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A distanza di un mese e mezzo dalla presentazione dei nuovi NAS dell'azienda dedicati al mercato SMB/Home con preinstallato Windows Storage Server 2012 R2 Essentials, i primi al mondo ad esser disponibili al pubblico ben prima dell'annuncio di Western Digital con i suoi ben più veloci NAS della serie Sentinel DX4200, lo scorso weekend Thecus ha annunciato il lancio del nuovo sito web dedicata a questa famiglia di NAS e alla serie W, dedicata alle larghe imprese ma ormai con un paio di anni abbondanti sulle spalle.Thecus_WebsiteSul sito, disponibile all'indirizzo http://wss.thecus.com/, è possibile trovare informazioni sulle funzionalità offerte da Windows Storage Server, un centro di download dove poter scaricare applicazioni per il vostro server, la lista di compatibilità degli HDD supportati e informazioni sull'acquisto oltre che ovviamente, le specifiche tecniche dei NAS delle due serie già citate, che comprendono soluzioni a 2, 4 o 5 bay la prima (la più recente, pluripremiata all'IDF di Intel) e 8, 12 e 16 bay in formato rack la seconda (la più anziana), tutte mosse da una architettura basata su x86. 

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AMD ha reso disponibile il set di driver Catalyst 14.9.2 BETA per le schede video Radeon dalla famiglia HD 7000 in poi. Questa release è ottimizzata le API Mantle supportate dal motore grafico di Sid Meier's Civilization: Beyond Earth.

This driver enables AMD Radeon GPUs with the Graphics Core Next architecture to take advantage of the ultra-efficient Mantle API support featured in Sid Meier's Civilization: Beyond Earth

Il download è disponibile a questo indirizzo per i Sistemi Operativi Windows 7 e Windows 8.1.

api mantle amd


In aggiunta segnaliamo che lo sviluppatore Fixaris ha pubblicato un nessaggio sul sito ufficiale nel quale spiega l'approccio utilizzato per eliminare il micro-stuttering in Civ. Beyond Earth sui sistemi multi-GPU compatibili con le API Mantle.

We do not claim to have the perfect multi-GPU solution with Civilization: Beyond Earth, and our current implementation has does have some limitations. Our split-screen rendering probably won’t get the same frame rates as AFR techniques, and we are currently limited to 2 GPUs. Some machines (especially those with slower CPUs) may not see high performance gains, and the highest gains will be seen at higher resolutions. However, we believe the time is ripe for multi-GPU machines to provide a user experience just as good as single-GPU systems, and with the explicit multi-GPU control provided by AMD Mantle we have started working to make this a reality.

 

 

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IBM, dopo 30 anni, smette di supportare attivamente Lotus 1-2-3, uno di quei software che hanno reso il PC una vera macchina da lavoro, in un mondo dominato dalle architetture RISC ed ancora lontano dall'invasione di macchine WinTel che avrebbe avuto luogo circa un decennio dopo.

 

 

Con uno stringato comunicato stampa Big Blue annuncia:

Effective on the dates listed below, IBM will withdraw support from the following product release(s) licensed under the IBM International Program License Agreement. Customers will no longer be able to receive support for these offerings after September 30, 2014. No service extensions will be offered.
 
5724-E71   6.1.0   09/30/14   Organizer
5724-F77   9.8.0   09/30/14   IBM Lotus SmartSuite 9.x
LOT0-041   6.0.0   09/30/14   Organizer 6.0
LOT0-204   9.7.0   09/30/14   IBM Lotus 123 Millennium Edition V9.x
LOT0-204   9.8.0   09/30/14   IBM Lotus 123 Millennium Edition V9.x


Si interrompe così, senza clamori, la vita operativa di uno dei più prestigiosi software dedicati alla produttività, e che tante soddisfazioni ha regalato all'utenza PC, grazie all'implementazione di caratteristiche sempre all'avanguardia, in grado di velocizzare ed alleggerire i carichi di lavoro (pensiamo, ad esempio, all'integrazione in Lotus 1-2-3 di Lotus Notes  nel 1989).

