AMD pubblica i risultati finanziari relativi al terzo trimestre del 2020 e mostra numeri che non si vedevano da molti anni. Il fatturato raggiunge i 2,8 mld di Dollari (+56% YoY), gli utili arrivano a 390 mln di Dollari (+225% YoY), mentre il Gross Margin arriva al 44%, contro il 43% del 3Q19. Gli ampi successi delle CPU Ryzen nel mercato consumer e delle PU EPYC nel settore Enterprise stanno fungendo da volano sia per lo sviluppo delle soluzioni GPU, sia per l'acquisizione di Xilinx, attuale leader del mercato FPGA.

Tra i tanti dati che affollano il documento in oggetto, particolare interesse suscitano quelli relativi al debito a lungo termine, alla Ricerca e Sviluppo, e alle spese di Marketing. Partendo dal primo, possiamo constatare che, dalla commercializzazione delle CPU Ryzen, il debito risulta in costante contrazione. Un trend ben diverso rispetto a quello del debito a lungo termine di Intel, come è possibile osservare dai due grafici qui in basso.

 

Anche le spese di R&D stanno aumentando in maniera costante in questi ultimi anni, arrivando agli attuali 508 mln di Dollari (+26% YoY). Tale spese si rivelano necessarie per mantenere la roadmap mostrata al momento della presentazione dell'uArch Zen, al fine di garantire una cadenza quasi annuale tra uno sviluppo e l'altro dell'uArch (Zen, Zen2, Zen3, Zen4, ecc.).

In ultimo, l'elevato boost del reparto Marketing (+47% YoY) ci mostra un'AMD che non solo vuole produrre le migliori CPU, ma vuole anche far sì che queste vengano pubblicizzate il più possibile. Non deve sorprende, ad esempio, che oggi come oggi le CPU AMD siano recensite molto più frequentemente delle CPU Intel. Basta fare una ricerca con Google per constatarlo.