Ecco finalmente l'agognato “Programma Apple on Campus” fare la propria comparsa anche all'Università degli Studi di Trento, per la gioia di tutti gli applisti e gli sviluppatori dei prodotti della mela mordicchiata. Finalmente Apple fa qualcosa senza fini di lucro, così da dare l'opportunità agli studenti e ai futuri programmatori di toccare con mano la bontà dei prodotti di Cupertino. Chissà che a qualcuno di essi non venga l'idea di realizzare qualcosa di rivoluzionario! L'essere attenti all'educazione è un segnale forte, al pari della cacciata dei mercanti dal Tempio da parte di Gesù: ad ogni luogo la propria funzione, e l'Università non è un mercato ma la culla del Sapere, come il Tempio lo era dell'Anima.
Ma in cosa consiste questa iniziativa Apple?
“Cari studenti,
vi informiamo che l'Università degli Studi di Trento aderisce anche quest'anno al Programma Apple on Campus.
Vi ricordiamo che Apple on Campus è un online store privato e sicuro progettato appositamente per gli studenti, i docenti e il personale tecnico amministrativo dell’ateneo, che permette di accedere a una vasta gamma di prodotti Apple a prezzi scontati.
Lo store è sempre accessibile dalla intranet dell’Università di Trento, con tutti i vantaggi e le comodità dello shopping on line.
Per approfondimenti: www.unitn.it/appleoncampus”
Questa è la comunicazione ufficiale pervenuta agli studenti, e se avrete la cortesia di clickare sul link sarà tutto più chiaro. Il Programma Apple on Campus non è altro che lo Store Apple con qualche sconticino aggiuntivo.
Una forma di promozione dei propri prodotti e software un po' ridicola, se si pensa che Microsoft mette a disposizione degli studenti più di 180 software e sistemi operativi del tutto gratuitamente, ed in versione Full, non OEM. L'unico software a pagamento è Office 2010 Full. (Link allo “store” Microsoft)
Ma in fondo Apple ha ragione. Perché dare l'opportunità agli studenti di analizzare i propri software quando si vende comunque? Citando Boris Pasternak, “nella vita perdere è più necessario che acquistare” ed in effetti perdere un prodotto Apple in un simile contesto non è poi così grave, anzi è necessario.
Pubblicato in: News, Software
Tags: apple , educazione , università
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