La produzione di massa dei nuovi tablet Microsoft Surface pare stia affrontando alcuni problemi, stando a quanto riporta Digitimes. In particolare lo chassis del dispositivo, realizzato in lega di magnesio ed alluminio usando un processo di sviluppo innovativo (VaporMg), risulta più difficile del previsto da produrre. La resa, se di resa si può parlare, è molto bassa tanto che i pezzi difettosi che non rispettano i requisiti richiesti da Microsoft, sono percentualmente troppo elevati.
L'azienda di Redmond vorrebbe produrre e dunque commercializzare 5 milioni di unità entro quest'anno ma a questo punto sarà da vedere se riuscirà a produrre un simile volume. E questo nonostante Microsoft abbia chiesto garanzie a più produttori terzi circa un congruo numero di chassis per rispettare le previsioni, ma nessuno di essi pare abbia potuto fornirle.

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Quello che è stato approvato dall'FCC con numero di modello SGPT1211 è probabilmente il progetto di un tablet Sony che costituirà il succesore dei modelli S che, nonostante non abbiano riscosso il successo sperato, hanno costituito qualcosa di diverso nel panorama dei modelli basati su Android.

Di questo fantomatico Sony SGPT1211 al momento purtroppo non conosciamo molto altro ma scommettiamo che l'azienda nipponica resterà ancora attaccata al carro Android.


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Nel mentre Google prepara l'arrivo sul mercato dello smartphone Nexus 7, ecco comparire all'orizzonte la prima custom ROM che si propone come una soluzione migliorata della ROM stock.
La ROM KRAKD-7 propone un'interfaccia utente del tutto simile a quella di Android 4.1 Jelly Bean con alcune ottimizzazioni sotto il cofano che possono essere interessanti. Anzitutto la ROM è già rooted e deodexed ed è stata pensata per essere leggera e veloce.
Queste le principali feature:
Maggiori dettagli, la guida all'installazione ed il download sono disponibili a questo indirizzo.
Allo stesso tempo, un utente del forum XDA ha messo online un tool per il rooting del Nexus 7 che permette di effettuare l'operazione in un click ed installa super su, superuser e ClockWorkMod.
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FixYa ha pubblicato un interessante studio riguardo le principali problematiche incontrate dagli utenti degli smartphone più venduti.

Questi problemi in alcuni casi non sono veramente tali, quanto piuttosto frutto di una eccessiva fiducia verso la pubblicità, poi prontamente tradita dalla prova dei fatti: è il caso dell'autonomia dell'iPhone 5, spesso più una questione psicologica che reale.
I dati provengono da un database di cui fanno parte 25 milioni di utenti e 650 mila esperti, quindi una base di studio decisamente ampia, meno soggetta ad errori rispetto a sondaggi di limitato spettro numerico.
Ecco qui di seguito l'elenco delle problematiche incontrate dagli utenti e dagli esperti in percentuale.
Samsung Galaxy S III:
- Microphone malfuction: 50%
- Battery life: 15%
- Device gets hot: 15%
- Internet connection issues: 10%
- Other: 10%
Apple iPhone 4S:
- Battery life: 45%
- Can't connect Wi-Fi: 20%
- Bluetooth connection: 15%
- Siri complaint: 10%
- Other: 10%
Samsung Galaxy Nexus:
- Microphone malfuction: 55%
- Battery life: 20%
- Can't connect Wi-Fi : 10%
- General usability: 10%
- Other: 5%
RIM Blackberry Curve:
- Random reboots: 40%
- Software errors: 20%
- Missing applications: 20%
- Memory card error: 10%
- Other: 10%
HTC Titan II:
- Screen resolution: 35%
- Can't find application: 20%
- Camera quality: 15%
- Battery life: 15%
- Other: 15%
Nokia Lumia 900:
- Tinted purple screen: 25%
- Camera button: 20%
- Can't find application: 20%
- Battery life: 20%
- Other: 15%
Da notare come gli utenti di Windows Phone (Lumia e Titan) si lamentino in particolare del basso numero di applicazioni disponibili per la piattaforma Microsoft, segno che il sistema operativo i Redmond non ha ancora fatto breccia presso gli sviluppatori indipendenti.
I terminali di Samsung, al contrario, vedono un elevato numero di lamentele dal punto di vista hardware, in particolare riguardanti il microfono di chiamata, in entrambi i terminali. Segno che la componentistica usata per questa feature non è di qualità abbastanza elevata.
Apple è vittima del suo stesso marketing, e gli utenti si lamentano di non poter raggiungere l'autonomia dichiarata nella pubblicità, principalmente.
RIM, in ultimo, ha degli evidenti problemi software, e forse il taglio alle spese di R&D si stanno facendo sentire da questo punto di vista.
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I nostri amati smartphone sono diventati una costante nella vita di tutti i giorni, ed ormai adempiono a molte operazioni che fino a qualche anno fa non erano considerate possibili. Il confronto con i PC è sempre dietro l'angolo, ma rispetto a questi ultimi pagano un hardware che è parecchio più risicato.
Per sopperire a questo divario prestazionale, e per poter avere in generale un telefono più scattante, si ricorre a svariati tweak software, che permettono di mettere mano in maniera avanzata ad alcune opzioni del sistema. Oggi ci occuperemo di ottimizzare la memoria RAM a disposizione dei terminali Android, ed utilizzeremo lo script V6 SUPERCHARGER DI ZEPPELINROX, membro parecchio attivo della fantastica fucina di XDA.
Cosa fa V6 Supercharger? E' un task killer con opzioni avanzate, funzionante sui sistemi operativi Android, e in grado di reimpostare i valori di priorità di tutte le applicazioni (soprattutto del launcher) in maniera tale da poter gestire al meglio le risorse a disposizione. A vederla così sembra la solita minestra riscaldata che offrono tutti quanti, ma in questo caso si tratta di un piatto superenergizzante per i terminali di questo tipo.

