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I tablet integranti il sistema operativo Windows 8.1 with Bing - sottolineamo quindi non la versione "RT" realizzata appositamente per i SoC ARM - destinati alla fascia economica del mercato sono ormai tra noi, e vengono ormai proposti dalla maggior parte degli attuali produttori del settore.

Nonostante molti risultino abbastanza validi, nessuno di questi può raggiungere il rapporto qualità/prezzo offerti dal nuovo dispositivo realizzato da Mediacom.

Il nuovo SmartPad 8.0 HD iProW810 3G dispone - come fa intuire già dal nome - dell'apposito modulo di supporto per una SIM dati HSPA+ 21 Mbps (niente possibilità di telefonare, spiacenti) e sarà venduto prossimamente al prezzo abbastanza aggressivo di soli 159€.

La dotazione hardware è la medesima dei concorrenti, i quali però vengono o verranno venduti al medesimo prezzo nonostante siano sprovvisti del modulo 3G.

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A bordo vi sarà infatti un SoC Intel Atom Z3735G, dotato di una CPU quad-core operante a 1.33GHz (turbo 1.83GHz) ed iGPU HD Graphics @311MHz (turbo @646MHz), accoppiato ad 1GB di memoria RAM LPDDR3 e 16GB di memoria interna.

Caratterizzato da un design sobrio ed elegante, lo chassis è realizzato in policarbonato misto a vetro e misura 21.39 x 12.47 x 0.79 cm per 310.5g di peso ed integra nel layout frontale un modesto display LCD IPS avente diagonale pari a 8" e risoluzione 1280x800 Pixel (189 PPI). 

Il resto delle caratteristiche tecniche comprende una fotocamera anteriore da 2MPx ed una posteriore da 5MPx, supporto per microSD, parco connessioni/sensori completo, il pacchetto Microsoft Office 365 ed una batteria da 4200mAh.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale, a questa pagina.

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Categoria: Tablet & Smartphone
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A soli cinque giorni dalla loro commercializzazione ufficiale, gli iPhone 6 e 6 Plus di Apple invadono nuovamente la scena facendo storcere il naso a molti acquirenti.

Aldilà dei problemi che il nuovo iOS 8 ha portato con sé, in particolare vistosi rallentamenti e scarsa autonomia su iPhone 4S, tra l'altro notabili a quanto pare anche su iPhone 5 e 5s, sembra proprio che il nuovo iPhone 6 Plus (ricordiamo che si tratta del primo "phablet" di Apple), in particolare, abbia copiato un po' troppo della curvatura del particolare LG G Flex.

No, non stiamo assolutamente scherzando, e chi scrive è rimasto esterrefato proprio quanto voi che leggete. A quanto pare una moltitudine di utenti ha accusato una insolita e definitiva curvatura dello stesso dopo averlo tenuto semplicemente in tasca, come tutti noi facciamo oramai con i nostri dispositivi.

 

cook iphone 6 plus fail

 • in foto Tim Cook, CEO di Apple con l'iPhone 6 Plus in mano durante la sua presentazione

Il dispositivo non sembra accusare momentanei problemi (non sappiamo se alla lunga invece qualcosa si danneggerà) e continua a funzionare in tutto e per tutto, compreso il display, ma con la scocca laterale notevolmente danneggiata.

Naturalmente nessuno poteva aspettarsi un difetto di tale genere, sopratutto da un dispositivo il cui prezzo di partenza fuori contratto è pari a ben 729€.

Che sia un difetto di progettazione/realizzazzione o il risultato derivato dall'utilizzo di materiali non idonei? Difficile dirlo. Tutto ciò ci fa inoltre pensare alla presentazione dell'ormai vetusto iPhone 4, il quale "non progettato per un utilizzo con la mano sinistra" accusava evidenti perdite di ricezione, che per essere evitate obbligava all'utilizzo di cover protettiva.