 

Un add-in di Intel per Lotus 1-2-3 da utilizzare con i propri Connection Coprocessor (PC Magazine, Maggio 1989)

 

Lanciato nel 1983, Lotus 1-2-3 ha di fatto detronizzato in pochissimo tempo VisiCalc, l'allora più utilizzato software PC per la produttività d'ufficio, grazie ad un ambiente più evoluto, che permetteva sia la creazione di testi, sia di grafici sia di semplici database. Nell'arco di pochi anni Lotus 1-2-3 divenne di fatto la pietra di paragone per le suite d'ufficio, ma IBM commise diversi errori commerciali, forse dovuti ad un'eccessiva supponenza, decretendone una progressiva perdita di quote di mercato: sviluppò in ritardo la versione a 32 Bit, privilegiò lo sviluppo della versione per OS/2 (poi rivelatosi un fallimento nei mercati Consumer e Business) bistrattando le versioni DOS e Windows, ed in ultimo non riuscì a contrastare l'aggressiva campagna di espansione della suite Office di Microsoft.

Tutti questi errori, comunque, non portarono ad una morte rapida, soprattutto perché Lotus 1-2-3 si presentava come una suite più user-friendy rispetto al concorrente Made in Redmond. La suite di IBM, infatti, poteva senza problemi lavorare sui documenti realizzati con WordPerfect di Corel (la terza più venduta suite d'ufficio degli anni '90) e viceversa, così come poteva essere utilizzata su una gamma di PC molto ampia, grazie ad una leggerezza senza paragoni (IBM privilegiava l'efficienza, alla grafica accalappia-utente).

Delle caratteristiche incredibili, se si pensa ad esempio che l'estrema intercompatibilità tra programmi proprietari era una realtà negli anni '90, quando non esistevano standard aperti, e che oggi, nonostante l'OpenSource, è quasi impossibile (in parte, a causa delle politiche monopolistiche di MS).

Lotus 1-2-3 è morto, lunga vita a Lotus 1-2-3! Non sapete quante persone, ancora oggi, lo utilizzino. ;)

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ue4 5Epic ha annunciato la disponibilità di una nuova versione dell'Unreal Engine 4.

Le principali novità riguardano gli aggiornamenti alla grafica, nuovi sistemi di tutorial e l'integrazione di default dell'Unreal Motion Graphic per la GUI.

Troviamo l'hot realoads automatico per il codice C++, l' animation retargeting, la generazione di lightmap UV e texture in video streaming.

Molto interessanti le tecniche di real-time ray traced soft shadows e screen-space subsurface scattering che Epic ha mostrato con i due video che riportiamo di seguito.

 

 

Tutti i dettagli dell' Unreal Engine 4.5 sono disponibilia questo indirizzo.

 

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windows 10 logo1Nella serata di ieri Microsoft ha tolto i veli sulla prossima versione del proprio Sistema Operativo. Il nuovo Windows si chiamerà Windows 10 e non Windows 9 ed uscirà nella release ufficiale entro la fine del 2015, mentre la Technical Preview (Build 9841) sarà disponibile per il downlosd a partire da oggi pomeriggio.

Win10 combina alcune delle feature di Win7 con quelle di Win8, portando un'esperienza unificata (anche se ben definita a seconda dei formati) su PC, tablet e smartphone, con miglioramenti sul fronte dell'interfaccia, della sicurezza e della gestione.

