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Prima del CES di Las Vegas, poi durante la manifestazione e quindi nei giorni seguenti si è assistito ad un acceso scambio di opinioni a distanza tra ARM e Intel, sia attraverso interviste sia con post su blog o fugaci dichiarazioni ufficiose.

 

Intel, casa predominante nel mercato x86 con l'80% circa del mercato, composto principalmente da Desktop, Notebook, Netbook e Server, vuole ora entrare di prepotenza nel mercato ultramobile.
I Tablet, gli Smartphone stanno vivendo un'era d'oro e nei prossimi anni la loro diffusione sarà ancora più capillare. Si prospetta di utilizzare frequentemente processori a basso consumo anche in elettrodomestici (Domotica), nelle automobili e in altri device.

Come si può ben intuire è un mercato in notevole espansione, attraverso cui si possono guadagnare somme enormi con chip relativamente poco costosi da produrre.

Intel ha deciso di entrarvi utilizzando quale cavallo di Troia la CPU Atom, vista fino a questo momento solo in piccoli computer. Quest'ultimo mercato è ora in veloce contrazione e Atom potrebbe scomparire, nel caso non risultasse vittorioso in altri ambiti.

Le scarse qualità (soprattutto relative al consumo) fino ad ora mostrate da Atom, e le vivaci dichiarazioni di Intel sulle proprie rosee possibilità, hanno spinto ARM a ribattere anche in maniera colorita, se così possiamo dire.

Intel ha affermato di avere almeno 2 anni di vantaggio sul processo produttivo rispetto ad ARM (22 nm Vs. 45 nm), e che dal punto di vista energetico Atom ha fatto passi avanti enormi. Warren East, CEO di ARM, al CES ha così risposto: “It's inevitable Intel will get a few smartphone design wins -- we regard Intel as a serious competitor. Are they ever going to be the leaders in power efficiency? No, of course not. But they have a lot more to offer. They have taken some designs that were never meant for mobile phones and they've literally wrenched those designs and put them into a power-performance space which is roughly good enough for mobile phones”.

Queste parole sono state date in risposta soprattutto alle entusiastiche affermazioni di Eric Mantion, Social Media Strategist in Intel, il quale anche sul Blog di Intel ha affermato, relativamente alla versione per smartphone di Atom, Medfield: “I’ll have to look for a video to share, but, believe me, the demo of what this phone (Lenovo K800, ndR) could do was amazing. Plus, perhaps equally amazing, they also had several working version of the Lenovo K800 Intel-based phone which should be released to the Chinese market later this year. My one big shock was the weight. All the stereotypical rhetoric aside, everyone seemed to imply, whenever Intel did finally get into a phone, it would be as heavy as a brick. But, in reality, the opposite is true. In fact, to be honest, I compared the weights of my 2-yr old HTC Hero phone with the Lenovo K800 and I can’t honestly which is lighter (I *think* the K800 was lighter), but, keep in mind that my phone only has a 3.2 inch screen (vs 4.5 inch screen for the K800), so that makes it even more impressive on the Intel-based phone side (yeah!). Now the only question is: When do I get MINE?!?”.

Intel, forte delle proprie finanze, sta giocando pesantemente sul marketing e l'eccitazione del pubblico, come si può notare attraverso queste dichiarazioni.

Anche ieri Jeff Chu di ARM, pressato su più fronti, ha affermato di non essere spaventato da Intel, poiché questa non è e non sarà in grado di coprire più segmenti di mercato ed inoltre, sebbene abbia tentato più volte di inserirsi in questo settore, non vi è mai riuscita (Fonte). Parole molto dure.

Nei prossimi mesi si prospetterà uno scambio di “opinioni” molto più concitato.

Tags: arm , intel , mobile