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Al pari di quanto accaduto con l’iPhone 6, commercializzato con il SoC prodotto o da Samsung o da TSMC, anche l’iPhone 7 nasconde al proprio interno una piccola differenza, nella forma dei chip dedicati alle connessioni LTE e WiFi.

 

 

Contrariamente a quanto accaduto fino ad oggi, e contrariamente alle aspettative, Apple ha deciso di abbandonare la fornitura esclusiva di Modem Qualcomm per abbracciare anche le soluzioni Intel, tecnologicamente meno avanzate, ma vendute a prezzi molto più bassi (Intel sta vendendo al costo!). Cosa implica questo?

Implica che in vendita ci sono due famiglie distinte di iPhone 7 e iPhone 7 Plus, una caratterizzata dalla presenza del Modem Qualcomm (Modello A1660, Modello A1661) ed una dalla presenza del Modem Intel (Modello A1778, Modello A1784).

 

 

Questo siamo venuti a saperlo grazie ai diversi articoli di disassemblaggio pubblicati da iFixit, Chipworks e TechInsights. I ragazzi di iFixit hanno trovato all’interno dell’iPhone i chip Qualcomm MDM9645M LTE Cat. 12 (Modem LTE), Qualcomm WTR4905 (Multimode LTE Transceiver) e Qualcomm WTR3925 (RF Transceiver). Le altre due testate, invece, vi hanno trovato l’Intel XMM7360 (Modem LTE), due Intel PMB5750s SMARTi 5 (RF Transceiver) e l’Intel PMB6826 (Power Management Circuitry).

Osservando le caratteristiche riportate sul sito Apple, i modelli caratterizzati dalla presenza della soluzione Qualcomm risultato più ricchi di feature, integrando le tecnologie TD-SCDMA e CDMA EV-DO, le quali garantiscono una connessione più stabile, e quindi mediamente più veloce, oltre che più sicura (Essendo connessioni codificate) nei territori USA e Cinesi.

In ultimo, le soluzioni Qualcomm sono conosciute anche per essere meno esose dal punto di vista energetico (Caratteristica, questa, che invece interessa tutti gli utenti). Sarebbe quindi interessante un confronto tra le due soluzioni per quanto concerne la durata della batteria (Come fu fatto per i SoC A9 prodotti da TSMC e Samsung).

E voi, quale dei due modelli possedete?

Categoria: Mobile
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Ammettetelo, chi di voi ha seguito la presentazione dei nuovi iPhone 7 e 7 Plus di Apple - ma probabilmente anche chi leggerà tale notizia - avrà sicuramente pensato "bene, praticamente questi sono quelli che dovevano essere in origine gli iPhone 6 e 6 Plus nel 2014 ... ma aspetta, non avevano presentato l'iPhone 6S insieme al 6S Plus nel 2015?!".

Ebbene si, anche noi siamo convinti che Apple ci abbia messo ben due generazioni per allinearsi alle varie offerte di mercato presenti già da tempo. 

Questi due nuovi terminali riprendono e migliorano - in parte - quanto già visto sui precedenti modelli. L'iPhone 7 misura 138,3 * 67,1 * 7,1 mm per un peso di 138g, mentre la versione Plus misura 158,2 * 77,9 * 7,3 mm per 188g; lo spessore aumenta ma, finalmente, i loro "corpi" beneficiano della compatibilità con lo standard IP67.

Entrambe le versioni mantengono il medesimo display Retina HD IPS con diagonali da 4.7" (1334*750p / 326 PPI) e 5.5" (1920*1080p / 401 PPI), i quali migliorano rispetto ai predecessori per un +25% di luminosità massima (625 cd/m2) e maggiori livelli di sensibilità per il 3D touch.

iphone7 7plus pres

All'interno di entrambi batte il nuovo cuore Apple A10 Fusion realizzato da TSMC a 16nm FinFET il quale, oltre a co-processore di movimento M10, sembra adottare per la prima volta il sistema "big.LITTLE".

L'A10 Fusion dispone di 2 core ad alte prestazioni ed ulteriori 2 core a basso consumo (1/5 della potenza dei principali), grazie ai quali - stando ad Apple - si ottiene una efficienza energetica migliorata del 33% nonchè il 40% di potenza in più rispetto al precedente Apple A9.