windows10-v1

A grande richiesta torna il menu Start per gli utenti enthusiast amanti della personalizzazione in ambiente PC desktop, insieme ad una nuova barra di stato. Una delle grandi novità presenti proprio su quest'ultima (presa in prestito dal mondo Linux) è la possibilità di gestire più Desktop virtuali. L'apposito pulsante Task View consente di tenere sotto controllo in un'unica schermata tutte le applicazioni ed i file aperti, velocizzando lo switch tra le finestre. Nuovo anche il pulsante per la ricerca rapida di programmi e file, così come il sistema di aggiornamento. Sul fronte mobile continua a dominare l'interfaccia a Tiles e sulla Charm Bar Microsoft ha inserito un'apposita funzione (chiamata Continuum ) che velocizza e semplifica il passaggio dall'interfaccia touch a quella non-touch, utile sui sistemi ibridi tablet/desktop come i dispositivi Surface PRO  dell'azienza di Redmond.

Le restanti novità di Windows 10 saranno discusse in occasione della Build Conference prevista per aprile 2015. 

 

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3dmark ultraFuturemark ha aggiunto un nuovo present al test FireStrike dell'ultimo 3DMark per permettere ai videogiocatori e agli appassionati di overclocker di testare le prestazioni del proprio PC alla risoluzione 4K Ultra HD (3840 x 2160 pixels).

Per la prova non occorre avere un monitor in grado di supportare tale risoluzione, visto che il rendering viene eseguito a 4K sulla GPU e successivamente down-scalato alla massima risoluzione supportata dal nostro monitor. Occorre comunque avere una GPU con minimo 3GB di framebuffer.

In realtà non si tratta di una novità assoluta considerando che già prima si poteva impostare la risoluzione 4K tra i settaggi custom, ma adesso grazia all'inserimento di un test dedicato (FireStrike Ultra) sarà più facile comparare i risultati tra le varie configurazione ed accedere all'HoF (Hall of Fame).

3DMark Technical Guide-page-045

3DMark Technical Guide-page-046

3DMark Technical Guide-page-047

Per ulteriori informazioni e per scaricare il nuovo 3DMark cliccate QUI.

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Dopo sei mesi di release beta AMD rende finalmente disponibili un nuovo set di driver Catalyst con certificazione WHQL. Si tratta dei Catalyst 14.9 compatibili con tutte le Radeon dalla serie 5000 in poi, compresa la recente R9 285, e accreditati di vari incrementi prestazionali rispetto alla precedente versione WHQL (14.4).

Tra le ottimizzazioni troviamo titoli del calibro di Watch Dogs, Plants vs Zombies Garden Warfare, Batman Arkham Origins e Murdered, mentre tra i miglioramenti ed il supporto vengono riproposte in versione ufficiale le novità presenti dai Catalyst 14.6 beta in poi, come le modalità Fit ed Expand della tecnoligia Eyefinity e il supporto a Mantle per le configurazioni Enduro (switch tra iGPU e dGPU).

Questi i link per scaricare i Catalyst 14.9 WHQL:

Le note di rilascio sono disponibili a questo indirizzo.

25 catalyst p

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È disponibile la versione v4.70 di AIDA64, e giunge a noi migliorando una funzionalità davvero molto interessante per gli utenti ethusiast, cioè il poter monitorare i valori chiave del nostro PC (temperature, tensioni, velocità delle ventole, ecc.) attraverso l'utilizzo di schermi LCD e VFD esterni. Oltre a garantire il supporto preliminare a Windows 10, quindi, FinalWire porta avanti il percorso già iniziato con la versione v4.60.

 

 

Nel comunicato stampa ufficiale leggiamo: “Oltre alle numerose periferiche già supportate, AIDA64 ora può visualizzare i valori relativi ai sensori su ulteriori 33 differenti schermi LCD, VFD ed OLED, compresi quelli che utilizzano le porte seriali e parallele per la connessione al PC. Gli sviluppatori hanno inoltre migliorato la gestione degli schermi monocromatici e del Razer SwitchBlade UI”.