Non credete ai vostri occhi? Vi invitiamo a guardare i video allegati qui di seguito armati di popcorn, dove Lewis di UnboxTherapy dimostra come avviene il tutto. A seguire, lo stesso Lewis tortura un Samsung Galaxy Note 3 con l'intento di replicare lo stesso problema, senza riuscirci.

• Apple iPhone 6 Plus - Bend Test

 

• Samsung Galaxy Note 3 - Bend Test

Categoria: Tablet & Smartphone
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Quanto ha promesso ad inizio 2014, il CEO di Intel, Brian Krzanich, lo vuole mantenere. Il traguardo è ancora lontano, o almeno lo era sicuramente qualche mese fa, ma la casa di Santa Clara sembra abbia deciso di giocare l'All-In, come si dice in gergo pokeristico, per dimostrare che anche nel mercato Mobile può dire la sua.

 

 

Digitimes, tramite una gola profonda proveniente dalla società produttrice di BIOS Insyde Software, afferma: “In the second half of the year, in addition to Windows-based tablets, Intel is also aggressively pushing Android-based tablets and has unveiled its Intel Reference Design for Android project for Android-based tablets during IDF 2014 to provide vendors assistance on hardware/software R&D, as well as resources on Google Mobile services and upgrades on Android systems. Intel is also connecting its ODM partners such as Elitegroup Computer Systems (ECS) and Pegatron Technology and BIOS partners with tablet vendors to help them release inexpensive tablets in the shortest amount of time”.

Secondo quanto dichiara questo anonimo programmatore, Insyde Software, azienda che vede Intel tra i propri azionisti, starebbe preparando dei BIOS da integrare in diversi Tablet a bassissimo costo basati su Android, e prodotti da ECS e Pegatron.

Nel caso questa voce si rivelasse vera, quanto costerà ad Intel la commercializzazione di milioni di Tablet, probabilmente venduti sottocosto?

Categoria: Tablet & Smartphone
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iphone 6 bench presA pochi giorni dalla loro commercializzazione, avviata in determinati paesi durante il passato fine settimana, abbiamo finalmente informazioni concrete riguardanti i risultati ottenuti nei più popolari benchmark dai nuovi iPhone 6 e 6 Plus di Apple

Prima di analizzarli e di trarre le dovute conclusioni, vogliamo ricordare che Apple ha dichiarato durante la loro presentazione - ovviamente senza mostrare nulla di dettagliato - che il nuovo SoC Apple A8 risulta più veloce del precedente Apple A7 del 25% per quanto riguarda la potenza della CPU e del 50% per quanto riguarda quella della iGPU.

Naturalmente non sappiamo come Apple abbia verificato questi incrementi prestazionali ma, durante l'analisi dei benchmark allegati qui di seguito possiamo notare come più o meno, ma sopratutto a seconda dei casi, le percentuali risultano vicine a quanto indicato.

I benchmark riguardanti le performance dei browser mostrano i nuovi iPhone - insieme al modello precedente - in vetta alla classifica, come di consueto per questo genere di test, insidiati dal recente SHIELD Tablet di NVIDIA dotato del SoC Tegra K1 a 32-bit.

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Non appena si arriva invece a valutare le prestazioni complessive di CPU (dual-core @1.4GHz denominata Cyclone) ed iGPU (non meglio identificata) possiamo notare come i risultati, seppur di tutto rispetto, non siano sempre al livello della concorrenza.

Nel benchmark 3DMark 1.2 i due terminali occupano infatti l'ottava e nona posizione nella valutazione complessiva, grazie si agli ottimi risultati ottenuti nel test grafico (dove risultano di poco superiori alle Adreno 330 e 420 dei SoC Qualcomm Snapdragon 801 ed 805) ma fortemente penalizzati nel test riguardante la fisica (dove risultano persino inferiori ai terminali dotati di SoC Qualcomm Snapdragon 600).

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La conferma di quanto scritto sopra viene data dal benchmark GFXBench 3.0 nei test Manhattan e T-Rex HD (ovviamente in modalità Offscreen, risoluzione 1080p).

