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Intorno agli inizi del 2011 si vociferava dell'avvistamento di oggetti volanti non identificati in più parti del mondo. Lo sforzo delle autorità militari nel mantenere il segreto è stato vano poiché gli alieni si sono palesati sin da subito con la propria politica: quella del libero scambio con le umane genti per la  diffusione di una nuova tecnologia, al fine di mettere il vecchio pianeta in linea con la media interplanetaria (ebbene si, siamo il fanalino di coda della nostra Galassia!)

logo-aw

Gli alieni hanno scelto l'americanissima DELL come portavoce e distributore unico di prodotti gaming ad elevate prestazioni, destinati all'utenza che  vuole qualità e numeri senza badare alle questioni di costo. Il catalogo è consultabile online all'indirizzo www.dell.it, è decisamente vasto ed è caratterizzato da un elevato livello di configurabilità per tutte le macchine, incluse quelle portatili.


Alienware Aurora: spazio alle prestazioni

Siamo rimasti piuttosto incuriositi dalla situazione e, nell'indagine, siamo riusciti a mettere le mani su uno dei cavalli di battaglia più pregiati del marchio extraterrestre: stiamo parlando del computer portatile M17X-R3, con CPU Intel Sandy Bridge e schede video Geforce GTX 500M o Radeon HD6000M. M17X-R3 è disponibile in due colorazioni, Nebula Red e Space Black, è completamente rivestito in materiale Soft Touch ed integra materiali pregiati come la lega di magnesio, l'alluminio ed il rame.


Alienware M17X-R3: Hail to the king, Baby!

M17X-R3 è liberamente configurabile dall'utente. Facendoci guidare dall'esperienza abbiamo scelto un microprocessore Core i7-2720QM, una scheda grafica AMD Radeon HD 6870M con 1 GB GDDR5, otto gigabytes di memoria DDR3 1333MHz, monitor HD 900p, lettore Blu-ray, un HDD Seagate 320GB 7200RPM con free fall sensor, un disco SSD Intel 320 e Windows 7 Home Premium 64-bit. Il costo sul configuratore online è pari a circa 2.000 euro; è chiaro che tramite coupon di sconto od offerte particolari è possibile far scendere il prezzo anche del 40%. 


Audio by Klipsch


Di seguito riportiamo le specifiche tecniche del notebook Dell Alienware M17X-R3.

Processore, mainboard e memorie

  • Intel Core i7-2720QM (Sandy Bridge) Quad-Core con frequenza di funzionamento nominale pari a 2,2 GHz, Turbo Mode fino a 3,3 GHz (singolo core), 4 x 256 kilobytes di Cache L2, 6 MB di Cache L3 condivisa, Intel Hyperthreading. La CPU è realizzata con processo produttivo a 32 nanometri e supporta le estensioni MMX, SSE 4.2, AVX a 256-bit, EM64T, VT-x e crittografia AES256.

  • La scheda madre è prodotta da Dell-Alienware ed è basata su chipset Intel HM67 Sandy Bridge rev.B3. Supporta USB 2.0 - 3.0, quattro slot per moduli di memoria DDR3 1333 - 1600 MHz (sino ad un massimo di 2133 MHz in modalità OC), Raid 0 - 1, slot mini PCI Express e slot MXM V3.0b per il supporto di tutti i moderni acceleratori grafici su scheda d'espansione MXM.

  • Il computer è equipaggiato con due moduli di memoria DDR3 1333 MHz da 4GB cadauno per un totale di 8 GB di memoria di sistema. La macchina può essere espansa sino ad un massimo di 32 GB tramite l'aggiunta di ulteriori due moduli negli slot localizzati sotto la tastiera. Per le massime prestazioni è possibile installare moduli con frequenza 2133 MHz, pienamente supportati dal bios (OC).

Sottosistema Video

  • Il comparto grafico è di fascia alta e può essere espanso a piacimento dell'utente: lo slot MXM3.0b supporta tutti gli acceleratori grafici di moderna generazione e, partendo da modelli base come GeForce GTX 460, si può salire sino a Radeon HD 6990M o GeForce GTX 580M. La macchina in prova è dotata di Radeon HD 6870M con 1 GB di memoria GDDR5, GPU molto prestante che fornisce sufficiente potenza di calcolo per poter gestire al meglio tutti i titoli videoludici di attuale generazione. Le velocità di clock per core e memorie sono pari a 675MHz e 4GHz (1GHz GDDR5), e possono essere innalzate senza problemi di stabilità grazie all'eccellente sistema di raffreddamento. Nella dotazione è inclusa anche una porta HDMI, collocata di lato, per la connessione di monitor etserni. La GPU Radeon HD 6870M è la versione notebook della veloce Radeon HD 6770 (rebrand HD 5770) a cui sono state abbassate le frequenze di funzionamento originarie per questioni di consumi e temperature.