 

 

Tamás Miklós, CEO e capo sviluppatore di FinalWire, torna così ad omaggiare l'utenza consumer, quella che ha fatto grande AIDA64, rendendo ancora più attraente questa funzione, disponibile gratuitamente per i possessori di tutte le versioni di AIDA64 (cosa da non sottovalutare, in un'epoca in cui vanno tanto di moda i DLC o i Plug-In a pagamento, anche nei programmi commerciali, non solo nei videogiochi), affermando: “La possibilità di utilizzare schermi esterni per monitorare lo stato della componentistica hardware è una caratteristica di AIDA64 tanto unica quanto popolare, ed è per questo che abbiamo lavorato duramente per allargare il supporto a quanti più schermi esterni fosse possibile. Anche se si utilizzano applicazioni a schermo pieno, ora l'utente può tenere sotto controllo tutte le informazioni elargite dai sensori del proprio PC, comprese le temperature, le frequenze di funzionamento, l'occupazione della CPU, la velocità delle ventole e le tensioni di funzionamento, sfruttando uno tra gli schermi esterni attualmente in commercio, dai più famosi a quelli più sconosciuti”.

Sul sito italiano di AIDA64 è disponibile una guida per sfruttare questa funzionalità. Qui di seguito, invece, le aggiunte della nuova versione:

  • Supporto ai seguenti display LCD e VFD: Acer Idea 500, Adafruit, Aquaero, AX206, BWCT, CH424, Crystalfontz, ct­Mausekino, Cwlinux, Dangerous Prototypes HD44780, Futaba DM 140GINK, Futaba MDM166A, GLCD2USB, IkaLogic, LCDInfo USB13700, LCDInfo USBD480, LPT, Matrix Orbital LK RS232, Matrix Orbital GLK RS232, Odroid-Show, Phidget, picoLCD, POS, Pyramid, Roccat Valo, Samsung SPF, SoundGraph iMon LCD, SpikenzieLabs MPTH, Sure Electronics, Trefon, USB2LCD+, Wallbraun LUI, Yoctopuce;
  • Supporto a Microsoft Windows 10 Technical Preview e a Windows Server 2015 Technical Preview;
  • Supporto avanzato al Razer SwitchBlade UI;
  • Supporto alle schede madri LGA2011­v3;
  • Supporto a CUDA 6.5 e OpenGL 4.5;
  • Supporto ai seguenti SSD: AData SP610, AData SP910, Corsair Force LX, Corsair Neutron, Corsair Neutron GTX, OCZ Arc 100, Seagate 600, SanDisk Extreme Pro, SanDisk X300s;
  • Informazioni sulla GPU della AMD Radeon R9 285;
  • Informazioni sulle GPU della serie NVIDIA GeForce 900.

AIDA64 Extreme è disponibile sullo store italiano a 29.90 euro (gli studenti possono usufruire di uno sconto del 50%).

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Il recente rinnovato timore riguardo il possibile furto di informazione personali, generato dall'appropriazione indebita di milioni di password di vari servizi di Google, sta spingendo diverse aziende a cavalcarne l'onda, commercializzando una serie di prodotti aggiornati ad hoc, atti a contrastare queste eventualità.

 

 

Una di queste società è eScan, la quale inserisce nella propria suite di sicurezza l'utility HIPS (Host Intrusion Prevention System -  Sistema Anti Intrusione), al fine di aiutare gli utenti più superficiali nella gestione delle proprie credenziali nei vari siti internet (Social Network in particolare).

Come già ci ha spiegato Livio Pisciotta di Dell, queste problematiche non sono comuni solo tra l'utenza casalinga, ma anche tra gli utenti business, tanto che le aziende si trovano in difficoltà a proteggere i propri dati. Anche Tamas Miklos, Lead Developer di AIDA64, in questa intervista ha affermato che moltissime aziende preferiscono tenere i propri dati sensibili su Server di proprietà, al fine di evitare questi problemi.

eScan, quindi, cerca di venire incontro alle mancanze tecniche (e di buon senso) di quell'utenza che non si rende conto della pericolosità nell'utilizzare la stessa password, o una password sempre molto simile, per una miriade di siti diversi, spesso del tutto sconosciuti. Un programma, sebbene utile, non potrà comunque fare miracoli: il problema principale risiederà sempre in colui che opera tra la sedia ed il monitor.