Quando si può utilizzare
Non in tutti i casi è possibile utilizzare V6 Supercharger. E' necessario disporre di:
Terminale Android "Rootato" NON ICS (per Android 4.0 il tweak esiste ma non lo tratteremo in questa sede), che abbia appunto i permessi di root. Per il rooting del telefono potete usare Z4root che trovate su XDA, funziona con molti telefoni Gingerbread o Froyo, per gli altri, purtroppo ci vogliono procedure un po' differenti e particolari, che non possiamo trattare in questo articolo.
BusyBox 1.8.2 o precedente (quelli successivi non sono compatibili). Potete installarlo con l'applicazione gratuita linkata. Il programma è semplicissimo da usare ma fate molta attenzione alla versione.
Script Manager per comodità di utilizzo dello script, anche questa è una applicazione gratuita
Lo Script V6 Supercharger. Cliccate su questo [Link] che vi porta alla pagina dello script, e premete [Ctrl] + [s]. In questa maniera potrete salvare il contenuto della pagina come file .txt; mettetelo nella memoria del telefono, per comodità potreste lasciarlo nella root della SD.
La procedura
Anzitutto occorre andare nelle opzioni della propria Rom e settarla in maniera tale che non tenga in memoria il launcher (è un paradosso a parole, ma è corretto per come funziona lo script): disabilitare dunque la voce "Forza home in Memoria" o qualche cosa di simile (non tutte le Rom hanno le stesse diciture).
Una volta assicurati di aver installato la corretta versione di BusyBoX, occorre avviare lo Script Manager precedentemente installato, e cercare il file. Lo script manager si avvia sempre nella SD ed ecco perché il file del V6 Supercharger solitamente lo posiziono lì. Clicchiamo sul file nella finestra di navigazione e spuntiamo l'opzione in alto SU [1] (SuperUser, ha la forma della bandierina pirata di Android), e poi su Run [2] poco più in alto.

E' il momento di agire
Appena si avvia lo script, occorre premere sullo schermo per far comparire la tastiera e scegliere la scrolling speed (io solitamente metto 1), quindi dare invio col pulsante del tastierino.Ora si avranno a disposizione le varie opzioni dello script per il taskiller di sistema:

E' ora il momento di impostare i nuovi valori per il task killer: personalmente ho messo le impostazioni del punto 9, perchè le uso da un anno abbondante ormai sul mio smartphone, e mi trovo molto bene. La mia situazione non prevede mai apk in background (Twitter, Facebook, Maps, e-mail, etc), è un settaggio che in parte sconsiglio a chi non usa il telefono come faccio io.
Se ci si rende conto di avere tante applicazioni aperte allora è bene utilizzare l'opzione 7, che permette di avere un terminale un po' meno scattante rispetto all'impostazione MegaRam, ma decisamente più fluido rispetto alle impostazioni standard. Se con il tempo e l'esperienza si riescono ad estrapolare configurazioni migliori è sempre possibile impostarle tramite l'opzione 10 a proprio piacimento.
Ora resta da impostare l'opzione per il launcher attraverso il comando 11 oppure 12, a seconda della priorità che si intende dargli. Io personalmente ho scelto la 12, o come la definisce Ledzeppelinrox, "bulletproof", proprio perchè voglio una reattività del sistema altissima, anche a costo di perdere quache MB di ram. L'opzione 11 lo rende invece killabile in alcuni casi in maniera tale da poterlo spegnere se serve. Come regolarsi?
Facile, se come me si disposne di ADW Ex, Nemus, Launcher Pro o comunque un launcher leggero, allora l'opzione 12 è la scelta migliore, mentre nel caso in cui si utilizzi un launcher molto pesante (tipo quelli di base dei telefoni) o uno 3D esoso come SPB Shell, allora è bene utilizzare la 11 per poterlo spegnere se la situazione richiede molta RAM al sistema.
Siamo quasi alla fine, ora rimane da riavviare il telefono tramite il comando 16 in maniera tale che le modifiche vengano salvate ed apportate. Una volta che il telefono si è riavviato, dovremo far partire nuovamente lo script come fatto in precedenza e dunque l'opzione 1 per verificare che i cambiamenti siano stati apportati sia ai valori del task killer sia al launcher. Un launcher impossibile da killare vi farà visualizzare quanto segue:
Da notare come sia più alta la priorità del launcher rispetto a quella delle altre applicazioni "percettibili". Non vi resta che provare, ma vi assicuro che la differenza si sente. Un test molto interessante è quello di vedere quanto impiega il launcher a ruotare le home screen. Con le modifiche apportate il mio è praticamente istantaneo.
Ovviamente vale anche il discorso di avere un sistema in generale bene ottimizzato, con le apk giuste al posto giusto (a cominciare da un launcher leggero, tra i gratuiti vi consiglio caldamente Nemus Launcher, tra quelli a pagamento ADW launcher EX), e il giusto settaggio della CPU (caldamente consigliato lo SmartAssV2 come governor, ma questo è un altro discorso).
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Sembra che Apple non si limiterà a qualche piccola aggiunta o modifica per il prossimo iPhone 5, ma cercherà di realizzare qualcosa di molto più prestante.

Samsung con il Galaxy III ha utilizzato un SoC Quad Core, l'Exynos 4 a 32nm, e Apple vorrebbe marcare la rivale a uomo. Ormai Samsung ha effettivamente sorpassato la casa di Cupertino dal punto di vista della potenza hardware e nel prossimo futuro la distanza tra le due potrebbe allargarsi.
Per questo motivo quelli di Apple stanno pensando ad un SoC Quad Core, l'A6, da prodursi probabilmente a 32nm, proprio come il SoC di Samsung. L'A5X è solo un'evoluzione del A5, e rimane comunque un Dual Core: per motivi di Marketing potrebbe non bastare. Il Design non è tutto.
Nelle prossime settimane si dovrebbe conoscere di più di questo fantomatico SoC, sempre basato su architettura ARM.
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Nella giornata di ieri Google ha svelato, durante la developers conference 2012, quello che ormai tutti ci aspettavamo: il sistema operativo Android 4.1 Jelly Bean unitamente al nuovo tablet Nexus realizzato in collaborazione con ASUS.

Jelly Bean sarà disponibile come aggiornamento OTA dell'attuale ICS per gli smartphone Nexus ed i tablet distribuiti alla I/O 2012. E' disponibile anche un link per il download manuale dal quale probabilmete vedremo il crearsi di tutta una serie di mod che ne permetteranno l'installazione anche su terminali per i quali l'upgrade non sarà ufficialmente possibile, come abbiamo riportato in questa lista sul forum (in continuo aggiornamento).
La SDK di Android 4.1 offre novità e migliorie come maggiore velocità, tempi di risposta ridotti, migliore accessibilità e supporto per utenti internazionali, widget ridimensionabili e notifiche migliorate per permettere la singola selezione delle App dalle quali si desidera la notifica mentre il sistema nel complesso può essere esteso per supportare non solo il testo ma anche nuovi tipi di contenuto.
La dimostrazione del nuovo sistema operativo è stata fatta sul tablet Nexus da 7”, marchiato Google e sviluppato da ASUS. Basato su piattaforma NVIDIA Tegra 3, ha un costo di 199 dollari, e fra le sue caratteristiche annovera un peso di appena 340 grammi, uno schermo con risoluzione di 1280x800 pixel, 1GB di memoria LPDDR2, 8GB o 16GB di memoria flash NAND interna, fotocamera frontale da 1,2MPixel, Wi-Fi 802.11 b/g/n, Bluetooth, NFC, speaker, microfono, accelerometro, magnetometro, giroscopio, GPS e batteria da 4325mAh.
Il tablet è disponibile in pre-ordine negli Stati Uniti, in Inghilterra, Canada ed Australia e sarà sul mercato a partire da metà Luglio. Non abbiamo informazioni precise circa la disponibilità nel nostro Paese.