É presente inoltre una iGPU a 6 core che dovrebbe garantire il 50% delle prestazioni in più rispetto alla precedente. Sfortunatamente, e come da copione, Apple non ha rilasciato ulteriori dettagli in merito (si attendono i benchmark, mentre per quanto riguarda la RAM i dispositivi dovrebbero adottare rispettivamente quantitativi pari a 2GB e 3GB).

Gli iPhone 7 e 7 Plus segnano l'abbandono del taglio di memoria da 16GB lasciando così spazio a quelle da 32GB, 128GB e 256GB, ovviamente non espandibili.

 

iphone7 7plus rear

 

Passando alla fotocamera, l'iPhone 7 mantiene - ovviamente migliorandone la qualità - un sensore BSI da 12MPx (f/1.8) che vede l'introduzione dell'OIS, mentre l'iPhone 7 Plus vede l'introduzione di un secondo sensore denominato "teleobiettivo" (f/2.8 con zoom ottico 2X); entrambi beneficiano di un Flash quad-LED e di una fotocamera frontale FaceTime HD con sensore da 7MPx (f/1.8).

In ultimo, per concludere, oltre a citare l'introduzione di iOS 10, segnaliamo come il connettore da 3,5mm venga sacrificato per far posto al secondo speaker, che difatti rende finalmente disponbile un sistema stereo. Le cuffie saranno supportate ma tramite adattatore (evidente come Apple spinga l'utente ad acquistare un modello wireless, vedi AirPods). Segnaliamo anche l'introduzione di batterie con capienza maggiore (al momento sappiamo solo che la durata suggerita aumenta rispettivamente di due ore ed un ora rispetto ai predecessori).

I nuovi iPhone 7 e 7 Plus di Apple saranno disponibili in italia nelle diverse colorazioni da giorno 16 Settembre, pre-ordinabili da giorno 9 direttamente dal sito ufficiale, a questi prezzi:

iPhone 7

    • 32GB - 799€
    • 128GB - 909€
    • 256GB - 1019€

iPhone 7 Plus

    • 32GB - 939€
    • 128GB - 1049€
    • 256GB - 1159€

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale, clicca qui per le specifiche tecniche "complete".

 

Categoria: Mobile
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Tornata alla ribalta dopo lo sfortunato SoC Snapdragon 810 lo scorso anno, Qualcomm può a questo punto vantare la presenza dell'ottimo SoC Snapdragon 820 su tutti gli smartphone top di gamma del primo semestre 2016 (vedi LG G5, Galaxy S7, Xperia X Pefromance, HTC 10, Huawei P9, Moto Z Droid, OnePlus 3 e così via).

Quest'oggi, al fine di coprire i dispositivi che verranno commercializzati per la seconda metà dell'anno (qualcuno ha detto Samsung Galaxy Note 7 oppure Google Nexus?!), la società statunitense presenta il SoC Snapdragon 821.

Come potrete immaginare, non si tratta di un processore tutto nuovo bensì di un "lifting", e difatti il produttore parla di prestazioni maggiorate del 10% (si fa riferimento solo ai n.2 core ad alte prestazioni)e:

    • n.2 core Kryo 2.2GHz → 2.40GHz;
    • n.2 core Kryo 1.6GHz→(?)→1.80GHz
    • GPU Adreno 530 624MHz →(?)→670MHz

Staremo a vedere su quali dispositivi approderà, e quali saranno gli effettivi incrementi prestazionali.

 

qualcomm snapdragon 821

 

 clicca qui per visionare il comunicato stampa ufficiale

Categoria: Mobile
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Circa un anno fa, precisamente il primo di Ottobre '2015, LG ha inaugurato la nuova serie di smartphone "premium" con il V10, il quale andava ad ampliare l'offerta nella fascia alta di mercato, migliorando quanto fatto con il G4 (che purtroppo non ha avuto il successo sperato, in Italia arrivò solo a Dicembre ed in quantità limitate ad esempio, nonostante le buone intenzioni di LG e le caratteristiche tecniche).