La iGPU dei nuovi iPhone risultano difatti battagliare ad armi pari con la iGPU Adreno 420 integrata nel SoC Qualcomm Snapdragon 805, entrambe comunque lontane dalla iGPU Kepler del SoC Tegra K1.

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Dulcis in fundo arriviamo ai tanto attesi test riguardanti la durata della batteria, in questo caso ottenuti tramite navigazione web e connessione Wi-Fi (luminosità display fissata a 200 nits). In questo caso, i nuovi iPhone 6 e 6 Plus sono riusciti a rimanere in vita per quasi 12 ore.

Ovviamente questo test non rappresenta la durata media della giornata (i principarli recensori hanno dichiarato che con un utilizzo abbastanza moderato si torna a casa la sera con appena il 30% scarso di autonomia residua) ma la ottimizzazione da parte di Apple in queste determinate circostanze.

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Categoria: Tablet & Smartphone
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Dopo aver preventivamente messo in EOL tutti i processori Core M attualmente in listino,  come abbiamo avuto modo di riportare, all'IDF14 si viene infine a scoprire che la futura generazione di SoC Atom “Cherry Trail”, realizzati a 14nm e dedicati al mercato Mobile ad alte prestazioni, subiranno un posticipo di uno trimestre o, nella peggiore delle ipotesi, di due trimestri. Bay Trail, quindi, vedrà la propria vita commerciale allungarsi notevolmente.

 

 

Secondo le roadmap fino ad oggi disponibili, Cherry Trail sarebbe dovuto essere commercializzato alla fine del 2014 (4Q14) ma, non si sa se per problemi con il nodo a 14nm (come si afferma da diversi mesi) o per gli eccessivi costi di produzione, verrà posticipato al 1Q o al 2Q del 2015.

 

 

È vero, si tratta solo di una voce, ma considerati i recenti trascorsi, tra cui la presentazione del solo Broadwell-K nel mercato Desktop, si tratta di una voce verosimile: “Intel had initially hoped to ship its first Cherry Trail chips by the end of 2014, but it looks like that release has been pushed back to 2015” (Fonte).

I primi prodotti basati su Cherry Trail, se il ritardo dovesse limitarsi a soli 3 mesi, dovrebbero vedersi in commercio durante l'estate del 2015 (2Q14 e 3Q14).

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A distanza di 10 giorni dalla presentazione ufficiale dei nuovi iPhone 6 ed iPhone 6 Plus di Apple, possiamo finalmente scoprire cosa viene "celato" al loro interno grazie ancora una volta al portale iFixit.

Prima di analizzarne il loro contenuto interno ricordiamo gli ingombri di entrambi i terminali, non divulgati da Apple durante la loro presentazione, ossia 138 x 67x 6,9 mm per 129g (iPhone 6) e 158,1 x 77,8 x 7,1 mm per 172g (iPhone 6 Plus).

I componenti evidenziati dal teardown di iFixit che più hanno attirato la nostra attenzione sono essenzialmente due, ed ossia l'accoppiata SoC/RAM e la batteria.

Per quanto riguarda il primo dato possiamo notare come il SoC Apple A8 (APL1011) sia accoppiato ad un modulo RAM prodotto SK Hynix avente codice H9CKNNN8KTMRWR-NTH, che tradotto in parole povere indica un quantitativo totale pari a - sfortunatamente per chi sperava qualcosina in più - 1GB

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La batteria invece risulta avere una capacità pari a 2915mAh su iPhone 6 Plus (quindi più o meno in linea rispetto ai phablet Android di tale fascia) e soli 1810mAh su iPhone 6. Riguardo quest'ultimo dato, invitiamo tutti gli appassionati a non gridare al miracolo perchè si tratta di soli 250mAh in più di quanto dispone l'iPhone 5S (1560mAh) che però devono far fronte ad un consumo maggiore derivato dal display più grande.

