Paul Otellini ha affermato, lo scorso aprile, che il vero rivale di Intel è Qualcomm: “Qualcomm is a true rival of Intel”. Non l’ha detto oggi, mentre la capitalizzazione in Borsa di Qualcomm ha superato quella di Intel, ma ben sette mesi fa, quando la rivale era capitalizzata circa i 2/3 di Intel.
Queste parole dovrebbero quindi far ricredere chi afferma che Intel posticiperà i 14nm perché non ne ha un reale bisogno, in quanto AMD è in difficoltà: AMD non è più un problema da tempo. Il mercato che conta è quello Mobile, ed è lì che si realizzano i veri guadagni. Non è un caso che Qualcomm, nVidia, Freescale, Calxeda e molte altre aziende legate ad ARM stiano volando.

Ma i profitti Qualcomm non li sta realizzando solo grazie ai SoC; per collegarsi ad Internet o alle reti Wireless, gli Smartphone ed i Tablet devono avere dei chip atti allo scopo, e i più utilizzati sono proprio quelli Qualcomm: “The majority of Qualcomm’s revenue comes from baseband chips, which connect phones to cellular networks, sold to wireless device makers such as Samsung Electronics Co., Apple Inc. and HTC Corp. The bulk of the company’s profit comes from the licensing of so-called code division multiple access technology, a radio-communications standard used in other chips, handsets and phone systems”.
Anche gli Smartphone e i Tablet basati su processori Intel sono costretti ad utilizzarli: per il momento Intel è fuori da questo mercato di prodotti.

Otellini presenta il GW990, nel 2010. Lo smartphone sarà poi cancellato
Ma questo problema potrebbe anche essere definito secondario, se i SoC Intel fossero già utilizzati da buona parte dei produttori di Smartphone e Tablet: nel 2010 Intel presentò uno Smartphone basato su Atom, prodotto da LG, il GW990, ma fu presto cancellato. Solo ora, a fine 2012, si stanno commercializzando i primi reali Smartphone Intel-Powered. Secondo alcuni analisti, è un po’ tardi. Per capovolgere la situazione Intel dovrebbe riuscire a fornire SoC più economici e meno esosi dal punto di vista del consumo, ma i problemi vociferati con il nodo a 14nm potrebbero abbattere le velleità di scalata di Otellini. Queste voci stanno mettendo a dura prova Intel, soprattutto in Borsa: capitalizzata 140 mld di dollari nel marzo 2012, ora vale poco più di 100 mld.
A questo punto molti addetti al settore si aspettano una risposta chiara di Intel su come affrontare la situazione: questo periodo di incertezza non piace certamente agli investitori.
Pubblicato in: News, Tablet & Smartphone
Tags: borsa , intel , mercato , qualcomm
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