Quest'oggi, replicando quanto fatto in precedenza ed utilizzando naturalmente iil G5 come "base", LG presenta ufficialmente il nuovo V20.

Il design di questo nuovo modello si distacca un tantino dal precedente, e si limita a migliorare la base offerta dall'ottimo G5. Da questo non ne eredita la "modularità", ma fortunatamente la batteria risulta removibile; la scocca è realizzata in alluminio AL6013 (certificato MIL-STD 810G per cadute da 1,2m). 

Presente nuovamente il display Quantum QHD da 5.7" ed il display secondario, dedicato a notifiche e quant'altro, sempre con risoluzione 1040*160p (513 PPI per entrambi) questa volta però animato dal SoC Qualcomm Snapdragon 820, e non Snapdragon 808 come per il predecessore, accoppiato a 4GB di RAM LPDDR4 e 64GB UFS di spazio per archiviazione (espandibili tramite microSD fino a 2TB). 

LG-V20-pres

LG V20, le specifiche tecniche ufficiali:

    • SoC - Qualcomm Snapdragon 820
    • Display - 5.7" QHD IPS Quantum Display (2560 x 1440 / 513ppi) /
    • Secondary IPS Quantum Display (160 x 1040 / 513ppi)
    • RAM/HDD - 4GB LPDDR4 RAM / 64GB UFS ROM / microSD (up to 2TB)
    • FOTOCAMERE - Frontale 5MPx F1.9 (Wide Angle) / Posteriore 16MPx F1.8 OIS (Standard Angle) e 8MPx F2.4(Wide Angle)
    • Batteria - 3200mAh (removibile)
    • OS - Android 7.0 Nougat
    • Dimensioni - 159.7 x 78.1 x 7.6mm
    • RETE - LTE-A 3 Band CA
    • Connettività - X12 LTE (up to 600 Mbps LTE Category 12 with 3x Carrier Aggregation) / Wi-Fi (802.11 a, b, g, n, ac) / USB Type-C / Bluetooth 4.2 BLE / NFC
    • Colori - Titan / Silver / Pink
    • Altro - Hi-Fi Video Recording / Steady Record 2.0 / HD Audio Recorder / Studio Mode / High AOP Mic / Second Screen / 32-bit Hi-Fi Quad DAC / In Apps / B&O Collaboration / Finger Print Scanner / Qualcomm Quick Charge 3.0

LG-V20-color

Presenti le 2 fotocamere posteriori, rispettivamente da 16MPx ed 8MPx grandangolare, coadiuvate da HAF ed OIS 3.0 per una migliore qualità d'immagine senza distorsioni, accoppiate a 3 microfoni ad alta qualità, nonchè il DAC Quad DAC Hi-Fi a 32-bit sviluppato da ESS Technology ed accompagnato dalle cuffie B&O Play H3 che verranno omaggiate per un periodo limitato.

Il tutto viene arricchito da una connettività completa ed un discreto parco sensori, senza dimenticare che l'LG V20 è il primo smartphone ad essere commercializzato con la distribuzione Android 7.0 Nougat a bordo, caratterizzata dalla nuova UI UX5.0+ che offre particolari feature dedicate alla multimedialità (vedi video allegato qui di seguito). 

Al momento non è ancora chiaro quando ed a che prezzo verrà commercializzato in Italia ma, oltre alla Corea del Sud dove sarà disponibile già questo mese, in America verrà offerto da T-Mobile al prezzo di 649$ già dal 23 Settembre

A nostro parere si tratta di un dispositivo davvero niente male, completo e che dovrebbe far molta più gola dell'originale G5 sopratutto se lanciato al giusto prezzo.. non trovate?!

 

Categoria: Mobile
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Finalmente, dopo una innumerevole serie di rumour e voci di corridoio, OnePlus ha ufficializzato ieri in serata il nuovo ed atteso OnePlus 3.

Questo nuovo terminale, il quarto dell'azienda, si "distingue" per uno chassis unibody realizzato in alluminio che si discosta dalle linee del precedente OnePlus 2 ed allo stesso tempo ricorda molto da vicino il recente HTC 10.