Qui di seguito il comunicato stampa:

Recentemente circa 5 milioni di account Google sono stati violati da hacker russi e tutti i dati sensibili sono stati pubblicati in rete, evidenziando che gli utenti vittime di questo attacco risultano essere di nazionalità diversa rispetto a quella russa. Un attacco alla privacy su scala mondiale.

Questo evento ha dimostrato ulteriormente che rubare le password degli indirizzi mail non è un’operazione così estremamente complicata da svolgere e il più delle volte siamo proprio noi che prepariamo il territorio ai criminali informatici.

Pensare che il proprio account mail sia inattaccabile e sicuro al 100% rimane un’utopia, ma grazie a piccoli accorgimenti siamo in grado di prevenire e ridurre gli attacchi evitando di avere delle spiacevoli sorprese.

Il primo intervento che possiamo intraprendere è sicuramente quello di creare una password originale composta da lettere e numeri in modo tale da poterla rendere difficile da indovinare. Maggiore sarà la sua complessità, maggiore sarà il tempo che un malintenzionato impiegherà per violarla con attacchi brute force. L’errore assolutamente da evitare, e che spesso invece viene commesso dalla maggior parte dalle persone, è quello di utilizzare la stessa password del servizio di posta elettronica per la registrazione a qualsiasi tipo di sito Internet, come i siti di e-commerce, i forum e i social network.

Inserire le stesse credenziali per usufruire dei vari servizi Internet è sicuramente un vantaggio per gli utenti perché riescono a ricordarle più facilmente, ma è proprio in questo caso che aumenta il rischio di cadere nelle trappole dei criminali informatici. Un altro aspetto che viene trascurato, e non viene quasi mai considerato perché ritenuto non importante, è la disconnessione a tutti i servizi dopo averli utilizzati; pochissime persone effettuano il logout da Skype, Twitter, eBay e Facebook.


Tutte queste precauzioni sono solo alcuni dei rimedi che gli utenti possono attuare quotidianamente, ma ovviamente gli attacchi dal web sono molto più sofisticati, mirati e potenti. Per avere una protezione più ampia in grado di arginare tutti i malware e gli attacchi di pishing, è necessario avere una suite antivirus in grado di riconoscerli, prevenirli e bloccarli.

Soprattutto il phishing, ritenuto tra le principali cause del reperimento di mail e password di Google, è il metodo con il quale gli hacker cercano di acquisire informazioni personali, ingannando la vittima con truffe via web e via mail. La suite eScan Total Security con Cloud Security presenta i moduli Mail Anti-Virus, Anti-Spam e l'Identity Protection per arginare il furto di identità; utilizza inoltre la tecnologia adattiva NILP (Modello di Apprendimento Non-Intrusivo) per il controllo dello spam e del phishing, adotta tecniche di Intelligenza Artificiale che si perfeziona attraverso gli interventi dell'utente.


Per fornire una ulteriore barriera di protezione, eScan ha creato il Sistema Anti Intrusione (HIPS) in grado di controllare tutte le attività di rete, segnalando e bloccando ogni tentativo di intrusione, utilizzando sia la rilevazione basata su firme antivirali sia l’avanzato algoritmo euristico Anti Virus.

L'HIPS è sicuramente un caratteristica fondamentale per tutelare i nostri dati sensibili perché protegge il nostro sistema operativo da virus, spam, spyware, worm, trojan, keylogger, bot e rootkit. protegge il nostro sistema operativo da virus, spam, spyware, worm, trojan, keylogger, bot e rootkit.

