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L'analisi di un sistema con applicazioni di transcodifica video e compressione dati permette di valutare correttamente le sue performance e definire un confronto corretto fra più modelli. Tali strumenti sono infatti abbastanza pesanti da gestire e richiedono una forte sinergia fra più sottosistemi.

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 A valori minori corrispondono migliori risultati

La potenza bruta della nuova CPU i7-2860QM la fa da padrone, e permette di rilevare i migliori tempi in assoluto in entrambe le tipologie di conversioni: con un valore complessivo di 255 secondi si riescono a limare 6 secondi dal tempo del precedente top performer, Acer Aspire Ethos con i7-2820QM; il distacco dalla macchina gemella M17X-R3 con hardware meno performante è di circa 18 secondi.

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A valori minori corrispondono migliori risultati

Anche nei test di encoding XviD la macchina in prova continua a reggere lo scettro: il tempo necessario ad effettuare la conversione è di 68 secondi, che abbassa di 3 secondi il valore restituito dal precedente top performer Acer Aspire Ethos; nei confronti del secondo M17X-R3 si registra un guadagno del 47% circa, tagliando il valore finale di ben un minuto.

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A valori minori corrispondono migliori risultati

I test di compressione pura senza variazione del formato fanno rilevare un valore finale di 63 secondi, che lima di 6 secondi quello dell'Acer Aspire Ethos con i7-2820QM, e di 21 secondi quello delle macchine N53SV di Asus e 5750G di Aspire.

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A valori minori corrispondono migliori risultati


La conversione di un DVD in formato iPod compatibile permette di rilevare un guadagno di 3 secondi rispetto al precedente top performer, segno che a parità di architettura vale la regola del MHz.

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La gestione degli archivi evidenzia l'ottima combinazione processore - memorie permettendo l'ottenimento di valori al top della gamma e migliorando rispetto "all'altro" M17X-R3 dell'11% circa: anche in questo caso il MHz conta.

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A valori minori corrispondono migliori risultati

Il test reale sulla compressione e decompressione di una cartella di files ci permette di individuare in che misura un processore più veloce può incidere sulla produttività complessiva del sistema a parità di hardware di riferimento: nelle operazioni di creazione dell'archivio si risparmiano, nel complesso, 37 secondi, vantaggio che si riduce a soli 8 secondi in quelle di estrazione dell'archivio, molto dipendente dalla componentistica di contorno (performances del disco fisso e del controller S-ATA).