Le dimensioni tuttavia non differiscono molto dal suo predecessore se non nello spessore e nel peso (complessivamente il terminale occupa 152.7*74.7*7,35 mm per 158g), quanto basta per utilizzare nuovamente un display da 5.5", caratterizzato questa volta da un pannello OpticAMOLED 1080p (441 PPI).

 

oneplus 3 pres

 

Al suo interno, come già potevamo immaginare, batte un cuore Qualcomm, nella fattispecie il SoC Snapdragon 820 accompagnato da ben 6GB di memoria RAM LPDDR4 e 64GB UFS 2.0 di memoria interna, il tutto amministrato dal sistema proprietario Oxygen OS, basato su Android 6.x Marshmallow.

Per quanto riguarda il comparto fotografico, sul posteriore troviamo un sensore Sony IMX 298 da 16MPx coadiuvato da flash LED mentre sull'anteriore un sensore Sony IMX 179 da 8MPx. Il resto delle caratteristiche tecniche prevede un parco connessioni/sensori completo con tanto di sensore d'impronte sul frontale, porta USB Type C ed una batteria da 3000mAh con sistema di ricarica rapida (clicca qui per maggiori informazioni).

OnePlus 3 è già disponibile all'acquisto tramite lo store proprietario al prezzo di 399€, nella colorazione Grafite, con spedizione a partire tra 8 giorni e diversi accessori opzionali.

 

 

Categoria: Mobile
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Da un po' di tempo a questa parte Nvidia ci aveva abituato ad un rilascio a cadenza "annuale" - generalmente ad inizio anno in occasione del CES di Las Vegas - per quanto riguarda i SoC Tegra, ma quest'anno le cose sono andate diversamente.

Il precedente Tegra X1, caratterizzato da una iGPU con architettura Maxwell, è stato difatti presentato a Gennaio 2015 mentre il suo successore ha dovuto aspettare giusto questo periodo, in occasione dell'Hot Chips 2016, per fare la prorpi comparsa (molti iniziavano a dubitare del suo arrivo dato questo ritardo, NdA).

 

     NVIDIA-Tegra-Parker-SOC Features    NVIDIA-Tegra-Parker-SOC Features  1

 

Il nuovo SoC Tegra Parker, stando alle dichiarazioni fatte da Nvidia, rappresenta un discreto step evolutivo rispetto al suo predecessore, ed è caratterizzato dal processo produttivo a 16nm FinFET di TSMC.

La CPU presente al suo interno presenta nuovamente l'architettura di tipo "big.LITTLE", ovviamente compatibile con lo standard HMP, anche se definirla così è una sorta di eufemismo. Questo perchè la parte "big" è sì rappresentata dai nuovi core Denver 2 ad alte prestazioni, ma per la parte "LITTLE" troviamo 4 prestanti core Cortex A57.

La iGPU mantiene la sua disposizione a 256 CUDA core ma questi, ovviamente, non appartengono più alla precedente architettura Maxwell bensì alla nuova Pascal, che da fine Maggio a questa parte si è distinta sul mercato per le ottime prestazioni raggiunte.

Il nuovo SoC Tegra Parker strizza l'occhio al mercato dell'automotive ma, considerato il suo cuore ARM, Nvidia ha scelto di dimostrare la potenza della CPU integrata confrontandolo con i SoC più in voga del momento nel settore Mobile.

 

NVIDIA-Tegra-Parker-SOC Specs-1

Stando alla tabella allegata, le prestazioni della CPU risultano del 40% circa maggiori rispetto a quelle ottenute dal SoC A9X di Apple e di oltre il 60% rispetto al SoC Snapdragon 820 del recente Galaxy S7.

Restiamo comunque dell'idea che ciò andrebbe dimostrato tramite i classici benchmark che si è soliti utilizzare in tale campo. Non siamo sicuri che un dispositivo Android - smartphone o tablet - possa vedere la luce con a bordo questo SoC, sia per i possibili elevati consumi - per quanto ottimizzati - sia per il sistema di dissipazione necessario.