  • La scheda video secondaria è integrata nella CPU Sandy Bridge: trattasi di Intel HD GMA 3000, che può essere selezionato quando si necessita della massima autonomia operativa. Come in ogni macchina gaming che si rispetti, la selezione tra scheda video dedicata ed iGPU è totalmente manuale (alcuni prodotti gaming sono addirittura sprovvisti del supporto a tale modulo) e va effettuata dall'utente tramite pressione del tasto F5. In prove di macchine altrettanto recenti ci è capitato di osservare, infatti, che lo switching tra GPU discreta ed iGPU talvolta non avviene a seconda delle richieste di potenza, e che ci si può trovare in ambito gaming con la GPU Intel attiva anziché con quella di fascia alta.

Sottosistema Audio

  • Sistema audio KLIPSCH con due grandi altoparlanti integrati nello chassis, invisibili. La qualità è generalmente buona, con bassi decisamente sopra la media e possibilità di raggiungere alti volumi all'ascolto senza distorsione. Potete fare tranquillamente a meno di un sistema di casse esterno, a meno che non siate appassionati di Hi-Fi.

Disco Fisso

  • Il configuratore online permette un elevato numero di combinazioni per la sezione dischi. La macchina integra due compartimenti dotati di interfaccia Serial ATA 3.0, e può essere configurata in modalità Raid 0 - 1 qualora siano stati installati due dischi. E' dotata di porta External Serial ATA per la connessione a veloci unità esterne sfruttando il controller integrato. Per il prodotto in prova abbiamo optato per un disco Seagate da 320 Gigabytes di capienza nominale, velocità di rotazione dei piatti pari a 7.200 RPM ed interfaccia S-ATA 2.0; per le prove di banda massima ci siamo affidati ad un SSD 320 Intel con capienza nominale di 300 Gigabytes.


Seagate HDD 320GB


Intel SSD 320

Unità ottica

  • L'unità ottica è di tipo slot-in (il caricamento dei media avviene tramite inserimento diretto nell'apposita fessura), piuttosto rara in questo genere di prodotti: è sviluppata da LG ed è di tipo combo con supporto Blu-ray, capace di leggere quasi tutti i moderni tipi di media disponibili in commercio e scrivere su dischi DVD single e dual layer.

Sistema Operativo

  • Microsoft Windows 7 Home Premium a 64-bit.

Schermo

  • Pannello LG con diagonale visiva di 17,3", risoluzione massima di 1600 x 900 punti, fattore di forma 16:9, effetto glossy, vetro a filo e retroilluminazione LED. In fase di configurazione può essere espanso al modello 1920 x 1080 Full HD 60 Hz (+85 Euro) ed, in caso di impiego di schede video NVIDIA, al modello 120 Hz con supporto 3D (+185 euro), comprensivo di ricevitore integrato.

Dimensioni e peso

  • Dimensioni pari a 406x321x54 millimetri (LxPxA). Peso senza batteria pari a 4,3 kg.

Batteria

  • Agli ioni di litio da 9300 mAh, autonomia media di 4,5 ore, adattatore in dotazione da 240W.

Varie

  • Uscita VGA D-SUB 15 pin tradizionale
  • Due uscite Uscita HDMI con audio e supporto HDCP
  • Porta Mini-DP
  • Wi-Fi Lan 802.11 b/g/n
  • Porta RJ-45 per Gigabit Ethernet
  • 2 porte USB 2.0 + 2 porte USB 3.0
  • Jack audio IN e audio OUT
  • Kensington Lock
  • Lettore Memory Card SD/MMC
  • Webcam con doppio microfono

Il DTR M17X-R3 è estremo in tutti i sensi: al pari di moderne macchine da gioco come Asus G73 e G74, Toshiba Qosmio X770 ed MSI GT780, Alienware ha optato per un design sui generis, differente da quello della concorrenza e ben lungi da quello di macchine business ed ultra-thin. Il risultato è soddisfacente, con impiego di superfici in alluminio e plastica interamente rivestite da materiale soft touch molto resistente all'usura, piacevole al tatto e capace di garantire una presa sicura durante il trasporto.


Dell Alienware M17X-R3, design alieno per il giocatore nomade

Alcuni elementi localizzati nella parte frontale catturano l'attenzione. Parliamo della lunga fascia in plastica lucida che attraversa la base e che rientra alle estremità tramite due riporti cromati. Queste specie di prese d'aria nascondono il sistema audio Klipsch e la retroilluminazione programmabile Alien-FX, di cui discuteremo in apposito capitolo.


Elementi cromati integrati nel frontale

M17X-R3 offre un parco connessioni notevole: sul lato sinistro troviamo quattro connettori Jack audio IN/OUT per la connessione a sistemi esterni, due porte USB 3.0, una porta Mini DP, una HDMI con segnale audio, una VGA 15-pin, una connessione LAN RJ-45 ed un foro di sicurezza Kensington.


