standard, Sport e Apple Watch Edition (quest'ultima realizzata in oro 18 carati) a partire dai primi mesi del 2015, ad un prezzo di partenza pari a 349$.

        • maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale, a questa pagina.

apple watch series

        • video ufficiale della presentazione:

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Dopo aver preventivamente messo in EOL tutti i processori Core M attualmente in listino,  come abbiamo avuto modo di riportare, all'IDF14 si viene infine a scoprire che la futura generazione di SoC Atom “Cherry Trail”, realizzati a 14nm e dedicati al mercato Mobile ad alte prestazioni, subiranno un posticipo di uno trimestre o, nella peggiore delle ipotesi, di due trimestri. Bay Trail, quindi, vedrà la propria vita commerciale allungarsi notevolmente.

 

 

Secondo le roadmap fino ad oggi disponibili, Cherry Trail sarebbe dovuto essere commercializzato alla fine del 2014 (4Q14) ma, non si sa se per problemi con il nodo a 14nm (come si afferma da diversi mesi) o per gli eccessivi costi di produzione, verrà posticipato al 1Q o al 2Q del 2015.

 

 

È vero, si tratta solo di una voce, ma considerati i recenti trascorsi, tra cui la presentazione del solo Broadwell-K nel mercato Desktop, si tratta di una voce verosimile: “Intel had initially hoped to ship its first Cherry Trail chips by the end of 2014, but it looks like that release has been pushed back to 2015” (Fonte).

I primi prodotti basati su Cherry Trail, se il ritardo dovesse limitarsi a soli 3 mesi, dovrebbero vedersi in commercio durante l'estate del 2015 (2Q14 e 3Q14).

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iphone 6 presCome da copione, Apple ha da poco presentato i suoi nuovi iPhone in occasione dell'evento dedicato che ha avuto luogo presso il Flint Center di Cupertino.

Anche questa volta la presentazione è per due dispositivi - avete letto bene - ma, differentemente a quanto avvenuto l'anno passato con gli iPhone 5S e 5C, in questo caso totalmente "nuovi e distinti" tra essi.

Nascono così gli iPhone 6 ed iPhone 6 Plus, in risposta alla concorrenza sempre più spietata derivante dai top di gamma appartenenti all'ecosistema Android, ossia una coppia ormai classica di smartphone e phablet aventi dimensioni medie per gli standard attuali.

La novità più grande che li accomuna è senz'altro l'aumento delle dimensioni complessive e sopratutto del display a dispetto della filosofia da sempre adottata (sappiamo tutti che fino a qualche tempo fa Apple non ha fatto altro che criticare i display aventi diagonali maggiori ai 4", difatti quest'utima è presente sui precedenti modelli).

iPhone 6 ed iPhone 6 Plus integrano infatti un display RetinaHD sRGB avente diagonale rispettivamente pari a 4.7" (risoluzione 1334 x 750 pixel - 326 PPI) e 5.5" (risoluzione 1920 x 1080 pixel - 401 PPI).

 

iphone 6 plus 1

 

Per quanto riguarda il design posso personalmente confermare il negativo giudizio espresso una settimana fa. L'impressione è sempre quella, sembra proprio che "a bordo della nave" siano finite le idee e si stia facendo di tutto per proporre un qualcosa che si avvicini alla massa "unendo alla buona una accozzaglia di componenti nel miglior modo possibile".

Come già visto grazie ai precedenti leak, i nuovi iPhone abbandonano le classiche linee serie in favore di bordi arrotondati ed un layout posteriore "a dir poco pacchiano ed inguardabile"; migliorano difatti solo nello spessore (6.9mm per iPhone 6 e 7.1mm per iPhone 6 Plus contro i 7.6mm di iPhone 5s).

 

iphone 6 spessore

 

All'interno di questi nuovi dispositivi viene celato come già sapevamo il nuovo SoC proprietario Apple A8 a 64-bit di seconda generazione e realizzato a 20nm, i dettagli ad esso riguardanti non sono stati divulgati, coadiuvato dal co-processore M8 (dedicato ai compiti minori ed al rilevamento dei dati derivanti dall'attività motoria ) e da un ignoto quantitativo di RAM.

Anche la batteria ha subito un incremento in termini di capacità (tanto per cambiare non è stata divulgata la capacità in mAh) al fine di garantire un miglioramento rispetto al precedente iPhone 5S che va dal 10% al 40% a seconda dei casi.

La fotocamera posteriore iSight rimane invece da 8MPx ma integra un sensore migliore con stabilizzatore ottico (1.5µ pixels, apertura ƒ/2.2) capace di riprese video 720p@120/240FPS - 1080p@30/60FPS (niente 4K, spiacenti!) e scatti panoramici fino a 43MPx, coadiuvata da un flash LED bitonale. 

 

cpu gpu all iphone

 

Il resto delle caratteristiche tecniche comprede un parco sensori e connessioni completo, comprensivo di NFC dedicato sopratutto ai pagamenti e barometro oltre che alla connessione di rete LTE e WiFi 802.11ac; il tutto verrà amministrato da un rinnovato iOS 8. 

