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L'acquisto di MIPS da parte Imagination Technologies sembra stia portando i suoi frutti, se diamo retta a questa news apparsa su TomsHardware.co.uk.

 

 

I core della classe Warrior hanno avuto un'ottima accoglienza, almeno da parte degli specialisti, e Imagination Technologies si aspetta che il loro utilizzo, sia in ambito consumer sia in ambito enterprise, nei prossimi anni possa crescere a buon ritmo. Pensiamo ad esempio agli Smartwatch, i quali genereranno un mercato immenso e che sembra nato appositamente per utilizzare gli economicissimi (sia dal punto di vista produttivo sia dal punto di vista dei consumi) SoC basati su architettura MIPS.

Supportati già da diverso tempo da Android, i core Warrior potrebbero fare la propria comparsa sui Chromebook già quest'anno: “We've had x86 Chromebooks and we've had ARM Chromebooks, but soon we may see Chrome OS work on yet another architecture: MIPS. The MIPS architecture, now owned by Imagination Technologies, appears to be supported in Chrome OS in some recent improvements made to Coreboot. Coreboot is Google's open source and lightweight alternative to the proprietary BIOS firmware we see in most computers”.

Attualmente i Chromebook più venduti sono quelli basati su CPU Intel, in quanto sono in grado di regalare prestazioni decisamente migliori rispetto alle controparti basate su ARM, ma il veloce progresso tecnologico dei vari produttori di SoC ARM, come di MIPS, potrebbe portare in un prossimo futuro ad un livellamento prestazionale, per la felicità dell'utenza: maggiore concorrenza, significa prezzi più bassi. L'effettivo successo dei SoC MIPS, comunque, dipenderà dalla volontà dei licenziatari della tecnologia di Imagination Technologies nell'effettuare dei buoni investimenti: “Imagination hasn't yet announced the next generation of its high-end MIPS64-based CPU cores for mobile, which could also be used for higher-performance Chromebooks. Those CPUs should offer better competition to ARM's Cortex A57 or Qualcomm's Kryos core. Just how much competition will also depend on the process node Imagination's partners will use”.

Categoria: Mobile
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L'arrivo di Apple nel mercato degli smartwatch potrebbe, almeno inizialmente, cannibalizzare questo settore, se diamo retta agli studi di mercato. Oltre il 40% dei possessori di iPhone ed iPad comprerebbe un iWatch, ed altri sarebbero acquistati anche da chi non è un fan della casa di Cupertino.

 

 

Come abbiamo già avuto di scrivere, Intel ha deciso di attaccare il mercato Mobile stringendo una forte alleanza con le aziende cinesi che operano nel distretto super tecnologico di Shenzhen, ma non si può vivere di soli prodotti di fascia entry-level (e di sovvenzioni a perdere). Anche Mediatek l'ha capito, e sta tentando l'assalto a Qualcomm.

Per diversificare la propria offerta, e soprattutto per costruirsi un nome di pregio anche nel mercato Mobile (dopo aver fatto lo stesso nel mercato PC all'inizio degli anni '90), la casa di Santa Clara ha stretto un'alleanza con Google e la svizzera Tag Heuer per la realizzazione di una linea di orologi di fascia Premium, cioè oltre i 10.000 dollari (fascia che sarà coperta anche dalla stessa Apple con un iWatch molto particolare, in Oro 18 carati).

I dirigenti delle tre aziende si dicono molto fiduciosi riguardo questa partnership ma, come molti utenti ed analisti hanno fatto notare, bisogna farsi una domanda: Tag Heuer è un marchio di pregio, ma riuscirà ad offrire un'esperienza d'uso almeno pari a quella consentita dall'ecosistema Apple, caratterizzato da un portfolio di prodotti in grado di operare in perfetta simbiosi? Il rischio è quello di trovarsi un orologio costosissimo, ma pressoché inutile.

Categoria: Mobile
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È lo stesso CEO di Intel, Brian Krzanich, ad attendere alla presentazione della nuova famiglia di SoC x86 dedicati al mercato Mobile, un evento di notevole importanza per la casa di Santa Clara: si tratta, infatti, dei primi SoC frutto della collaborazione con la cinese RockChip, progettati per concorrere finalmente anche nel mercato degli Smartphone oltre che in quello dei Tablet.