Connessioni sul lato sinistro

Sul lato destro sono disposte ulteriori porte USB 2.0 di cui una in condivisione con quella External Serial ATA, una seconda porta HDMI con audio, un lettore per schede di memoria SD-MMC e la fessura di caricamento per l'unità ottica Blu-ray slot in.


Connessioni sul lato destro ed unità ottica

Trattandosi di una macchina da gioco che, per forza di cose, deve rimanere connessa alla rete elettrica per garantire il massimo delle performances ludiche, si è provveduto a posizionare la porta di alimentazione sul retro in modo che il cavo non dia intralcio al movimento del mouse (al contrario di quel che accade nella quasi totalità delle macchine portatili con connettore sui laterali destro o sinistro). Ben evidenti, inoltre, le due grosse feritoie di sfiato del sistema di raffreddamento.


Porta d'alimentazione e feritoie di raffreddamento

Gli alieni hanno lasciato il segno. Il logo cromato Alienware è incastonato nella parte superiore del coperchio ed integra una retroilluminazione led per i soli occhi ed il contorno, ben evidente a macchina accesa. Appariscente!

 
Gli alieni sono tra noi...


L'apertura del coperchio lascia senza fiato: il design extraterrestre colpisce ancora, con molteplici elementi di personalizzazione che fanno la gioia del modder. Partendo dalla base troviamo un grosso touchpad incastonato nel poggiapolsi e contornato da una grossa barra led; a salire c'è la tastiera Tact-X con tasti super ribassati ed inseriti in una cornice d'alluminio; poco più sopra c'è una seconda fascia in alluminio spazzolato che integra il tasto d'accensione, i led di servizio ed un pannello di controllo con richiamo rapido di alcune funzioni. La sensazione generale è quella di ordine e completezza.


Design Alieno anche all'interno
...

Lo schermo è dotato di vetro a filo ed è sprovvisto di cornice. Il prodotto può ospitare tre differenti pannelli: quello 900p come nel prodotto in prova, quello FullHD 1080p 60 hz e quello FullHD 1080p 120 hz con ricevitore 3D (quest'ultima opzione è disponibile solo se si opta per una scheda video Nvidia GeForce, dato che il sistema 3D offerto da Alienware è solo di tipo Nvidia 3D - Vision).


Schermo con vetro a filo

Questa macchina proviene dalla divisione inglese di Dell, ragion per cui offre una tastiera con layout United Kingdom. Dopo intense sessioni di gioco e scrittura possiamo affermare che si tratta di un prodotto dalla qualità assoluta i cui tasti hanno punto di pressione ottimale, sono ben visibili in ogni condizione di illuminazione e sufficientemente spaziati. La tastiera resiste a forti pressioni, non flette nel mezzo, si sporca con difficoltà e non scricchiola: né più né meno quello che ci aspettavamo da un prodotto gaming.


La tastiera, in tutto il suo splendore

Il design di ogni tasto riprende quello dei controlli visti per le astronavi Enterprise in Star-Trek. I tasti sono dotati di una cornice in color bianco che si retroillumina a macchina accesa, assieme al contorno esterno del tasto ed al carattere. I tasti cursore sono stati disposti poco più in basso per permetterne il facile ritrovamento senza guardare. Il tasto S è dotato di tre punti in plastica a rilievo per l'individuazione della quaterna WASD a "tatto", utile nelle sessioni di gioco


Tastiera in stile Star-Trek

Il prodotto integra un grosso touchpad. Il materiale di cui è rivestita la superficie tattile è a bassa resistenza, facilita lo scorrimento del dito ed è refrattario alle macchie. La sensibilità del prodotto è da manuale, e può essere programmato al fine di evitare pressioni involontarie od altro. I tasti hanno la corsa corta, sono molto morbidi e sensibili. La connessione di un mouse è necessaria solo per le sessioni di gioco poiché le condizioni di impiego in mobilità sono ampiamente soddisfatte.


Il grosso touchpad, molto sensibile e preciso


I tasti funzione sono localizzati nella parte alta della tastiera: sono del tipo a mezz'altezza e permettono l'attivazione della modalità sospensione, la variazione della luminosità dello schermo, la selezione tra monitor interno e monitor esterno, la selezione tra GPU discreta ed iGPU, l'attivazione del tastierino numerico, la cattura di screenshot ad un tocco e l'accesso al pannello di configurazione software Alien-FX.


Tasti Funzione

Un'ulteriore linea di tasti funzione è integrata nella parte alta della cornice: permette la variazione del volume, la disattivazione dell'audio, offre i controlli per le tracce audio - video del player multimediale, permette la disattivazione del Wi-Fi, l'espulsione del media dall'unità ottica e l'accesso al pannello di controllo Alienware.


