AMD ha presentato l'ultima trimestrale del 2020, e ha mostrato numeri da record: fatturato +53% YoY, utili +948% YoY. Eccellenti anche i numeri relativi all'intero anno fiscale, con un fatturato che segna un +45% rispetto al 2019, e utili che marcano un +66% rispetto all'anno passato. Tutto questo nonostante la penuria di slot produttivi, e quindi nonostante mancate vendite per centinaia di milioni di dollari.

La parte del leone, in termini di fatturato, la fa la divisione Client, con 1,96 mld di Dollari (+18% YoY), ma in termini di crescita è la divisione Enterprise e Semi-Custom (CPU EPYC e SoC per console) a far segnare un mostruoso + 196% rispetto al 2019. Le CPU EPYC prodotte a 7nm stanno ricevendo sempre più consensi, soprattutto perché le CPU Xeon di Intel, prodotte sull'ormai vetusto nodo a 14nm, non riescono a garantire consumi decenti in relazione alle prestazioni.

AMD ha deciso di utilizzare parte degli eccellenti utili per diminuire ulteriormente il debito a lungo termine, che oggi arriva a toccare appena 330 mln di dollari. Allo stesso tempo i liquidi in cassa arrivano a quasi 1600 mln di Dollari.

Alla luce di questi risultati, e del fatto che Intel potrebbe non tornare competitiva prima della fine del 2022, AMD si trova al momento limitata solamente dalla capacità produttiva di TSMC. Per questo motivo molti addetti al settore sperano che la casa di Sunnyvale possa trovare un'altra fonderia per migliorare l'output, almeno per i prodotti di fascia bassa.