Molti Professori e Ricercatori universitari (anche in Italia) hanno scritto articoli per supportare l’utilizzo dei Tablet nelle scuole, dal secondo grado a crescere, spiegando che un loro utilizzo può migliorare la produttività degli studenti.

Queste ricerche sono cicliche, e sebbene vi siano stati numerosi esperimenti sul campo che hanno dimostrato l’esatto opposto (ad esempio alla Pace University di New York), alcuni dirigenti scolastici continuano a cadere nella trappola di queste promesse.
L’ultimo esempio ci viene fornito dalla testata PcPro, la quale pubblica un editoriale in cui ci viene descritta l’esperienza di una scuola che ha tentato di sostituire i terminali classici (notebook e desktop) con gli iPad 2 di Apple.
I problemi nell'utilizzo del tablet di Cupertino sono stati molti, ed hanno determinato l’abbandono di questo costoso progetto.
Uno di questi è l’analfabetismo informatico latente degli insegnanti, ancorati ad un utilizzo di certi programmi, in particolare della suite Office di Microsoft, non presente su iPad. Questo ha determinato la necessità di utilizzare Office in remoto, ed è stato disastroso: “Some staff are needing to produce documents and resources by remoting in [to a PC] on an iPad. Trying to operate Microsoft Word using a remote app that dumps you out of the connection is a nightmare”. L’impossibilità di collegare una semplice pennina USB, inoltre, non ha permesso di utilizzare documenti create su altri terminali: “One of the biggest problems is the storage, since you can’t connect USB memory sticks to it”.
La scuola in questione, inoltre, ha scelto di acquistare la Apple TV per la proiezione delle slide e dei documenti, una soluzione costosa e non molto razionale: “The school, somewhat bizarrely, also supplied teachers with Apple TVs to allow them to project their iPad display in the classroom, which seems more than a little extravagant. A simple £25 Apple VGA connector would surely have been a far cheaper and more efficient means of achieving that goal”.
Alcuni insegnanti, infatti, si sono trovati in difficoltà nell’utilizzarla, e spesso hanno dovuto fare affidamento sui vecchi laptop per mostrare i propri lavori agli studenti.
Su una cosa però l’iPad si è dimostrato utile: “The iPad experiment hasn’t been a total disaster. The staff prefer the tablets for note-taking in meetings, and they use an app called Emerge to access the school’s pupil database. “This is handy for looking up student data quickly,” our teacher explains. “It’s not all that good at adding information, but very powerful when it comes to cornering the buggers and contacting their parents!”.
L’esperimento comunque si è rivelato costoso e per niente utile alla didattica vera e propria, tanto che questa scuola adesso sta programmando un ritorno all’utilizzo di Notebook e Desktop. Ecco cosa accade quando il marketing e l’ignoranza (in questo caso informatica) fanno il loro ingresso nel mondo della scuola.
Pubblicato in: News, Tablet & Smartphone
Tags: apple , ipad , scuola
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