Tasti di servizio

Il tasto d'accensione è localizzato nel mezzo della fascia superiore, e consiste in una testa d'alieno a bassorilievo. All'accensione del computer si retroillumina assieme al logo Alienware nella parte bassa della cornice del monitor. I led delle unità disco sono integrati nel tasto d'accensione, rappresentati dagli occhi dell'alieno.


Questioni di stile anche per il tasto d'accensione!

Colpisce il design della cerniera, con unico elemento centrale ben protetto dalla polvere. Il sostegno dello schermo è sicuro, esente da vibrazioni o traballamenti; la resistenza alla trazione è da manuale (è il primo portatile da noi recensito che si apre ad una mano: la base non si stacca da terra a seguito della trazione sul bordo del coperchio, anche grazie al peso della stessa non proprio contenuto).


Cerniere solide e ben protette

Le macchine portatili Dell Alienware sono dotate di una targhetta in alluminio avvitata alla base che reca marca, modello ed il vostro nome inciso in caratteri alieni.


Targhetta personalizzata alla base del notebook


M17X-R3 è una macchina gaming portatile che adempie a chiari obiettivi: soddisfare il giocatore nomade con esigenze di prestazioni esagerate e massima espandibilità. L'ultimo punto vuole che le componenti siano facilmente accessibili, cosa possibile in questa macchina tramite la rimozione della batteria e di due sole viti.


Il portello inferiore

La prima sorpresa è che l'intera base viene via, garantendo l'accesso a tutta la componentistica di sistema. Nella parte alta - ed a scendere - troviamo con ordine i moduli di raffreddamento per scheda video e microprocessore, due dei quattro slot per memorie DDR3, il compartimento batterie, l'unità ottica e le due sedi per dischi fissi.


Il pannello interno

L'interno dell'Alienware M17X-R3 è un trionfo di rame, alluminio e lega di magnesio, impiegata per la maggior parte dell'intelaiatura interna e per la parete di rinforzo del display LCD, a metà strada tra il vetro a filo e la superficie del coperchio esterno.


Assemblaggio curato e materiali di qualità

Nella parte sinistra troviamo il modulo della scheda video: si tratta di un'unità dotata di ventola a turbina e connessione alla placca di raffreddamento tramite tre heatpipes in rame. Le performances sono elevate, tanto che è possibile impostare il funzionamento della GPU in overclock senza troppi problemi di temperature. La scheda grafica è di tipo MXM 3.0 Type B, e può essere sostituita da altri prodotti con lo stesso fattore di forma. Rispetto all'Alienware M17X-R2, revisione non più in produzione di questa macchina, scompare la possibilità di installare due schede video, scelta dettata da questioni di contenimento del peso e dello spessore.


Scheda Video AMD Radeon HD6870 e sistema di raffreddamento

Sul lato destro troviamo il modulo di raffreddamento per il microprocessore dotato di ventola a turbina e due heatpipes in rame connesse alla placca CPU. Anche in questo caso il raffreddamento è adeguato e permette l'installazione di CPU più potenti od il funzionamento in modalità fuori specifica.


Processore Intel Core i7-2720QM e modulo di raffreddamento

Particolare dell'unità ottica, inserita all'angolo inferiore destro e coperta da un telaio in lega di magnesio.


L'unità ottica è solidamente ancorata alla base

Due degli slot di memoria sono immediatamente accessibili, mentre gli altri sono localizzati sotto la tastiera assieme ad alcuni connettori mini PCI-Express.


Slot di memoria DDR3

I vani per le unità disco sono due, e sono forniti di cassettini in alluminio e lega di magnesio con tanto di adattatori per l'installazione rapida del disco (senza acquisto di cavi accessori), oltre che slitte per modelli da 1.8 pollici.


Cassetto dischi, con adattatore e connettore

Ogni vano è contrassegnato da una precisa indicazione, in modo da sapere dove installare il disco primario e quello dati.


Vani disco contrassegnati


All'accensione del computer siamo accolti da uno splash screen con tanto di extraterrestre, barra di caricamento ed alcune opzioni d'accesso rapido tramite i tasti F2 (accesso al bios) ed F12 (selezione del media primario). Il logo Audio by Klipsch promette bene...

La pressione combinata dei tasti "CTRL" ed "I" permette l'accesso al menu di configurazione dei dischi fissi, mostrando tutte le unità connesse alle porte SATA ed eSATA. La macchina può essere impostata per il funzionamento in modalità singolo disco, Raid 0 (performances) e Raid 1 (sicurezza dei dati).

La pressione del tasto F12 permette l'accesso al boot manager, ove si può selezionare la periferica di caricamento principale od attivare la modalità diagnosi.