 

 

Con questi SoC, inoltre, Intel tenterà la strada della profittabilità, al fine di evitare l'utilizzo dei Contra Revenue, come ha affermato Brian Krzanich alcuni mesi fa, grazie all'utilizzo, per la produzione della fascia bassa, di TSMC e dei suoi economici 28nm. Solo dalla fascia media in su Intel utilizzerà i propri più costosi 14nm FinFET.

Passando alla descrizione della nuova linea di prodotti, va detto di principio che Intel ha deciso di cambiarne la nomenclatura sia per “ufficializzare” il cambio di rotta intrapreso, sia per rendere più semplice al cliente l'identificazione per fascia dei SoC Atom: X3 per la fascia bassa (Smartphone), X5 (modelli Z8300 e Z8500) per quella media e X7 (8700) per la fascia alta (queste ultime due famiglie dedicate ai Tablet).

 

 

I core dei SoC sono tutti Silvermont, quindi x86, e questo significa che non verranno più utilizzati SoC ARM di RockChip rimarchiati, come è già accaduto in passato. L'alleanza con RockChip ha però portato Intel all'utilizzo delle iGPU ARM Mali, in sostituzione delle GPU PowerVR di Imagination Technologies, utilizzate da anni nelle CPU Atom. Particolare interessante di questi nuovi SoC riguarda il porting dei core Silvermont di Intel sui 28nm BULK di TSMC, e forse proprio per questa ragione le due case hanno dovuto limitare la frequenza di funzionamento degli stessi ad 1 GHz.

 

 

Per il momento, comunque, ancora per questa generazione i SoC Atom non integreranno alcun modem LTE on-die, utilizzandone uno esterno, l'XMM 7360, prodotto da Intel sempre presso TSMC ed a 28nm.

In linea generale, con questa nuova famiglia di SoC, Intel cercherà di offrire una linea di prodotti adatta a tutte le fasce di mercato, sia per smartphone sia per tablet, al pari di quanto sono già in grado di fare a tempo Qualcomm, MediaTek e gli altri produttori di SoC ARM, così da invogliare gli OEM ad un loro utilizzo esteso.

Categoria: Mobile
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Con il seguente comunicato stampa, la statunitense Broadcom annuncia che il proprio recente SoC BCM7252 è stato scelto dalla francese Free Mobile (sussidiaria di Iliad) per equipaggiare il primo Android TV Set-top Box, STB capace di visualizzare contenuti alla risoluzione Ultra HD (4K).

 

 

Free Mobile è un importante ISP francese (ha quasi 16 milioni di abbonati tra rete fissa e mobile) specializzato anche nella vendita di contenuti multimediali. Il sistema STB prodotto in collaborazione con Broadcom è già disponibile al costo di 29.99 Euro al mese (comprensivo di abbonamento ADSL2+, VDSL 2 o Fibra), ed è ampiamente pubblicizzato sul sito di Free Mobile. È al 100% compatibile con tutti i servizi di Google, ed offre alcune funzionalità avanzate, come la possibilità di effettuare alcune operazioni tramite comandi vocali.

Tra le caratteristiche principali del SoC di Broadcom troviamo il supporto ai contenuti 4Kp60 10-bit HEVC e alle memorie DDR4, ed a questo sarà affiancato il chip per la connettività BCM43570, in grado, tra l'altro, di garantire una potente connessione wireless 2x2 802.11ac (L'STB in questione potrà essere utilizzato in combinazione anche con Smartphone e Tablet).

Caratteristica di rilievo del SoC BCM7252 è l'utilizzo di due core custom Brahma15. Braham15 è realizzato direttamente da Broadcom, ed è basato su architettura ARMv7 (si tratta, a grandi linee, di un Cortex-A15 potenziato).

Categoria: Mobile
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nvidia shield micro consoleDurante l'evento dedicato alla GDC 2015 conclusosi da qualche ora, NVIDIA ha presentato quel che secondo il suo pensiero introduce qualcosa di realmente "rivoluzionario", del quale ha tanto parlato nell'ultimo periodo.

Debutta così il servizio di streaming denominato GRID, "un supercomputer situato nel cloud" a detta di Nvidia, il quale promette di offrire lo streaming dei giochi PC supportati (al momento 50, a quanto pare in rapido aumento) a partire dal mese di Maggio, nella versione base con risoluzione a 720p e framerate a 30FPS mentre nella versione PLUS cons risoluzione 1080p e framerate a 60FPS.