Una cosa è certa: ci piacerebbe davvero tanto ricevere informazioni più dettagliate a riguardo, e nel caso in cui saranno disponibili non mancheremo di aggiornarvi. Tegra Parker nasce espressamente per l'automotive, come già ribadito precedentemente, ma se dovessi scommettere su di una sua possibile reincarnazione in altri ambiti punterei sicuramente ad una ipotetica console ... qualcuno ha detto Nintendo NX?!

 

NVIDIA-Tegra-Parker-SOC Performance

Il diagramma del SoC Tegra Parker:

NVIDIA-Tegra-Parker-SOC Denver-2-ARM-CPU

VIA - WCCFTech.com

Categoria: Mobile
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Dopo aver presentato la quarta generazione del Moto G, avvenuta circa un mesetto fa, Motorola (Lenovo) ha ufficializzato ieri il suo nuovo smartphone top di gamma inaugurando la serie Moto Z, il quale va a sostituire il precedente Moto X(o almeno così pare), in ben due varianti.

Moto Z Droid e Moto Z Force Droid Edition sono due smartphone con display AMOLED da 5.5" WQHD che vanno ad allinearsi alla fascia alta del mercato, così da poter rispondere ad armi pari agli altri concorrenti del settore (vedi LG G5, Galaxy S7, Xperia X Pefromance, HTC 10, P9 e così via)

Entrambi risultano praticamente "identici", anche se in realtà la prima versione è quella Standard mentre la seconda è quella Premium. Le uniche differenze risiedono nelle frequenze operative del SoC Qualcomm Snapdragon 820, nel sensore dedicato alla fotocamera posteriore, nella capacità della batteria e di conseguenza nelle dimensioni complessive (vedi caratteristiche tecniche complete allegate qui di seguito).

La caratteristica chiave di questi smartphone risiede nel connettore a 16-pin integrato nella parte bassa della back-cover degli stessi, i quali, grazie al sistema Moto Mods, potranno ospitare diversi accessori (o meglio cover aggiuntive) come ad esempio una batteria maggiorata, un sistema speaker stereo realizzato in collaborazione con JBL o addirittura un proiettore: davvero niente male!

Al momento non sono stati comunicati prezzi e data di commercializzazione per il nostro paese.

 

MotoZ pres

 

MOTOROLA MOTO Z DROID:

    • DISPLAY: 5,5” AMOLED WQHD 2560*1440 (535 PPI - Gorilla Glass 3)
    • SoC: Qualcomm Snapdragon 820 @1.8GHz (Adreno 530)
    • RAM: 4GB LPDDR4
    • Memoria interna: 32 / 64 GB UFS 2.0 espandibile (con microSD fino a 2TB)
    • Fotocamera posteriore: 13MPx f/1.8 - OIS - laser autofocus & PDAF (registrazione video 1080p@60FPS & 4K@30FPS)
    • Fotocamera frontale: 5MPx f/2.2
    • Batteria: 2.600 mAh con ricarica rapida
    • Connettività: nanoSIM, 4G LTE, Wi-Fi 802.11 ac, Bluetooth 4.1 LE, GPS, NFC, sensore d'impronta
    • Dimensioni: 153.3*75.3*5.19 mm
    • Peso: 136g
    • OS: Android 6.0.1 Marshmallow

MotoZ pres frontMotoZ pres rear

MOTOROLA MOTO Z DROID FORCE :

    • DISPLAY: 5,5” AMOLED WQHD 2560*1440 (535 PPI - Gorilla Glass 3)
    • SoC: Qualcomm Snapdragon 820 @2.2GHz (Adreno 530)
    • RAM: 4GB LPDDR4
    • Memoria interna: 32 / 64 GB UFS 2.0 espandibile (con microSD fino a 2TB)
    • Fotocamera posteriore: 21MPx f/1.8 - OIS - laser autofocus & PDAF (registrazione video 1080p@60FPS & 4K@30FPS)
    • Fotocamera frontale: 5MPx f/2.2
    • Batteria: 3.500 mAh con ricarica rapida
    • Connettività: nanoSIM, 4G LTE, Wi-Fi 802.11 ac, Bluetooth 4.1 LE, GPS, NFC, sensore d'impronta
    • Dimensioni: 155.9*75.8*6.99 mm
    • Peso: 163g
    • OS: Android 6.0.1 Marshmallow

 

FONTE - HDBlog.it

(clicca qui per visionare la PRESS RELEASE ufficiale)

Categoria: Mobile
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Come da programma, confermando le numerose informazioni trapelate a riguardo nelle settimane precedenti, Samsung ha ufficializzato il tanto atteso Galaxy Note 7 (prestate attenzione non 6, come doveva essere dato che il precedente modello si chiama Galaxy Note 5, in quanto il produttore ha voluto allineare la numerazione alla serie Galaxy S).