Col tasto F2 si entra nel bios. La pagina principale permette la modifica dell'orologio e del calendario di sistema, e fornisce un completo monitor di sistema ove leggiamo informazioni sul tipo di CPU installata, processore video, quantitativo di memoria di sistema e popolamento dei vari slot DDR3.

Dal menù Advanced si possono impostare i parametri principali del sistema. Con ordine e dall'alto, attivazione della modalità Intel Speedstep (per la selezione della velocità di clock del processore in base al carico di lavoro), virtualizzazione, funzionalità del controller USB (caricabatterie), attivazione del controller di rete, audio, lettore SD e modalità Intel Turbo 2.0 per la CPU. Più in basso è presente un sottomenù di accesso alle funzionalità overclock, l'avviso di sicurezza per l'impiego di caricabatterie non originali ed il tipo di comportamento a seguito della connessione alla rete elettrica (carica della batteria o sola alimentazione).

Le voci per l'overclock sono presenti nel menù Overclocking Features.

L'attivazione della voce di cui sopra permette la modifica dei criteri di funzionamento per la modalità Turbo, la variazione del clock di riferimento e l'accesso al sottosistema memorie. Nello specifico, è possibile variare la frequenza di clock a passi di 1Hz, mentre non sono presenti voci relative alla modifica del moltiplicatore (che, nella CPU i7-2720QM risulta bloccato).

Il comparto memorie supporta di base moduli 1333 e 1600 MHz a seconda della CPU installata, e permette di spingere in modalità fuori specifica sino a frequenze di 2133 MHz. Sono supportati i profili XMP e la variazione delle tensioni di alimentazione.

La sicurezza è garantita dalla protezione della macchina e delle impostazioni di bios tramite accessi a livello di utente ed amministratore con annesse password. La macchina supporta la tecnologia DELL Computrace che funziona di concerto col software Computrace Complete di Absolute Software. Computrace permette il tracciamento online della vostra macchina: se dovessero rubarla, il team di esperti dedicati la individuerà non appena si connetterà alla rete, inviando le informazioni alle forze di polizia per il recupero del prodotto. Se ciò dovesse risultare impossibile, è offerta  una copertura assicurativa in denaro. Inoltre, se nel computer sono presenti dati importanti, questi possono essere cancellati a distanza.


Oltre che nelle impostazioni e nell'hardware, M17X-R3 di Alienware può essere configurato a proprio piacimento anche nell'estetica. La macchina è dotata di un modulo AlienFX che, tramite il centro di controllo Alienware, può essere programmato per variare il colore dell'illuminazione di tutte le componenti led. Possono essere impostati effetti di colore pieno, lampeggi, oscurazioni, gradienti ed animazioni, e sono presenti molteplici temi preimpostati.


AlienFX - configurazione del sistema di illuminazione

Seguono alcuni esempi:


Deep Blue - creata da noi


Infrared - by Alienware


Sunset Rise - by Alienware (animata, simula i colori del mattino) 


Ultraviolet - by Alienware 


Alien Blood - by Alienware


Valentine - by Alienware (animata, gradienti di colore dal rosa al rosso)

Tramite AlienFusion è possibile specificare le impostazioni per prestazioni e risparmio energetico senza ricorrere al pannello di controllo di Windows. Possono essere creati e salvati nuovi profili, richiamabili ad un tasto.


AlienFusion - gestione del risparmio energetico

In AlienTouch è possibile configurare il funzionamento del touchpad (gesture, sensibilità, tapping, zone morte, aree di scrolling...)


AlienTouch - configurazione del Touchpad


Tutte le prove sui notebook sono state effettuate seguendo determinate regole ed utilizzando appositi strumenti ed applicazioni come descritto in questa pagina. Quelle che seguono sono invece le configurazioni di prova dei sistemi utilizzati all'interno di questa recensione.


Di seguito i risultati dei benchmark sintetici per il comparto CPU, effettuati con la suite Sandra di Sisoft:

Un risultato che ci aspettavamo: trattandosi di un Core i7-2720QM, i valori restituiti sono superiori a quelli di tutte le macchine equipaggiate col più lento i7-2630QM per via della maggiore velocità di clock base e turbo, e leggermente inferiori a quelli dell'i7-2820QM dell'Acer Aspire Ethos.

Situazione opposta nel test Multimedia CPU Benchmark: i valori interi scalano in modo corretto a seconda della tipologia di CPU impiegata, mentre quelli in virgola mobile schizzano letteralmente in alto, risultando superiori a quelli di i7-2720QM (Asus N53SV) ed i7-2820QM (Acer Aspire Ethos).