Niente di "rivoluzionario" quindi, ma semplicemente una versione migliorata di quanto proposto negli anni da diverse aziende che si occupano dello streaming dei videogame. Sfortunatamente non vi è stata menzione ai costi del servizio, percui non possiamo esprimerci a riguardo della sua "effettiva convenienza" rispetto ad una normale postazione da gioco.

• Maggiori informazioni sulla tecnologia GRID sono disponibili sul sito ufficiale, a queta pagina.

nvidia shield micro console 1

A dar man forte ma sopratutto senso a questo servizio di streaming, il colosso verde ha realizzato un apposita "console" in miniatura denominata SHIELD Console.

Al prezzo di 199$, compreso un joypad ed un alimentatore da 40w nella confezione, essa offrirà al suo interno il recente potente SoC Tegra X1, supportato da 3GB di memoria RAM e 16GB di spazio per archiviazione (espandibile tramite microSDXC fino a 128GB), all'interno di uno chassis che misura 210 x 130 x 25mm e pesa 654g. 

Completano la sua dotazione hardware le connessioni Wi-Fi 802.11ac (2×2 MIMO 2.4/5 GHz) e Bluetooth 4.1 BLE, un ricevitore ad infrarossi, una porta Gigabit Ethernet, due porte USB 3.0, una porta microUSB 2.0 ed una uscita HDMI full-size. 

La SHIELD Console supporta monitor con risoluzione fino a 4K, riproduzione di contenuti a 60FPS (VP9, H265, H264) ed audio ad alta definizione (5.1 e 7.1 via HDMI - 24-bit/192kHz), il tutto amministrato dall'OS Android TV (clicca qui per maggiori informazioni).

• Maggiori informazioni sulla SHIELD micro-console sono disponibili sul sito ufficiale, a questa pagina.

[PR] At Last! GRID Is a Supercomputer That’s Made to Game 

[PR] Why We’re Building SHIELD, the World’s First Android TV Console

Categoria: Mobile
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Dopo una lunga serie di apparizioni a bordo dei dispositivi Android One dedicati alla fascia entry-level nei paesi meno agiati, Google ha finalmente rilasciato il primo vero update della distribuzione Lollipop 5.0 la quale ricordiamo ha debuttato ufficialmente durante il mese di Ottobre '2014 a bordo dei Motorola Nexus 6 ed HTC Nexus 9.

Android Lollipop 5.1 introduce il pieno supporto ai dispositivi dual o più SIM, il supporto all'audio ad alta definizione durante le telefonate (attualmente compatibile solo con alcuni smartphone e compagnie telefoniche, come ad esempio i Nexus 6 di T-Mobile e Verizon), una migliore gestione dei quick settings riguardanti le connessioni Wi-Fi/Bluetooth e natualmente una lunga serie di bug-fix.

La novità più "succulenta" riguarda però la tecnologia Device Protection secondo la quale, sugli smartphone che verranno venduti con a bordo direttamente tale versione (tra i quali attualmente i Nexus 6 e Nexus 9), sarà impossibile sbloccare uno smartphone perso/rubato se non si conosce la password di Google ad esso collegata, anche in caso venga eseguito un semplice factory-reset da recovery.

Non è chiaro se tale feature sarà disponibile sui comuni dispositivi che verranno aggiornati a tale distribuzione (è possibile questa feature sia implementata ai livelli bassi della ROM necessitando quindi un flash pulito per aggirarla, o forse ad un livello ancora più "profondo"), mentre latita ancora la cotanto richiesta modalità "silenziosa" (ottenibile solo dopo un setup a puntino delle suonerie, quindi meno immediata ed intuitiva rispetto a prima).

   •  Maggiori informazioni sono e saranno disponibili sul blog ufficiale degli sviluppatori di Google, a questa pagina.

• Le immagini da flashare sui dispositivi compatibili saranno prossimamente disponibili a questa pagina.

lollipop 5.1

Categoria: Mobile
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xperia-m4-aqua-presA differenza di HTC e Samsung, le quali hanno dato inizio alle danze del MWC 2015 con i nuovi top di gamma One M9 e Galaxy S6/Edge, Sony ha deciso di approfittare di tale situazione per svelare un più che valido smartphone di fascia medio/alta ed un tablet di fascia enthusiast, entrambi naturalmente basati sulla ultima distribuzione di Android 5.0 Lollipop ed interfaccia proprietaria.