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Archos ha svelato la nuova serie di tablet ELEMENTS basati su sistema operativo Android e certificati Google per l'accesso a Google Play, nella quale sono inclusi tre modelli con schermo da 7, 8 e 9,7 pollici. Ad accomunare questi dispositivi il design con finiture in alluminio ed un prezzo accessibile.
Al momento il produttore rende disponibile solo il modello ARCHOS 97 Carbon dotato di schermo da 9,7 pollici IPS multi-touch, processore da 1GHz, 1GB di RAM, Android 4.0 "Ice Cream Sandwich", peso di poco superiore ai 600 grammi e spessore di 1,14 cm.
"Abbiamo voluto introdurre una nuova serie che non solo combinasse la convenienza ad un nuovo design sottile, ma che potesse rappresentare il meglio che Google avesse da offrire", afferma Henri Crohas, fondatore e CEO di ARCHOS. "Con la serie ELEMENTS abbiamo raggiunto questo obiettivo, trovando il perfetto equilibrio tra hardware, ottimizzazione di software e contenuti attraverso l’ecosistema di Google Play."

Queste le caratteristiche tecniche principali:
Il tablet ARCHOS 97 Carbon sarà disponibile da Luglio 2012 al costo di 249,99€.
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Tutte le voci circa un possibile tablet firmato Google e realizzato da ASUS sono praticamente confermate. Il dispositivo sarà annunciato oggi o domani, in occasione della developers conference Google I/O, almeno stando a quanto afferma un responsabile dell'azienda taiwanese, ripreso da Reuters.

Il tablet Google Nexus dovrebbe essere basato su piattaforma NVIDIA quad-core Tegra 3 a 1,3GHz con chip grafico GeForce a 12-core, 1GB di memoria RAM, 8GB o 16GB di spazio di storage, schermo IPS da 7 pollici, 1280 x 800 pixel e batteria tale da garantire 9 ore di autonomia. Il sistema operativo sarà probabilmente Android 4.1 JellyBean.
Secondo quanto riportato da Reuters il terminale avrà un prezzo simile a quello dell'Amazon Kindle Fire, pari probabilmente a 199 dollari.
Nel frattempo qualcuno è riuscito a fotografare il banner "Nexus" che Google ha attaccato al terzo piano del Moscone Center dove si terrà l'evento.
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Sotiris Makyrgiannis, Direttore della divisione MeeGo presso Nokia, ha ufficialmente annunciato di aver abbandonato la casa finlandese, dopo ben 12 anni di collaborazione.
Il messaggio Sotiris l'ha lanciato alla comunità attraverso Twitter, con un laconico: “After 12 years at Nokia is time to say goodbye. Last day but I'm going knowing that we created a legendary phone N9 and we tried hard”.
Sotiris, con queste dimissioni, lascia completamente scoperta Nokia dal lato MeeGo. La casa nordica, con l'uscita dell'N9, ha affermato che ogni tanto avrebbe rilasciato un aggiornamento per MeeGo, ma questa defezione complica notevolmente le cose.
Dopo l'abbandono di MeeGo, la maggior parte del team di sviluppo ha lasciato Nokia, andando a formare una nuova casa, la CloudBerryTec (Fondata nel febbraio 2012), la quale si sta occupando di sviluppare per Android e GNU/Linux.
Da oggi il leggendario N9 è ufficialmente abbandonato a se stesso.
A questo indirizzo la pagina Twitter di Sotiris.
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Disponibile in download direttamente dal Google Play Store, Firefox per Android arriva alla nuova versione basata sulla stessa piattaforma tecnologica open di quella desktop, completamente riprogettato per garantire una navigazione più veloce rispetto al browser di default di Android.
Mozilla afferma che il browser è stato velocizzato sotto tutti gli aspetti, dai tempi di avvio e caricamento della pagina, al panning, allo zoom fino alle performance delle applicazioni web.
Come per la variante desktop, anche sulla piattaforma Android, Firefox mette a disposizione strumenti quali Do Not Track, Master Password, Protezione ed HTTP Strict Transport Security e supporta le nuove funzionalità HTML5. Maggiori informazioni sono disponibili a questo indirizzo.
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Source Filmmaker in open beta, provate il movie-making tool (2)
12/07/2012 13:34, eXo
Corsair Vengeance C70: industrialmente militare (15)
12/07/2012 13:32, eXo
Scrivere un bit in una singola molecola per PetaByte SSD (9)
12/07/2012 13:31, eXo
Contenitore di news varie (116)
12/07/2012 13:06, dino
Problemi di produzione dello chassis per Microsoft Surface (3)
12/07/2012 11:58, Mitch
consiglio portatile low cost (7)
12/07/2012 11:21, dino
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