Poiché siamo in un mercato capitalistico dominato dalla feroce legge della Domanda e dell'Offerta, e i videogiocatori dovrebbero ormai averlo ben chiaro considerato il prezzo attuale delle GPU, TSMC ha deciso di alzare leggermente i prezzi relativi agli slot produttivi dei nodi più avanzati, cioè quelli FinFET, dai 16nm in poi.

Secondo quanto riportano diverse fonti asiatiche (Qui Digitimes), dal 2022 i prezzi saranno tra il 5% e il 20% più elevati, a seconda del nodo. Attualmente tutti gli slot produttivi sono stati acquistati con largo anticipo dai principali clienti di TSMC, così da avere una produzione sicura per vari trimestri,  quindi sarebbe stato arbitrario e poco simpatico alzare i prezzi di produzione all'improvviso. Diversi slot relativi al 2022, e molti agli anni successivi, invece, devono ancora essere acquistati. E saranno proprio questi a subire un rialzo.

Questa situazione si è venuta a creare in quanto i vari competitor di TSMC - Samsung e GlobalFoundries - non hanno attualmente alcun nodo avanzato paragonabile. Perfino Intel si è trovata costretta a bussare alla porta della fonderia taiwanese per produrre a 5nm proprio a partire dal 2022. Risulta quindi possibile che questo aumento di prezzo sia dovuto all'arrivo di Intel, la quale si mangerà una cospicua quantità di slot produttivi.

Se solo Global Foundries non fosse stata così stolta da cestinare i 7nm HP di IBM ...