Xperia M4 Aqua è lo smartphone che non ti aspetteresti mai di vedere al prezzo di 299€ ('primavera 2015) ma sicuramente a cifre superiori, sopratutto per le sue caratteristiche tecniche.

Caratterizzato da uno chassis dal classico design OmniBalance, avente dimensioni pari a 145,5 x 72,6 x 7,3 mm per 140g di peso, esso dispone di un discreto display LCD da 5" con risoluzione 720p (294 PPI) animato dal modesto SoC Qualcomm Snapdragon 615, dotato di una accoppiata di CPU quad-core (operanti l'una a 1.5GHz e l'altra a 1.0GHz) ed iGPU Adreno 405, in questo caso accompagnato da un quantitativo di RAM attualmente non specificato (molto probabilmente 1GB o 2GB).

xperia-m4-aqua-pres 2

Il resto delle caratteristiche tecniche prevede inoltre una fotocamera posteriore con sensore AF da 13MPx coadiuvata da flash LED, una fotocamera anteriore da ben 5MPx, parco sensori/connessioni completo, connessione di rete 4G/LTE, una batteria da 2400mAh (sufficiente data l'ottima accoppiata SoC e display) e la compatibilità con gli standard IP65 ed IP68.

Ciò vuol dire che oltre a risultare ermetico alla polvere, tale smartphone potrà essere utilizzato anche in acqua ed essere immerso per 30 minuti ad una profondità massia di 1,5m senza correre alcun rischio.

maggiori informazioni sono disponibili sul portale Sony, a questa pagina.

 

xperia-z4-tablet-pres

D'altro canto, Xperia Z4 tablet è quanto più si può pretendere dai tablet appunto di fascia alta. A suggerircelo è anche il prezzo, infatti ci vorranno ben 649€ per la versione solo Wi-Fi (il prezzo della variante LTE non è stato ancora comunicato).

Anch'esso viene caratterizzato dall'ormai classico e sopracitato design OmniBalance, il suo chassis ha dimensioni pari a 167 x 254 x 6,1 mm per 389g di peso (393g nella variante LTE), e dispone di un meraviglioso display LCD con diagonale da 10.1" e risoluzione 2560x1600p (299 PPI), quest'ultimo dotato di un vetro antigraffio ed un particolare rivestimento anti-impronte.

Al suo interno si cela il potente SoC Qualcomm Snapdragon 810, ricordiamo dotato di una CPU octa-core di tipo big.LITTLE (quad-core Cortex A57 @ 2GHz + quad-core Cortex A53 @1.5GHz) ed iGPU Adreno 430, coadiuvato da 3GB di RAM e 32GB di memoria per archiazione, espandibile fino a 128GB tramite microSDXC.

Completano la sua dotazione hardware una fotocamera posteriore con sensore da 8.1MPx coadiuvata da flash LED, una fotocamera anteriore da ben 5.1MPx, parco sensori/connessioni completo, una batteria da 6000mAh ed anche in questo caso la compatibilità con gli standard IP65 ed IP68.

maggiori informazioni sono disponibili sul portale Sony, a questa pagina.

Categoria: Mobile
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Secondo quanto riporta Fudzilla, AMD e MediaTek potrebbero collaborare per la realizzazione di uno o più SoC di classe Mobile. Questi SoC possederebbero i classici core ARM Cortex, affiancati però da una iGPU GCN di AMD (Davinder Kumar, CFO di AMD, aveva affermato lo scorso dicembre che si stava vagliando l'ipotesi di cedere in licenza le proprie GPU).

 

 

Questo permetterebbe alle due case di offrire una piattaforma a bassissimo costo, dalla grande flessibilità e, soprattutto, dal mercato immenso. Ricordiamo che MediaTek è il secondo produttore al mondo di SoC mobile e che è una delle aziende fondatrici della HSA Foundation.

AMD, d'altra parte, oltre ad essere la regina madre della fondazione, ha aiutato pesantemente il Khronos Group a sviluppare le API grafiche Vulkan (evoluzione aperta a tutti di Mantle), di cui l'architettura GCN della casa di Sunnyvale è uno dei principali beneficiari.

Alla luce di queste informazioni, possiamo affermare che uno o più eventuali SoC realizzati da MediaTek-AMD sarebbero un “win-win” per entrambe le case. Vediamo perché, attraverso un breve elenco.

