A seguito di un periodo di tempo carente di nuove informazioni a riguardo e con la conferenza dedicata agli sviluppatori che si terrà a breve, Google ha annunciato giusto ieri tramite il canale dedicato di G+ l'introduzione del Project Ara MDK v0.10 (Module Developers Kit).
Per chi fosse ancora ignaro di questo progetto, ricordiamo che Project Ara è il primo esempio di smartphone modulare da assemblare secondo la propria discrezione attraverso diversi blocchi (contenenti ognuno le parti fondamentali di un dispositivo come ad esempio il SoC e la fotocamera ma anche il display) che vanno a trovare posto su di uno "scheletro" dalle dimensioni standard e dal costo di soli 50$. Un qualcosa di simile è stato mostrato anche da ZTE in occasione del CES 2014 di Las Vegas, sotto il nome di Eco-Mobius.
Dopo aver preso le redini del progetto in origine curato e divulgato da Motorola, la quale ricordiamo è stata acquistata dall'aziena Cinese Lenovo per 2,91 mld di dollari, il colosso di Mountain View ha ora come obiettivo di delineare le linee guida per la realizzazione dei "blocchi" da parte di aziende di terze parti.
Grazie a quanto divulgato da Google sappiamo ora che lo scheletro dal quale prenderà vita il nostro "smartphone assemblato" sarà disponibile in tre taglie e su di esso potremo scegliere liberamente quali blocchi installare, avendo così l'opportunità ad un anno di distanza o più di cambiare il blocco integrante il SoC con uno più recente e prestante oppure con un display più risoluto.
Riguardo quest'ultimo, a quanto pare sarà possibile anche utilizzarne uno che non ricopre tutta la superfice disponibile a favore dell'aggiunta di altri blocchi integranti ad esempio una tastiera QWERTY o degli speaker stereo come visto su HTC One.
Il sistema operativo di base sarà Android in una distribuzione ovviamente non ancora annunciata e che probabilmente supporterà l'installazione di driver specifici per ogni specifico blocco, in sostituzione di quelli generici.
Inoltre Google ha dichiarato che sarà possibile sostituire la batteria in modalità "hot-swap" senza bisogno di spegnere tale dispositivo ma, purtroppo non è stato ancora specificato come questo avverrà.
• esempio tramite CAD di un blocco 2 x 1
La revisione finale del MDK è ora attesa per la fine dell'anno e, a detta di Google quest'ultima mostrerà un qualcosa di realmente "elegante, flessibile, e completo."
Maggiori informazioni compreso il download del pacchetto dati digitale del "Module Developers Kit" formato da una estenuante guida di ben 81 pagine e coadiuvata da svariati modelli CAD sono disponibili sul sito ufficiale, a questa pagina.
Il 15 ed il 16 di questo Aprile sarà possibile seguire la conferenza dedicata agli sviluppatori che si terrà al "Computer History Museum" di Mountain View tramite un live streaming dedicato, oppure registrarsi come tali a questo indirizzo.
Pubblicato in: News, Tablet & Smartphone
Tags: google , project ara
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