I valori di banda massima in modalità multicore sono influenzati dalla velocità del microprocessore e della bontà del design della scheda madre Alienware: la banda dati massima è pari a 42,6 GB/s, migliorando di ben 5 GB/s rispetto al rivale con pari CPU (N53SV), e di circa 9GB/s rispetto ai modelli con i7-2630QM. Acer Aspire Ethos risulta essere più veloce di circa 9 GB/s, grazie al processore 2820QM.


A valori minori corrispondono migliori risultati

Discreta la situazione a livello di latenze intercore: la macchina in prova ottiene una media di 29 ns, vicina a quella di altri modelli con CPU i7-2630QM ed i7-2720QM. La macchina di Aspire guadagna 7 ns per via del più veloce processore.

In Fritz Chess Benchmark abbiamo qualche sorpresa: a prescindere dalla maggior velocità rispetto ai prodotti con i7-2630QM, rileviamo che la macchina in prova riesce a far meglio anche dell'Acer Aspire Ethos, mentre resta leggermente indietro rispetto al concorrente più diretto dotato di pari CPU, Asus N53SV.


A valori minori corrispondono migliori risultati

Infine l'analisi delle performances di calcolo puro per singolo core tramite la suite di benchmark Science Mark 32: nell'algoritmo Molecular Dynamics sono restituite performances da seconda posizione, a distanza ravvicinata rispetto ad Acer Aspire Ethos (meno di mezzo secondo di scarto).


A valori minori corrispondono migliori risultati

L'algoritmo primordia, che necessita di un maggior intervallo di tempo nello sviluppo, evidenzia che il Core i7-2820QM dell'Acer Aspire Ethos risulta essere leggermente più rapido del prodotto che equipaggia la macchina in prova.


Il portatile Alienware M17X-R3 e' stato configurato con otto gigabytes di memoria DDR3-1333MHz in modalità dual channel, e può ospitare sino ad un massimo di 32 gigabytes. L'analisi, in questo caso, è relativa, poiché dipende dalle scelte dell'utente in fase di configurazione od upgrade after market (ricordiamo che si possono massimizzare le performances del sottosistema memorie tramite moduli fino a 2133MHz, supportati dal bios).

Il Memory Test di SiSoft Sandra evidenzia che l'impiego di moduli di memoria 1333 MHz con timings non esasperati permette il raggiungimento di una banda dati pari a 16,4 GB/s, in linea con i valori offerti da prodotti concorrenti dotati della stessa architettura.

Science Mark 32 mostra un quadro generalmente simile a quello rilevato con SiSoft Sandra, con le uniche variazioni relative ai valori di banda per via del differente algoritmo di benchmark.

Il Memory Test di PCMark Vantage mostra una situazione differente in quanto considera indirettamente anche altri sottosistemi della macchina in prova, decisamente più performanti rispetto a quelli della concorrenza. I numeri ci dicono che, nell'impiego quotidiano, M17X-R3 è sensibilmente più veloce degli altri prodotti con architettura Sandy Bridge o CPU Core di prima generazione.


Anche nel caso dei dischi fissi l'analisi è puramente scolastica: la macchina performa in modo diverso a seconda delle scelte effettuate nel configuratore online o a seguito di aggiornamenti after market. Le scelte spaziano tra unità a singolo disco tradizionale e, passando per SSD e configurazioni a doppio disco indipendente, possono raggiungere il massimo delle prestazioni nel caso del Raid 0 con due dischi SSD. La nostra scelta comprende un disco tradizionale Seagate da 320GB e 7200 RPM ed un SSD Intel 320. I tests sono stati effettuati con l'unita' HDD come disco primario, giacche' non avrebbe avuto senso effettuare un confronto tra dischi tradizionali e velocissimi SSD.

L'unità impiegata dimostra di essere oltremodo performante: la banda massima è pari a 92,5 MB/s, miglior valore sinora registrato nella nostra esperienza con le macchine portatili. Il guadagno rispetto al precedente top performer, Asus N53SV, è di circa 6 MB/s, mentre nel confronto del terzo classificato, Packard Bell EasyNote TS13-HR, si guadagnano circa 10 MB/s.


Nota bene: a valori più bassi corrispondono performances migliori.

A fronte di tanta velocità rileviamo latenze nella norma, pari a 17 ns: tale valore è vicino a quello delle macchine Packard Bell, Asus N53SV ed Acer Aspire 5750G.

Il benchmark dischi di PCMark Vantage pone la macchina in prova nella parte alta della classifica anche se non al top.

Il benchmark integrato in HD Tune Pro mostra valori "regolari": la banda media rilevata in lettura è pari a 91,4 MB/s, simile al risultato del SiSoft Sandra (92,5 MB/s), mentre la particolare efficienza della combinazione disco-controller impegna la CPU per solo l'1,7%.