Questo nuovo terminale raggiunge il gradino più elevato per la serie Note, accontentando le richieste degli appassionati, grazie alle nuove dotazioni hardware e feature, ma allo stesso tempo possiamo confermare la fase "tock" di Samsung come abbiamo già riportato qualche mese fa.

Tanto per cominciare, il design che lo caratterizza è un misto tra il modello precedente ed il nuovo Galaxy S7 Edge, presentato in quel di Febbraio in occasione del MWC 2015. Lo chassis è realizzato come sempre in alluminio, mentre sia il layout frontale che quello posteriore presentano la finitura in vetro; i bordi di entrambe le facce risultano arrotondati (sia quello frontale dato il display dual-edge che quello della cover posteriori) facendolo sembrare più sottile di quanto non sia.

galaxy note 7 PRES

Spunti di lettura:

Samsung ufficializza i Galaxy Note 5 e Galaxy S6 Edge+, con 4GB di RAM LPDDR4

Samsung ufficializza i nuovi Galaxy S7 ed S7 Edge, rieccoci nella fase "tock"

 

Esatto, avete capito bene, a differenza del precedente modello viene questa volta integrato il display dual-edge, il medesimo pannello Super AMOLED da 5.7" con risoluzione 2560*1440 Pixel (518 PPI) che Samsung ha utilizzato lo scorso anno per il Galaxy S6 Edge+, protetto dalla nuova soluzione Gorilla Glass 5.

Le dimensioni complessive sono pari a 153.5 x 73.9 x 7.9mm per 169g, del tutto simili a quelle del predecessore (153.2 x 76.1 x 7.6mm per 171g), ed anche per questo dispositivo è prevista la certificazione IP68 (capacità di immersione temporanea e resistenza alla polvere).

Al suo interno batte un cuore proprietario, ossia il SoC Exynos 8890(da confermare), accompagnato da 4GB di memoria RAM LPDDR4(e non 6GB come tanti speravano, anche se non capiamo il perchè) e 64GB UFS 2.0 di spazio per archiviazione, espandibile tramite microSDXC fino a 256GB.

Su questo nuovo Galaxy Note 7 viene riproposta la medesima fotocamera posteriore Dual Pixel con sensore da 12MPx ed apertura f/1.7, accompagnata da OIS e flash-LED bitonale, oltre ad un sensore frontale da 5MPx. Non manca un parco sensori/connessioni completo (ricarica rapida, ricarica wireless, barometro, LED notifica, sensore impronte e battito cardiaco, MST) ed una porta USB Type C(non è stata dichiarata quale versione).

 

galaxy note 7 detail

 

É presente la recente interfaccia grafica proprietaria a corredo dell'OS Android 6.0.1 Marshmallow, condita dalle feature "always-on" e "always-on-memo", quest'ultima ci permetterà di prendere appunti anche a schermo bloccato, e diverse soluzioni per il risparmio energetico (anche la possibilità di diminuire la risoluzione fino a 1080p o 720p per ridurre il fabbisogno energetico del display) per prolungare l'autonomia della batteria da 3500mAh integrata.

Le novità più succulenti, che potrebbero giustificare l'acquisto di questo nuovo dispositivo in favore di altri, risiedono nell'introduzione di uno scanner dell'iride, il quale punta a massimizzare la sicurezza del dispositivo in accoppiata al sistema proprietario Knox, e nella rinnovata S Pen con punta da 0,7mm, anch'essa certificata IP68, la quale vanta 4096 punti di pressione riconosciuti e una latenza di soli 50ms.