 

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ARM si è dovuta muovere in prima persona per rendere fruibili in maniera estesa le SIMD NEON, introdotte da diversi anni eppure solo limitatamente o male utilizzate. Per fare un esempio, su GNU/Linux il compilatore GCC ha le SIMD NEON @64Bit disabilitate di default: “Use of Advanced SIMD (Neon) for 64-bit scalar computations has been disabled by default. This was found to generate better code in only a small number of cases. It can be turned back on with the -mneon-for-64bits option”.

 

 

Poiché il successo di ARM nei mercato professionali (Workstation, Server, ecc) si basa sullo sfruttamento delle più avanzate funzioni integrate, la holding inglese si sta muovendo per diminuire il gap con x86 il più velocemente possibile. Ufficialmente ARMh afferma che tale mossa si è resa necessaria per migliorare le prestazioni dei SoC ARM nel mercato Mobile, ma è solamente il primo passo verso un più proficuo utilizzo degli stessi SoC in altri mercati: “Today ARM® announced OpenCL™ for ARM NEON™ technology. This enables the use of the OpenCL framework on ARM Cortex®-A processors. Alongside the already supported ARM Mali™ GPUs, OpenCL for NEON now enables heterogeneous multiprocessing on any Cortex-A based device. Heterogeneous multiprocessing enables compute-intensive workloads to be tasked to the most appropriate CPU or GPU resource improving both end-user experience and battery life”.

L'utilizzo di Open CL con le SIMD NEON è ora possibile in combinazione con questi Core (Ricordiamo, infatti, che le SIMD NEON sono opzionali):

  • Cortex-A7
  • Cortex-A8
  • Cortex-A9
  • Cortex-A12
  • Cortex-A15
  • Cortex-A17
  • Cortex-A53
  • Cortex-A57
  • “Artemis” (In fase di sviluppo)
  • “Maya” (In fase di sviluppo)
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HARMAN presenta oggi la prima community che offre agli sviluppatori opportunità per innovare l'esperienza di intrattenimento offerta dall'utilizzo dei propri prodotti.

Le API per i prodotti lifestyle di HARMAN - che includono quelli con brand Harman Kardon, JBL, AKG e Infinity - saranno offerte nel corso del prossimo autunno attraverso dei software development kit (SDK) disponibili all'interno del sito della community, developer.harman.com. Gli sviluppatori impegnati nello sviluppo di applicazioni per lo streaming di contenuti, per applicazioni audio e le applicazioni connesse avanzate per l'Internet of Things (IoT), troveranno la nuova community di HARMAN particolarmente interessante.

I primi SDK di HARMAN saranno dedicati al sistema Harman Kardon Wireless HD Audio. I membri della community avranno quindi accesso ai brand di HARMAN, agli strumenti, alle risorse e al supporto necessario per realizzare, testare e lanciare le applicazioni. Il sito della community di sviluppatori comprenderà inoltre forum, supporto da parte della community e documentazione per velocizzare il processo di sviluppo. Queste risorse permetteranno agli sviluppatori di scoprire nuovi modi per migliorare l'audio multi-room di Harman Kardon, anche attraverso nuove modalità di ascolto e opzioni di tuning, e di altri servizi di streaming.

Gli sviluppatori possono scoprire maggiori dettagli sul sistema Harman Kardon Wireless HD Audio visitando HarmanKardon.com e developer.harman.com.

IP Park, EVP and Chief Technology Officer di HARMAN ha dichiarato:

Dal primo ricevitore stereo al mondo al primo altoparlante per sale da concerto, i nostri brand hanno svolto un ruolo fondamentale nel cambiare il modo in cui il pubblico sperimenta l'audio di livello premium. La nostra community di sviluppatori favorirà ulteriormente l'innovazione, offrendo agli utenti nuovi modi per accedere e personalizzare la loro esperienza di intrattenimento e, ovviamente, disporre della migliore qualità audio possibile mentre utilizzano le tecnologie di HARMAN.

logo harman

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