MediaTek:

  • GPU conosciuta in tutte le sue sfacettature da tutti gli sviluppatori software;
  • driver grafici AMD aperti per i sistemi operativi Open Source (GNU/Linux, Android, ecc);
  • SoC HSA capable;
  • potenza grafica da vendere, grazie all'enorme scalabilità.

AMD:

  • possibilità di vedere un SoC HSA capable su decine di milioni di dispositivi;
  • gli sviluppatori sarebbero invogliati a sviluppare software HSA capable;
  • guadagno dalla vendita delle licenze (seppure a basso costo);
  • utilizzo in massa delle nuove librerie Vulkan;
  • l'immensa base installata di GPU AMD su tutte le piattaforme (Console, PC, Mobile) imporrà agli sviluppatori di ottimizzare i propri titoli per l'architettura GCN.

In conclusione, AMD potrebbe guadagnare moltissimo da questa alleanza senza dover spendere nulla in marketing o “bustarelle”, chiamando a sé, in un secondo momento, altri clienti nel caso il prodotto di MediaTek si dimostrasse vincente.

Categoria: Mobile
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Microsoft ha approfittato del palcoscenico offerto dal MWC 2015 di Barcellona per presentare questa mattina due dispositivi di fascia mainstream, quella che attualmente domina il mercato.

Tra di essi vi è uno smartphone, il Lumia 640 caratterizzato da un display LCD da 5" e risoluzione 720p (294 PPI), ed un phablet, il Lumia 640 XL caratterizzato sempre da un display LCD ma questa volta da ben 5.7" 720p (258 PPI).

Lumia 640 Press Release / pagina web ufficiale

Lumia 640 XL Press Release / pagina web ufficiale

Il loro design riprende quanto visto di recente con i dispositivi Lumia (oramai un segno che li distingue dal resto del mercato) con layout fontale in vetro e scocca il policarbonato; Lumia 640 ha dimensioni complessive pari a 141.3 x 72.2 x 8.85 mm per 145g di peso, mentre Lumia 640 XL invece misura 157.9 x 81.5 x 9.0 mm per 171g di peso.

lumia 640 640 xl pres

Entrambi condividono la medesima piattaforma hardware basata sull'ormai onnipresente SoC Qualcomm Snapdragon 400, CPU quad-core CortexA7 @1.2GHz ed iGPU Adreno 305, coadiuvato da 1GB di memoria RAM ed 8GB di spazio per archiviazione, espandibili tramite microSDXC fino a 128GB, il tutto amministrato dall'OS Windows Phone 8.1 Denim (compatibili in futuro con Windows 10). Entrambi offriranno una licenza Office 365 Personal per un anno, 1 TB di spazio di archiviazione su OneDrive e 60 minuti di chiamate Skype gratis.

Il resto delle specifiche tecniche prevede una fotocamera posteriore da 8MPx con flash LED (anteriore 1MPx) ed una batteria da 2500mAh per il Lumia 640 e, una fotocamera posteriore da 13MPx con flash LED (anteriore 5MPx) ed una batteria da 3000mAh per il Lumia 640 XL; entrambi sono dotati di un parco connessioni/sensori completo (Bluetooth 4.0, microUSB 2.0, A-GPS+GLONASS, DLNA, Miracast, WiFi a/b/g/n / Accelerometro, Bussola, Prossimità, Luminosità).

Il Lumia 640 sarà disponibile a partire dal corrente mese di Marzo, nelle colorazioni ciano, arancione, nero e bianco, al prezzo di 139€ per la versione 3G e 159€ per la versione 4G (tasse escluse). Anche il Lumia 640 XL sarà disponibile a partire dal corrente mese di Marzo e nelle medesime colorazioni ma, al prezzo di 189€ per la versione 3G e 219€ per la versione 4G (tasse escluse).

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Intel ha presentato i chip Wireless AC8x70, destinati a migliorare l'offerta relativa alla connettività  dei propri nuovi SoC Atom X3, X5 e X7 e dei Modem LTE XMM 726x e XMM 7360.

 

 

Disponibile in due varianti (AC8270 e AC8170), questo chip provvede a fornire le connessioni 802.11ac MIMO, Bluetooth 4.1 e la funzionalità FM. Studiata appositamente per operare in simbiosi con i prodotti di Intel, e con i sistemi operativi più recenti (Android 5.x e Windows 10), la famiglia Intel Wireless AC8x70 cercherà di permettere la realizzazione di smartphone, tablet e phablet in grado di competere con quelli realizzati attraverso l'utilizzo dei SoC all-in-one di Qualcomm e MediaTek.