Il loro arrivo è previsto a partire probabilmente dal 19 di Settembre (con apertura alle prenotazioni da venerdì 12) in due diverse colorazioni e nei tagli da 16GB/64GB/128GB, al prezzo di partenza rispettivamente pari a 199$/299$ sotto contratto.

Seguiranno nei prossimi giorni diversi approfondimenti, in attesa di maggiori informazioni ed hands-on.

 

iphone lineup

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La presentazione da parte di MediaTek del SoC MT6732 a 64 Bit (Cortex-A53), dotato di modem LTE 4G e dedicato alla fascia medio-bassa del mercato (terminali da 79 a 399 dollari), deve aver messo in leggera crisi l'attuale leader del mercato Mobile, Qualcomm.

 

 

Sei mesi dopo l'annuncio ufficiale di MediaTek (febbraio 2014), l'azienda americana cerca di correre ai ripari presentando lo Snapdragon 210, versione più accessoriata del sempre recente Snapdragon 208. Come possiamo osservare dalla tabella, però, le caratteristiche del SoC di Qualcomm sono decisamente inferiori a quelle del MediaTek, almeno dal punto di vista delle prestazioni pure. Qualcomm cercherà quindi di giocare la partita basandosi sia sulla qualità dei propri modem LTE, attualmente il punto di riferimento tecnologico nel mercato Mobile, sia sulle funzionalità aggiuntive non presenti sul concorrente, sia sul supporto diretto dei propri ingegneri agli OEM per la realizzazione degli Smartphone.

 

SoC Snapdragon 208 Snapdragon 210 MediaTek MT6732
Core  Cortex-A7 Cortex-A7 Cortex-A53
Architettura ARMv7 ARMv7 ARMv8
Core 2 @ 1.1 GHz 4 @ 1.1 GHz 4 @ 1.5 GHz
iGPU Adreno 304 Adreno 304 Mali-T760
Formati Video h.264/h.265 @ 720p h.264/h.265 @ 1080p h.264/h.265 @ 2160p
Connettività Modem 3G, RadioFM,
USB 2.0, BT 4.1, WiFi 802.11n, GPS, NFC

4G LTE-Advanced Cat 4, LTE Broadcast,
LTE DualSIM/Dual Stanby, RadioFM,
USB 2.0, BT 4.1, WiFi 802.11n, GPS, NFC

4G LTE-Advanced Cat 4,
USB 2.0, BT 4.0, WiFi 802.11n

Nodo Produttivo  28nm LP 28nm LP 28nm HPM 

 

Come riporta il sito TechTimes, Qualcomm tenterà di aumentare le proprie quote di mercato nel settore degli Smartphone di fascia economica, attualmente in mano a MediaTek, e di cui ci si aspetta un cospicuo aumento delle vendite nei prossimi anni, a discapito dei terminali di fascia alta: “The introduction of the LTE-enabled Snapdragon 210 is Qualcomm's attempt to conquer the budget smartphone segment, eventually leading the competition against MediaTek. Likewise, the processor could help the company in their effort to increase presence in emerging markets such as Latin America, India and China where there is a strong base of rival MediaTek”.

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La cinese Allwinner, la più famosa casa produttrice di SoC ARM a bassissimo costo, presenta un'evoluzione atipica del SoC A80. Si tratta dell'A83T, equipaggiato con otto core Cortex-A7, operanti alla frequenza di 2.0 GHz, in grado di sfruttare la funzionalità di risparmio energetico big.LITTLE elaborata da ARMh.

 

 

Ancora non sappiamo come ciò sia possibile, e soprattutto se può fregiarsi di questo marchio in quanto, secondo ARMh, big.LITTLE è sfruttabile utilizzando combinazioni di due/quattro core Cortex ad alte prestazioni (ad esempio l'A15/17/57) più due/quattro core ad alta efficienza (ad esempio l'A7/53). Fino ad oggi, infatti, tutte le sue implementazioni hanno seguito tale schema. In questo caso ci troviamo di fronte ad un SoC dotato di otto core Cortex-A7 ad alta efficienza, quindi si può supporre che questi possano lavorare a gruppi di quattro a frequenze differenti. Allwinner, inoltre, afferma che si può utilizzare il SoC anche sfruttando tutti ed otto i core contemporaneamente alla massima frequenza possibile, pari a 2.0 GHz.

Vanno menzionati, in ultimo, la iGPU PowerVR, di cui non si conosce ancora il modello (probabilmente della serie 5), ma che comunque dovrebbe garantire prestazioni più che discrete, ed il nodo utilizzato per la realizzazione del SoC, il  28nm HPC di TSMC. Per contenere i costi di vendita, Allwinner non ha integrato nel proprio SoC né un modem LTE né la connessione Wi-Fi, lasciando ai produttori di Tablet libera scelta nella loro implementazione.

Jack Lee, Chief Marketing Officer presso Allwinner, ha affermato: “Octa-core is leading the market now, so after the remarkable UltraOcta A80, we're here to release another extraordinary octa-core A83T for the middle range tablet market. The system performance of the Allwinner A83T octa core is definitely impressive, but that's not all. Our customers and consumers will be amazed by its extremely low power consumption as well, which even outperforms most quad-core tablet processors in the market”.

I primi modelli Tablet con il SoC A83T dovrebbero vedersi in commercio tra il 4Q14 e il 1Q15.

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