Centerton non è stato certamente un successo, nonostante HP, storica partner di Intel con Itanium, cerchi di far credere il contrario con dei tiepidi comunicati, forse anche controproducenti.

Il predecessore di Avoton ha venduto poco, ma soprattutto è risultato troppo costoso per quello che poteva offrire. Come ha dimostrato Anandtech diversi mesi fa, i SoC ARM sono davvero ottimi nel rapporto costo/performance/watt, ma limitati dall'archiettura a 32 Bit, capace di indirizzare al massimo 4GB di ram per SoC. La prossima futura architettura ARMv8 a 64 Bit sarà in grado di eliminare anche questa limitazione.
Con i nuovi SoC Avoton C2000 a 64 Bit Intel cerca così di recuperare il terreno perduto, approfittando del nodo a 22nm, integrando On Die i chipset di controllo esterni (Ethernet, USB e Sata), lasciando le dimensioni del package (non del Die!) del tutto identiche a quelle del predecessore S1200, prodotto a 32nm, pari a 952 mm2. Le dimensioni del Die, al contrario, non sono state ancora rese note (si pensa comunque che Avoton sia più grande, e quindi costoso da produrre, rispetto a Centerton).
Principali migliorie su cui si è concentrata Intel con Avoton sono state l'abbattimento delle latenze, sia per quanto riguarda la cache sia per la memoria Ram, ed una maggiore bandwidth (grazie al controller DDR3-1600 Dual Channel) e l'utilizzo, finalmente, di un'architettura Out Of Order . Attraverso l'adozione di un nodo produttivo più avanzato, Intel è stata inoltre in grado di integrare, nei modelli di punta, otto core Silvermont. Molte delle soluzioni tecniche adottate sono una trasposizione di quelle già viste sugli Xeon Westmere-EP (compresa l'unità di prefetch), segno che Intel sta prendendo sul serio la sfida lanciata da ARM.
Il TDP delle soluzioni Avoton va dai 6W della versione dual core, ai ben 20W della soluzione ad otto core. Per fare un confronto, il massimo TDP delle soluzioni di punta Centerton era di 8W. Intel, evidentemente, cercherà di piazzare gli Atom Avoton anche nei server di fascia bassa, cannibalizzando almeno in parte gli Xeon di fascia economica dual core, nel mirino delle soluzioni ARM. Se devono perire, che periscano per mano amica, recita il motto.
I SoC basati sull'architettura ARMv8 a 64 Bit, i diretti concorrenti, non sono stati ancora presentati, quindi non possiamo effettivamente sapere se i nuovi Atom saranno in grado di competere con questi nel rapporto performance/watt/costo in ambito server, comunque molti analisti rimangono scettici riguardo la strada intrapresa da Intel: per mantenere il proprio market share in ambito server potrebbe dover rinunciare agli ampi margini di guadagno che fino ad ora hanno garantito le CPU Xeon. Nel settore consumer già ora i SoC Atom vengono svenduti.
Basterà questo per garantirsi un futuro all'interno dei server a basso consumo?
Pubblicato in: News, Hardware
Tags: arm , atom , avoton , centerton , intel , server , soc
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