 

 

Considerato che questa famiglia di prodotti sarà realizzata con i 28nm di TSMC, al pari dei SoC Atom X3 e dei Modem LTE XMM precedentemente menzionati, sembra che Intel si stia preparando a lanciare un ulteriore attacco alla fascia bassa del mercato, sempre grazie all'utilizzo dei Contra Revenue (stiamo pur sempre parlando di tre chip differenti che vanno a coprire le funzionalità permesse da un singolo SoC, anche di fascia bassa, di Qualcomm, ad esempio).

Attendiamo i primi annunci di prodotti con questi chip, al fine di compendere più precisamente la linea strategica che vorrà tenere Intel nel prossimo futuro.

Categoria: Mobile
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samsung galaxy s6 s6 edgeA colmare la mezza delusione derivata dalla presentazione del nuovo One M9 di HTC ci pensa Samsung, la quale ha sfruttato appieno l'esperienza raccolta negli anni passati per sviluppare finalmente qualcosa di diverso - a suo modo funzionale - dal solito.

Diamo quindi il benvenuto al Galaxy S6, successore del precedente e non proprio "digerito" Galaxy S5, ed al suo innovativo "gemello diverso" Galaxy S6 Edge.

Entrambi i dispositivi sono caratterizzati dal medesimo design che abbiamo già apprezzato qualche giorno fa, ossia uno chassis in metallo e layout frontale/posteriore completamente in vetro (Gorilla Glass 4). La caratteristica chiave che contraddistigue il Galaxy S6 Edge dalla classica versione "Flat" non è altro che un particolare display, il quale possiede entrambi i bordi laterali ricurvi verso l'interno. Da ciò derivano le differenze al livello di forme e dimensioni: Galaxy S6 misura 143.4 x 70.5 x 6.8mm per 138g di peso, mentre la versione Edge misura 142.1 x 70.1 x 7.0mm per 132g di peso.

Entrambi condividono inoltre la medesima componentistica e, sottolineamo la presenza del SoC Samsung Exynos 7420 prodotto a 14nm confermando l'assenza di SoC realizzati da Qualcomm (come da noi indicato circa un mese fa).

Purtroppo però, come spesso accade, non è tutto "rose e fiori"; difatti non vi sarà la presenza di uno slot per espansione tramite microSD (per fortuna il taglio minore è da 32GB, e saranno disponibili fino a 115GB di spazio su OneDrive per due anni), la batteria non sarà removibile (la capacità sembra relativamente inferiore rispetto alla media, evidentemente il SoC ed i nuovi display consumano davvero poco) ed infine, perdono la loro impermeabilità e la porta microUSB 3.0 (presente naturalmente la classica 2.0).

 

GALAXY S6 "flat"GALAXY S6 EDGE - Tech Specs:

  • Display - 5,1” Super AMOLED con risoluzione WQHD (2560×1440p - 577 PPI);
  • SoC - Samsung Exynos 7420 octa-core big.LITTLE (quad-core Cortex A57 a 2,1 GHz + quad-core Cortex A53 a 1,5 GHz / iGPU Mali T760) realizzato mediante processo produttivo a 14 nm;
  • RAM - 3 GB LPDDR4;
  • Memoria interna - tagli da 32/64/128 GB, questa volta non espandibile;
  • Batteria - 2.550 mAh (2600mAh per la versione Edge) non removibile;
  • OS - Android 5.0.2 Lollipop con interfaccia Touchwiz;
  • Fotocamera posteriore - 16MPx (f/1.9) con OIS , HDR in tempo reale e sensore ad infrarossi per il bilanciamento del bianco;
  • Fotocamera frontale - 5MPx
  • Connettività - Wi-Fi 802.11 ac / Bluetooth 4.1 / NFC / LTE Cat-6;
  • Sensori etc.- Accelerometro, Luminosità, Giroscopio, Prossimità, Compasso Digitale, Barometro, Lettore di impronte digitali, sensore per il battito cardiaco ad infrarossi, supporto alla ricarica wireless Qi;
  • Colorazioni - bianco, nero, oro e blu (verde al posto del blu per la versione Edge).

La loro disponibilità è prevista a partire dal 10 di Aprile in una moltitudine di paesi - compresa l'Italia - ad un prezzo non ancora annunciato.

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Categoria: Mobile
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