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Eccoci qui per la seconda parte della recensione della Artist 13.3. Giunti a questo punto, presenterò un tutorial su come realizzare un fumetto utilizzando questa tavoletta grafica. Mi preme affermare che ormai è da molto che la uso: sono ormai diventato confidente con la tavoletta, e debbo dire di trovarmici bene e che è diventato il mio principale strumento per la creazione di fumetti e vignette. Per un giornale locale (un settimanale chiamato Parola di Vita, lo stesso per cui faccio le vignette di Ciarli) ho dovuto realizzare un fumetto di 24 pagine con dei personaggi da me inventati. Per questa occasione ho sfruttato dei miei vecchi personaggi e gli ho fatto un upgrade: volevo fossero freschi e dinamici e per questo mi sono ispirato ad un noto fumetto americano, ovvero Archie, da cui poi ho attinto e imparato molto.

 

Spunti di interesse:

 

Le vignette di Carl8 sono state realizzate utilizzando la tavoletta grafica XP-Pen Artist 13.3 Pro.

Pagina ufficiale della XP-Pen Artist 13.3 Pro

 

 


Qui vi presenterò la realizzazione di quattro vignette in una pagina di fumetto, tenendo conto che ogni pagina è una griglia 2x8 (vedi la fig 1 fatta con il strumento cattura). Tratteremo, quindi, la realizzazione di mezza pagina. Ho scelto una griglia senza variazioni, se non l’unione di due o più vignette, perché si presta bene a questo tipo di fumetto, dove si vuole semplificare la vita del lettore piuttosto che la complessità dell’opera. Le vignette sempre uguali danno una scansione temporale precisa, mentre quelle diversa grandezza no. La prima cosa che faccio, impostata la griglia, è decidere se fondere più vignette insieme (in questo caso no). Inserisco, poi, dei dialoghi che potrebbero in seguito essere modificati.

Come si si vede nella seconda immagine, farò lo schizzo della scena, una vignetta palla volta. Per farlo ho usato, in Photoshop, lo strumento matita, il quale mi permette di fare una linea netta, su cui ho attivato i livelli di pressione. Quindi si va da una linea sottile, con poca pressione, ad una linea spessa utilizzando molta pressione. Per fare lo schizzo ho anche abilitato la funzione che regola la scala di grigio con la pressione, quindi si va da una linea sottole e chiara ad una linea spessa e scura.


Come potete vedere dall'immagine qui sopra, ho ripetuto l’operazione per le altre tre vignette. Finite la “matite”, che di solito tengo su un livello di Photshop a parte, quindi mai sul “ground”, passo “all’inchiostrazione”, operazione dove la tavoletta è fondamentale. Qui, infatti, si ha il risultato finale del lavoro. Per prima cosa faccio le scritte, che realizzo meticolosamente a mano sulla scritta originaria, la quale mi serve solo da riferimento, Come si vede nella figura qui in basso, su un livello a parte, scrivo sulle lettere, usando un mio stile per farlo, con una matita non tonda ma schiacciata obliquamente, sempre con i livelli di pressione abilitati.

 


Finito di fare le scritte passo ai balloon, che faccio o a mano o con lo strumento tracciato, ma sempre cercando di evitare (come la morte!) l’effetto “fatto a macchina” che ormai è lo standard in questo tipo di operazioni; molti disegnatori, per pigrizia, fanno il contrario, cioè prima fanno i disegni poi aggiungono i ballon “macchinizzati” con scritte da font. Personalmente li trovo abominevoli, quindi faccio tutto a mano. :)

Quindi passo ai personaggi. Nella figura qui sopra, inchiostro la testa del nostro villain: essendo in primo piano, queste sono spesse, cosa che non accadrà con quelle in secondo piano. Potete vedere l’ottima modulazone di linea che dà la nostra Artist 13.3. Continuo fino a fare tutte e quattro le vignette nel medesimo modo, come è visibile nella figura sottostante.

Dopo aver finito l’inchiostrazione, rimuovo e/o nascondo le matite e, quindi, su un altro livello passo alla colorazione.


All’inizio riempio le parti che mi interessano con lo strumento secchiello, il quale riempie un'area con un colore prescelto.

Poi vado a migliorare il tutto (ad esempio, sfumando o utilizzando dei filtri) e il risultato finale è quello visionabile qui in basso.


Non posso che essere decisamente soddisfatto di questo prodotto e di come si comporta! La cosa che apprezzo di più è la penna, dall'ottima impugnabilità: se la usi molto, te ne accorgi!

Amo che non sia alimentata, come quelle ricaricabili o a pile (le devi ricaricaricare spesso, o devi sostituire le pile). Con questa ne puoi fare a meno! Ottimi anche i livelli di pressione, ben calibrati: per fare linee spesse devi premere molto, quindi questo consente un'ottima modulazione della linea e della pressione, che serve anche se si colora.

Non ci sono problemi evidenti di parallasse, dove punti la penna appare il cursore. Ottimo anche il monitor e la resa cromatica. Forse avrei preferito più uno schermo 4:3 che un 16:9, ma così si ha più spazio per sistemare gli strumenti di Photoshop a destra o sinistra dello schermo. Per guadagnare spazio, personalmente, ho preferito mettere la barra windows a destra dello schermo.

Nell’uso pratico si tratta di uno strumento adatto anche ai professionisti, ed p sicuramente indispensabile per chi si avvicina a questa professione e non vuole fare ancora tutto su carta e non vuole spendere molto. Si tratta di uno strumento migliorabile? Certo, ma già ora è decisamente ottimo. Se XP-Pen inserisse il touch, sarebbe una tavoletta praticamente perfetta!

 

Le vignette di Carl8 per B&C sono state realizzate utilizzando la tavoletta grafica XP-Pen Artist 13.3 Pro.

Pagina ufficiale della XP-Pen Artist 13.3 Pro