Difatti il rapporto tra i 4" e i 1560mAh dell'iPhone 5S restituisce un valore pari a 390mAh per pollice, mentre nel caso di iPhone 6 si arriva appena a 385mAh per pollice. Ci auguriamo che Apple abbia effettuato un ottimo lavoro per quanto riguarda l'ottimizzazione dei consumi (considerando anche il minor consumo del SoC data la sua realizzazione con un migliore processo produttivo), perchè tutto ciò non sembra presagire "nulla di buono".

Tra le altre componenti segnaliamo il chip Modem LTE MDM9625M prodotto da Qualcomm, il Microcontroller NXP LPC18B1UK ARM Cortex-M3 (ossia il co-processore M8) e una memoria Flash NAND SDMFLBCB2 128 Gb (16 GB) prodotta da SanDisk.

              • iPhone 6 teardown su iFixit.com

iphone 6 teardown

              • iPhone 6 Plus teardown su iFixit.com

iphone 6 plus teardown

Categoria: Tablet & Smartphone
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La presentazione da parte di MediaTek del SoC MT6732 a 64 Bit (Cortex-A53), dotato di modem LTE 4G e dedicato alla fascia medio-bassa del mercato (terminali da 79 a 399 dollari), deve aver messo in leggera crisi l'attuale leader del mercato Mobile, Qualcomm.

 

 

Sei mesi dopo l'annuncio ufficiale di MediaTek (febbraio 2014), l'azienda americana cerca di correre ai ripari presentando lo Snapdragon 210, versione più accessoriata del sempre recente Snapdragon 208. Come possiamo osservare dalla tabella, però, le caratteristiche del SoC di Qualcomm sono decisamente inferiori a quelle del MediaTek, almeno dal punto di vista delle prestazioni pure. Qualcomm cercherà quindi di giocare la partita basandosi sia sulla qualità dei propri modem LTE, attualmente il punto di riferimento tecnologico nel mercato Mobile, sia sulle funzionalità aggiuntive non presenti sul concorrente, sia sul supporto diretto dei propri ingegneri agli OEM per la realizzazione degli Smartphone.

 

SoC Snapdragon 208 Snapdragon 210 MediaTek MT6732
Core  Cortex-A7 Cortex-A7 Cortex-A53
Architettura ARMv7 ARMv7 ARMv8
Core 2 @ 1.1 GHz 4 @ 1.1 GHz 4 @ 1.5 GHz
iGPU Adreno 304 Adreno 304 Mali-T760
Formati Video h.264/h.265 @ 720p h.264/h.265 @ 1080p h.264/h.265 @ 2160p
Connettività Modem 3G, RadioFM,
USB 2.0, BT 4.1, WiFi 802.11n, GPS, NFC

4G LTE-Advanced Cat 4, LTE Broadcast,
LTE DualSIM/Dual Stanby, RadioFM,
USB 2.0, BT 4.1, WiFi 802.11n, GPS, NFC

4G LTE-Advanced Cat 4,
USB 2.0, BT 4.0, WiFi 802.11n

Nodo Produttivo  28nm LP 28nm LP 28nm HPM 

 

Come riporta il sito TechTimes, Qualcomm tenterà di aumentare le proprie quote di mercato nel settore degli Smartphone di fascia economica, attualmente in mano a MediaTek, e di cui ci si aspetta un cospicuo aumento delle vendite nei prossimi anni, a discapito dei terminali di fascia alta: “The introduction of the LTE-enabled Snapdragon 210 is Qualcomm's attempt to conquer the budget smartphone segment, eventually leading the competition against MediaTek. Likewise, the processor could help the company in their effort to increase presence in emerging markets such as Latin America, India and China where there is a strong base of rival MediaTek”.

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La versione evoluta del sistema operativo Mobile più utilizzato al mondo, Android L, sarà pienamente compatibile con la recente architettura ad alte prestazioni e bassi consumi MIPS I6400, sponsorizzata da Imagination Technology.

 

 

Secondo quanto riporta la stessa Imagination, i primi SoC basati su MIPS, e destinati ad essere utilizzati su Tablet e Smartphone, dovrebbero essere pronti per la fine del 2015, con relativa commercializzazione dei prodotti che li utilizzeranno ad inizio 2016.