Il nuovo Galaxy Note 7 sarà disponibile nel nostro paese a partire dal prossimo 02 Settembre, al prezzo di €879 nelle colorazioni Black Onyx, Blue Coral e Silver Titanium; chiunque lo pre-ordinerà entro tale data potrà ricevere il nuovo visore Gear VR for Note 7 gratuito incluso nel prezzo.

Maggiori informazioni sul Galaxy Note 7 di Samsung sono disponibili sul sito ufficiale, a questa pagina.

UPDATE DEL 03/08 - ore 22:45 

tramite un comunicato stampa ufficiale rilasciato questa mattina, visionabile a questa pagina, Qualcomm reclama le sue "tecnologie" impiegate nel nuovo top di gamma presentato giusto ieri da Samsung e, nonostante fossimo convinti di ciò ma sviati dalla scheda tecnica rilasciata ufficialmente, come potrete immaginare questo sarà disponibile - nei mercati selezionati - anche con a bordo il SoC Snapdragon 820 al posto del proprietario Exynos.

 

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Non è una novità che Nadella non sia per nulla entusiasta dell’avventura in campo Mobile in cui l’ex-CEO Ballmer ha cacciato Microsoft, ma oramai l’azienda di Redmond vi è dentro fino al collo e deve continuare per questa strada (soprattutto considerati i miliardi di dollari spesi).

 

 

I terminali della serie Lumia non stanno godendo attualmente di buona salute commerciale, e la recente notizia dell’addio di HERE sui Windows Phone non incoraggia certamente gli utenti a comprarne uno. Così, per promuovere le proprie applicazioni Mobile, Microsoft si trova costretta a barattare il proprio Know-How con un’azienda che produce terminali Android, la cinese Xiaomi.

Microsoft cederà lo sfruttamento di oltre 1.500 brevetti a Xiaomi, ed in cambio quest'ultima installerà di default sui propri terminali le App di Skype e di Office (La prima detronizzata da tempo da WhatsApp, la seconda attaccata pesantemente dai servizi Cloud di Google). Xiaomi, invece, sfrutterà questi brevetti (la cui proprietaria rimane Microsoft) per poter commercializzare i propri terminali nei mercati Europei e Nord Americani, così da evitare eventuali ritorsioni legali da parte di Apple, Samung o altre case spaventate dall’arrivo in forze del terzo produttore cinese (I primi due sono Huawei e Oppo).

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UPDATE: la casa sviluppatrice di Pokemon Go, Niantic, ha deciso di venire incontro alle richieste dei numerosi giocatori che utilizzano uno smartphone x86 dotato di SO Android, rilasciando una versione compatibile con questa piattaforma. Qui la pagina della petizione, in cui Fabio la Ciura - vittorioso - inserisce il link attraverso cui scaricare l'apk dell'app.

 

L'abbandono del mercato Smartphone da parte di Intel potrebbe farsi sentire prima del previsto per gli utenti Android. È notizia recentissima che l'app-killer “Pokemon Go” di Nintendo non funzioni con i terminali dotati di SoC Atom, e molti utenti sarebbero – giustamente – sul piede di guerra.

 

 

Va detto che Google non ha mai supportato direttamente l'ISA x86 per Android, lasciando ad Intel l'onere di ottimizzare e convertire il codice per questa architettura, sia perché i sorgenti sono Open Source sia perché Google sta puntando principalmente sull'ISA ARM. La casa di Santa Clara, abbandonando il mercato Mobile, ha però perso interesse in questo ambito, e quindi ha rallentato (o forse fermato?) i processi di ottimizzazione software, al fine di risparmiare denaro e puntare su altri mercati più proficui (Chrome OS e relativi Chromebook, ad esempio)

Il “rallentamento” del supporto Intel per Android sembra aver messo sul chi vive anche Dell, la quale ha deciso di interrompere la commercializzazione dei tablet Venue basati su Android, ed ha già affermato che non vi saranno più aggiornamenti importanti per quelli venduti (al massimo degli aggiornamenti critici relativi alla sicurezza).

Una ritirata molto veloce quella di Intel, che rischia di rendere davvero difficile la vita agli utenti di Smartphone e Tablet basati sui SoC Atom, e di rovinare almeno in parte la propria immagine presso i consumatori. Questi utenti delusi, comunque, hanno deciso di far sentire la propria voce, avviando una campagna di raccolta firme per incentivare Intel ad aggiornare Android, al fine di far funzionare Pokemon Go anche sui terminali basati sui SoC Atom. Ad oggi le firme raccolte sono circa 41.000: riusciranno nell'impresa?

