Forrest Norrod, General Manager della Servers Division presso Dell, non utilizza mezzi termini: “The cost and performance advantages originally anticipated for ARM [servers] are problematic, given the way things unfolded for ARM and the x86”. Così, il numero di aziende che si stanno dedicando a questo mercato, cominciano a diminuire: “At the apex, I think there were 14 ARM server SoCs planned. My current count is there are now nine. The market is not large enough”.

Il mercato, secondo Norrod, non è abbastanza grande per tutte queste aziende o, meglio, non è ancora abbastanza grande, a causa di un'evoluzione più lenta del previsto. Ricordiamo che ARM, nel mercato Server, in questo momento è sotto l'1% di Share, ma tale percentuale dovrebbe crescere attorno al 5% per il biennio 2016-17. È fisiologico, quindi, che un numero limitato di aziende si ritaglierà uno spazio importante, ed è per questo che sia Samsung sia nVdia, per il momento, abbiano messo da parte ogni velleità in tale settore.
Ad oggi, tra le principali aziende attive nel mercato ARM per Server, cioè quelle che hanno più probabilità di successo e di sopravvivenza, contiamo AMD, Applied Micro, Cavium e Broadcom (anche se quest'ultima deve ancora presentare il proprio SoC, va comunque considerata tra i principali protagonisti).
Tutto questo, però, non deve portare a pensare che ARM sia morta ancora prima di nascere, nel mercato Server, in quanto importanti aziende attive in tale mercato sono convinte che porterà notevoli benefici, in determinati settori. Pensiamo a Google, Baidu ed HP.Quello che manca attualmente ad ARM è un più completo supporto Software, e sebbene Red Hat abbia già affermato che sta procedendo spedita in questa direzione, in molti aspettano l'annuncio di Microsoft relativamente a Windows Server per ARM, come ad esempio Wu Peng, Chief Technologist del Datacenter Group presso il gigantesco portale cinese di e-commerce Alibaba. Proprio Peng ha affermato che Alibaba utilizzerà SoC ARM a 64 Bit per i propri server di storage, anche se attualmente vengono utilizzati i già disponibili, e più costosi, SoC Avoton di Intel.
Intel, attualmente, gode di un vantaggio temporale su ARM di circa un anno, ma deve stare attenta a livellare il rapporto prezzo/prestazioni dei propri prodotti, attualmente considerati eccessivamente costosi (vista, appunto, la concorrenza praticamente inesistente). Con l'arrivo in massa dei primi SoC ARM a 64 Bit nel mercato Server, molti analisti si aspettano un comportamento di Intel simile a quello che stiamo osservando nel mercato Mobile, attraverso l'utilizzo dei Contra-Revenue, o attraverso la commercializzazione di CPU Xeon più economiche (magari prive di Cache L3).
In conclusione, sebbene l'ondata di Server ARM sia in leggero ritardo, questo non significa che Intel sia salva.
Pubblicato in: News, Enterprise/Business
Tags: 64bit , amd , arm , broadcom , cavium , dell , intel , server
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