Per il disco SSD abbiamo provveduto all'installazione del sistema operativo e software in configurazione speculare a quella del disco tradizionale, per avere condizioni di comparazione ideali. Le performances sono eccezionali con una banda dati media pari a ben 181,5 MB/s, latenze pressoché inesistenti (0,116ms) ed una percentuale di occupazione CPU sempre molto contenuta.


L'analisi di un sistema con applicazioni di transcodifica video e compressione dati permette di valutare correttamente le sue performance e definire un confronto corretto fra più modelli. Tali strumenti sono infatti abbastanza pesanti da gestire e richiedono una forte sinergia fra più sottosistemi.


Nota bene: a valori più bassi corrispondono performances migliori.

Il tempo complessivo per compiere entrambe le conversioni è pari a 273 secondi, valore da terza posizione rispetto a 264 secondi dell'Asus N53SV ed i 261,6 secondi dell'Acer Aspire Ethos.


Nota bene: a valori più bassi corrispondono performances migliori.

La conversione in formato XviD permette di rilevare buone doti velocistiche per la macchina in prova, il cui tempo necessario a concludere l'operazione, 126 secondi è sempre migliore rispetto ai sistemi di passata generazione posti a confronto anche se non all'altezza di quelli di N53SV ed Ethos.


Nota bene: a valori più bassi corrispondono performances migliori.

Nei test di conversione con AutoGK la macchina in prova accusa un ritardo di circa 50 secondi rispetto al prodotto più veloce, Acer Aspire Ethos, e di 44 secondi rispetto al concorrente con pari CPU, Asus N53SV.


Nota bene: a valori più bassi corrispondono performances migliori.

La conversione di un intero DVD (Codice Swordfish) in un formato adatto a dispositivi iPod conferma i nostri sospetti: M17X-R3 è più lento della concorrenza nelle operazioni di conversione video, nonostante la CPU adottata sia fra le più potenti del gruppo in prova.


Nella gestione degli archivi l'ago della bilancia pende a favore di M17X-R3, che ottiene i migliori valori assoluti in termini di MIPS complessivi che velocità in KB/s nelle singole operazioni di estrazione (dipendente dalla CPU) e compressione (dipendente dalla memoria di sistema).


Nota bene: a valori più bassi corrispondono performances migliori.

Per saggiare la veridicità dei valori di cui sopra ci siamo cimentati in alcune sessioni di compressione e decompressione dati sul campo: nel primo tipo di operazioni abbiamo rilevato valori da prima posizione, con un guadagno di 53 secondi nei confronti del precedente top performer; in quelle di decompressione abbiamo ottenuto valori pari a quelli del concorrente dotato della stessa CPU, Asus N53SV (330 secondi). Sorprendentemente, alcune macchine con i7-2630QM sono riuscite a limare ulteriormente tali tempi. 


Processori Dual-Core e Quad-Core con tecnologia Hyperthreading, modalità turbo che massimizza le prestazioni della CPU mantenendo lo stesso livello di consumi, buoni quantitativi di memoria e schede video piuttosto prestanti: questa è la ricetta dei moderni personal computers portatili che, oltre ai tradizionali compiti di intrattenimento domestico o produttività in mobilità, possono essere impiegati come vere e proprie postazioni di lavoro grafiche o da gioco, tanta è la cavalleria a disposizione. Nella seguente serie di tests vogliamo per l'appunto verificare il comportamento della macchina in prova nelle operazioni di calcolo intensivo, che mettono a dura prova tutta la combinazione di sottosistemi in dotazione, onde evidenziare inefficienze o virtù.

In Cinebench R10 rileviamo una situazione nella norma: le prestazioni del Core i7-2720QM permettono di ottenere un punteggio in modalità singolo core pari a 5156, valore identico alla controparte Asus N53SV; il confronto con Acer Aspire Ethos vede il prodotto concorrente primeggiare per via della maggiore velocità di clock e dotazione di memoria cache della sua CPU.

 

In modalità multicore otteniamo un quadro non dissimile dal caso precedente: le macchine Asus ed Alienware mostrano valori pressoché allineati, mentre quella Acer primeggia con un margine del 6% circa rispetto al prodotto in prova.

Nulla da dire nei test in OpenGL, ove si registra un vero e proprio "abuso di potenza" da parte della Radeon HD6870M nei confronti delle proposte concorrenti.


Nota bene: a valori più bassi corrispondono performances migliori.

Le operazioni di calcolo puro legate a software di rendering single-thread esaltano i 3,3 GHz della corrispondente modalità turbo del Core i7-2720QM: i tempi sono pari a quelli del concorrente diretto Asus N53SV, e si perdono soli cinque secondi al confronto con l'i7-2820QM dell'Acer Aspire Ethos.

In Cinebench R11 rileviamo un comportamento, se possibile, ancora migliore per il notebook Alienware: la distanza con il modello Core i7-2820QM di Acer, Aspire Ethos, si riduce mentre il vantaggio nei confronti del concorrente con pari CPU (Asus N53SV) aumenta.

