Nel corso degli ultimi anni abbiamo avuto modo di descrivere le varie CPU che l'azienda cinese Zhaoxin ha commercializzato. Nell'arco di meno di una decade è stata in grado di passare da CPU prestazionalmente equiparabili all'uArch Sandy Bridge a una uArch che non ha nulla da invidiare a Zen2 di AMD. Considerando che Zhaoxin partiva quasi da zero, essendo uno spin-off di Centaur (divisione di CPU di VIA Technologies), si tratta di un risultato incredibile.

Al prossimo Shanghai World Expo 2025, Zhaoxin presenterà la sua nuova serie di processori server KH-5000, progettati per competere con le ultime iterazioni delle CPU AMD EPYC e, soprattutto, Intel Xeon. Questi processori, basati su un’architettura a chiplet (come gli EPYC di AMD), rappresentano un significativo passo avanti rispetto alla precedente serie KH-4000 (monolitica), offrendo specifiche impressionanti per il mercato dei data center e delle applicazioni enterprise in relazione - come anticipato precedentemente - al progetto di partenza.

La serie KH-5000 potrà vantare fino a 96 core e ben 384 MB di cache L3, con un miglioramento del 30% nell’IPC (istruzioni per ciclo) rispetto alla generazione precedente (secondo i dati forniti dall'azienda stessa). I clock partono dai 2.0 GHz di base, con un boost almeno fino a 3.0 GHz (le informazioni a riguardo, per il momento, sono ancora limitate). Un elemento chiave è il supporto a ben 12 canali DDR5 ECC (!) e 128 linee PCIe 5.0, oltre a 16 linee PCIe 4.0/SATA/USB (non è stato ancora implementato il supporto al bus PCI-E 5.0 per velocizzare la messa in produzione della serie KH-5000). La nuova interconnessione ZPI 5.0 tra le CPU consentirà configurazioni a doppio o quad-socket, permettendo sistemi con un massimo di 384 core su una singola scheda madre, con latenza ridotta e maggiore efficienza energetica rispetto alle configurazioni della passata generazione.

Il design del package e dell’IHS richiama quello dei processori AMD EPYC. Sebbene Zhaoxin non abbia ancora annunciato una data di rilascio, la serie KH-5000 si posiziona come una soluzione potente per il mercato interno cinese, in linea con la strategia nazionale di ridurre la dipendenza da tecnologie straniere (proprio a causa delle politiche economiche USA dell'ultimo decennio la Cina ha deciso di realizzare queste CPU ... se gli USA avessero permesso ad Intel ed AMD di vendere le proprie CPU ai cinesi questi non avrebbero finanziato Zhaoxin o, almeno, non a questi livelli). Questo processore segna un passo significativo verso l’autosufficienza tecnologica della Cina, con prestazioni che promettono di rivaleggiare con le CPU Intel Xeon (per raggiungere le CPU AMD EPYC bisognerà attendere ancora qualche anno).