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Presentati durante il mese di Febbraio 2015, le CPU top di gamma Cortex-A72 hanno iniziato a farsi vedere - come da programma - giusto per la fine dello scorso anno nei diversi SoC realizzati per i dispositivi di fascia alta.

Nonostante le ottime prestazioni offerte, ARM "procede come un treno" e presenta oggi le nuove CPU Cortex-A73 ed iGPU Mali-G71.

I nuovi Cortex-A73 sono basati sul'ISA ARMv8-A ed ottimizzate per la produzione a 10nm FinFET, occupando una superficie di soli 0.65mm2 per singolo core (alla faccia della miniaturizzazione!). Questi potranno operare ad una frequenza massima pari a 2.8GHz ed essere configurati secondo un massimo di 4 core (la classica configurazione "pura") oppure in accoppiata a 4 cores Cortex-A53 (configurazione di tipo big.LITTLE).

Per quanto riguarda l'aumento prestazionale, le nuove CPU Cortex-A73 saranno più veloci del 10% rispetto alle precedenti Cortex-A72 nelle medesime condizioni, ergo se prodotte a 16nm, mentre se testate nella versione a 10nm con massima frequenza offriranno circa il 30% di prestazioni in più (oltre che offrire allo stesso tempo una efficienza energetica migliore del 30%).

 

Cortex-A73-Chip-Diagram-16-LG Mali-G71-chip-diagram-LG

 

La caratteristica principale di queste nuove CPU non è difatti il mero aumento prestazionale, comunque "limitato" rispetto ai salti che abbiamo visto tra le generazioni precedenti, bensì l'aumentata efficienza energetica e soprattutto la capacità di sviluppare quasi il medesimo TDP sia che lavorino carico massimo sia che lavorino a carico medio prolungato (una manna dal cielo per i produttori di smartphone).

Passando ad altro, la iGPU Mali-G71 può beneficiare di configurazioni scalabili da 1 a ben 32 core (@850MHz), praticamente il doppio dei soli 16 core massimi della precedente Mali-T880, ed offre un miglioramento pari al 20% per quanto concerne l'efficienza energetica rispetto alla precedente soluzione nelle medesime condizioni.

Questa sarà compatibile con le librerie OpenGL ES 3.2, DirectX11 FL11_2, OpenCL 2.0 e Vulkan 1.0; potrà inoltre essere accoppiata al processore d'immagine Mali-DP550 ed al processore video Mali-V550, e sarà capace di catturare e riprodurre video a risoluzione 4K a ben 120 FPS.

Come al solito, non ci resta che attendere la realizzazione di nuovi SoC basati su tali tecnologie per poter testare con mano le differenti generazioni.

 

Cortex-A73-summary2-840x472

FONTE - Androidauthority.com

clicca qui per visionare la PRESS RELEASE

mali g71

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Company ID [NASDAQ:INTC] Last trade:37.19 Trade time:4:00PM EDT Value change:▼0.36 (-0.96%)
NASDAQ:ARMH

ARM Holdings

Company ID [NASDAQ:ARMH] Last trade:$0.00 Trade time: Value change: (%)
NASDAQ:NVDA

NVIDIA Corp.

Company ID [NASDAQ:NVDA] Last trade:64.95 Trade time:4:00PM EDT Value change:▼0.07 (-0.11%)
NASDAQ:MSFT

Microsoft Corp.

Company ID [NASDAQ:MSFT] Last trade:57.43 Trade time:4:00PM EDT Value change:▼0.39 (-0.67%)
NASDAQ:TXN

Texas Instruments

Company ID [NASDAQ:TXN] Last trade:68.98 Trade time:4:00PM EDT Value change:▼0.78 (-1.12%)
NASDAQ:AAPL

Apple Inc.

Company ID [NASDAQ:AAPL] Last trade:112.71 Trade time:4:00PM EDT Value change:▼1.91 (-1.67%)

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