Jim McGregor, Principal Analyst presso la società di analisi di mercato Tirias Research, si dice fiducioso sulle caratteristiche tecniche di questi SoC, ma il successo sarà determinato da quanto gli sviluppatori effettivamente la supporteranno: “I think their success is tied to the development of the ... software, tools and intellectual property”.

Parlando delle caratteristiche hardware in particolare, Mark Throndson, Director of Processor Marketing and Business Development presso Imagination, si dice particolarmente soddisfatto delle tecnologie dedicate al risparmio energetico: “[The 64-bit MIPS processor has] finer granularity in controlling frequency and power consumption”.

Il successo di questa architettura sarà determinata, oltre che dal successo che potrebbe conseguire nel settore Mobile, anche e soprattutto dall'utilizzo nel settore Server, dove Imagination ha grandi mire espansionistiche e dove ARM deve ancora dimostrare la propria forza.

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L'Intel Developer Forum non è solo Xeon e CPU ad alte prestazioni o, meglio, non lo è più da diverso tempo. Il successo dei dispositivi Mobile, quali Tablet e Smarphone, ha di fatto obbligato Intel a modificare parte delle proprie strategie di mercato, così da cercare di occupare nuovi mercati in forte espansione. Uno di questi è il nascente mercato dell'Internet of Things e, in questo caso particolare, dei dispositivi indossabili intelligenti (weareble smart items).

 

 

La casa di Santa Clara presenta il piccolo computer “Edison”, composto da un SoC Atom operante a 500 MHz, di un SoC Quark operante a 10 MHz, da 1 GB di memoria LPDDR3, da una memoria di storage eMMC da 4GB ed integrante, infine, sia la connessione Wi-Fi sia la connessione BT, entrambe a basso consumo.

Con questo prodotto, il primo di una lunga serie in fase di commercializzazione e progettazione, Intel non vuole arrivare in ritardo rispetto alla concorrenza che si basa su ISA ARM, come invece ha fatto nei mercati dei Tablet e degli Smartphone, presentando fin da subito un prodotto finiti e commercializzabile. La casa di Santa Clara ne offre, infatti, una prima modalità di impiego, quale strumento di monitoraggio della salute dei neonati attraverso la tuta “Mimo”, come è possibile osservare in foto. Il piccolo “Edison”, in questo caso, permetterebbe ai genitori, attraverso l'utilizzo delle connessioni senza fili e di applicazioni Mobili da installare su Smartphone e Tablet, di conoscere lo stato di salute del proprio pargolo, di sapere se è sveglio o meno e molte altre infomazioni.

 

 

Andando più nel dettaglio, il SoC Quark si occuperebbe di gestire le operazioni del dispositivo in stato di Idling, mentre il SoC Atom entrerebbe in azione qualora fosse necessaria maggiore potenza di calcolo, così da privilegiare un utilizzo più razionale della batteria. L'autonomia, in questo tipo di dispositivi, sarà una caratteristica essenziale.

Categoria: Tablet & Smartphone
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Exynos presIl SoC Exynos 5433 di Samsung ha fatto il suo debutto durante i primi di Settembre in occasione della presentazione del Galaxy Note 4, lasciando più di qualche punto interrogativo in merito alle sue caratteristiche tecniche.

La domanda principale è stata infatti "cosa cambia rispetto al SoC Exynos 5430 presente a bordo del nuovo Galaxy Alpha?" In buona sostanza, un bel po' di cose.

Innanzi tutto possiamo dirvi che il SoC Exynos 5430 non è altro che una semplice "revisione" del precedente Exynos 5420 integrato nel Galaxy Note 3 (difatti al suo interno trovano posto la medesima accoppiata tra CPU quad-core Cortex-A7 più un altra Cortex-A15, coadiuvate dalla iGPU Mali T628MP6) che grazie al nuovo processo produttivo a 20nm HKMG permette un discreto aumento delle frequenze ed allo stesso tempo un minor fabbisogno di energia.

Il SoC Exynos 5433 è realizzato secondo il medesimo processo produttivo ma al suo interno integra invece una accoppiata formata dalle nuove CPU quad-core Cortex-A53 @ 1.3GHz e Cortex-A57 @ 1.9GHz (senza dimenticare l'integrazione della nuova e potente iGPU Mali T760MP), ossia dotate delle nuovi istruzioni ISA ARMv8 e quindi aventi pieno supporto ai 64-bit.

Sfortunatamente non lo vedremo mai lavorare secondo la modalità AArch64, questo perchè Samsung ha deciso che i suoi firmware e drivers vengano eseguiti secondo il "CAL" (Chip-Abstraction-Layer) più "basso" e quindi più semplicemente a 32-bit.

Ecco spiegato perchè durante la presentazione del sopracitato terminale l'azienda Coreana non ha "pubblicizzato" l'utilizzo di una CPU a 64-bit.

A quanto pare Samsung sta impiegando tutte le sue risorse nella realizzazione del SoC Exynos 7420, il quale dovrebbe differire dall'attuale Exynos 5433 sostanzialmente per l'utilizzo di un controller per memorie RAM LPDDR4 e naturalmente con firmware/drivers operanti secondo la modalità AArch64, garantendo quindi pieno supporto all'imminente Android L.

 • FONTE - Andantech.com

SAMSUNG EXYNOS 5 OCTA 2014 LINEUP
SoC Samsung
Exynos 5422
Samsung
Exynos 5430
Samsung
Exynos 5433
CPU

4x Cortex A7 r0p5 @ 1.3GHz

4x Cortex A15 r2p4 @ 1.9GHz

4x Cortex A7 r0p5 @ 1.3GHz

4x Cortex A15 r3p3 @ 1.8GHz

4x Cortex A53 @ 
1.3GHz

4x Cortex A57 r1p0 @
1.9GHz

Memory
Controller

2x 32-bit @ 933MHz

14.9GB/s b/w 

2x 32-bit @ 1066MHz

17.0GB/s b/w 

2x 32-bit @ 825MHz

13.2GB/s b/w 

GPU Mali T628MP6
@ 533MHz 
Mali T628MP6
@ 600MHz
Mali T760MP?
@ 700MHz

Processo

Produttivo

Samsung
28nm HKMG
Samsung
20nm HKMG
Samsung
  20nm HKMG
Categoria: Tablet & Smartphone
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Il CEO di Intel Brian Krzanich si dice ottimista per i risultati che la propria azienda sta conseguendo nel mercato dei Tablet, almeno per quanto riguarda le quote di mercato, ma spera di non dover utilizzare i medesimi mezzi anche per il prossimo attacco al mercato degli smartphone: “Intel Corp's plan this year to pay manufacturers to use its processors to make tablets was boosting the chipmaker's market share, Chief Executive Officer Brian Krzanich said on Tuesday, adding that he hoped to avoid such a costly strategy with smartphones” (Fonte: Reuters). O, detto dallo stesso CEO: "I don’t want to do that with phones. I would really like to avoid that".

 

 

Effettivamente, sebbene le quote di Intel nel mercato dei Tablet sembra siano giunte alla doppia cifra, tale risultato si è rivelato decisamente pesante dal punto di vista finanziario. Intel non ha mostrato nessuna somma esatta, ma si parla di oltre 1 mld di dollari a trimestre di perdite per il conseguimento di tale obiettivo (alcuni, addirittura, parlano di oltre 2 mld di dollari a trimestre).

Nonostante questo, con la commercializzazione dei SoC “SoFIA” durante il 2015, Intel spera di entrare anche nel mercato degli Smartphone con una certa tranquillità, convinta che, una volta provata la bontà dei propri SoC, i clienti non abbiano desiderio di tornare a quelli realizzati su ISA ARM. Un obiettivo ambizioso, considerato che, nonostante l'uso dei criticati "Contra-Revenue" e l'apertura di un centro ad hoc in Cina, l'utilizzo dei SoC Atom nei Tablet stenta comunque a decollare.

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