Nei test OpenGL per la concorrenza non c'è spazio, grazie alla veloce Radeon HD 6870M: la velocità media di rendering è pari a 60 FPS, 15 in più rispetto al modello che prima occupava la testa della classifica (DV7 6180EL).


Vediamo il comportamento della macchina in esame con alcuni titoli che, da qualche tempo, usiamo come riferimento.

In 3DMark 2006 possiamo fare un confronto diretto tra macchine gaming di generazioni differenti: l'Asus G73JH è dotato di Radeon HD 5870M e Core i7-720QM, contro la Radeon HD 6870M della macchina in prova e CPU i7 Sandy Bridge. Nello specifico, le due schede video sono equivalenti, dato che Radeon HD 6870M è un rebrand di Radeon HD 5870M a cui sono state ritoccate le frequenze di clock: ne risulta che le differenze tangibili esistono nel solo comparto CPU e decisamente a vantaggio della macchina Alienware, col punteggio finale che è palesemente influenzato da tale componente.

I valori rilevati in Crysis sono mediamente superiori del 15% circa rispetto a macchine moderne come Acer Aspire Ethos ed HP Pavilion DV7, dotate di GPU di fascia medio-alta Radeon HD 6770M o GeForce GT555M.

World in Conflict non necessita di alcun commento poiché ripropone una situazione simile a quella di Crysis.


Verifichiamo il comportamento del prodotto in prova a confronto con alcune soluzioni gaming desktop e notebook.

Chiariamo subito che i valori riportati sono relativi alla configurazione che abbiamo scelto basata su Core i7-2720QM e Radeon HD 6870M, in condizioni di funzionamento standard. E' chiaro che se si decide di spendere di più (Core i7 Extreme, Radeon HD 6990M) o di forzare la mano con l'overclock, i numeri saranno diversi.

Le prime rilevazioni sono state effettuate con Devil May Cry 4, in condizioni di dettaglio massimo. La potenza di calcolo del computer garantisce una media di ben 150 FPS alle risoluzioni più basse, 1280x720 punti, e più di 115 FPS a quella nativa di 1600 x 900. E' chiaro che l'esperienza ludica è garantita in pieno, con riproduzione fluida delle scene del gioco. I numeri sono superiori a quelli di Radeon HD 4890 1GB GDDR5 (desktop).

Lo splendido Far Cry 2 gira a valori di FPS compresi tra 61,7 e 52,3, a seconda della risoluzione di gioco. Tali numeri si pongono a metà strada tra Radeon HD 5750 desktop (da cui deriva la GPU installata in questo portatile) e Radeon HD 4870 2GB GDDR5.

Il pesante Stalker viene "smosso" a medie che vanno da 50 a 60 FPS a seconda della risoluzione di gioco, senza alcun cedimento di sorta o difetto grafico. I valori sono a metà strada tra le veloci GeForce GTX 275 e 285.

Infine The Last Remnant, capolavoro di Square Enix: M17X-R3 si da da fare e muove le scene a 107 FPS a risoluzioni di 1280 x 720 pixels e 75 FPS a quella nativa di 1600 x 900. I valori sono a metà strada tra Radeon HD 5750 e Radeon HD5770.


Questa serie di test mira ad individuare le prestazioni della macchina in prova in condizioni di impiego generico. L'idea è quella di sedersi avanti al computer e di effettuare operazioni che possono tranquillamente avvenire nella quotidianità della giornata lavorativa.


Nota bene: a valori più bassi corrispondono performances migliori

Il computer impiega 55 secondi per l'accensione e si spegne in 21 secondi, merito del sistema operativo praticamente libero da bloatware e software indesiderato che non ruba tempi di caricamento. Il test è stato effettuato con la modalità RAID attiva, che ruba ulteriori 6 secondi per la scansione delle unità disco: l'installazione del sistema operativo con tale modalità disattivata permette di ridurre ulteriormente i tempi di caricamento. La ripresa dall'ibernazione richiede 23 secondi, miglior valore rilevato. L'impiego di un disco SSD come unità primaria riduce i tempi sino ad un massimo di 2/3.


Nota bene: a valori più bassi corrispondono performances migliori

L'esecuzione di una serie di operazioni con applicativi utilizzati nel tipico sviluppo JAVA ed inclusi nella suite di benchmark DaCapo evidenzia un tempo complessivo pari a 92 secondi, terzo miglior valore a 5 secondi di distanza da Asus N53SV, e 27 secondi rispetto al top performer Acer Aspire Ethos.


Nota bene: a valori più bassi corrispondono performances migliori.

L'applicazione di un filtro di riferimento ad un'immagine campione con Adobe Photoshop richiede 21,1 secondi, miglior tempo della classifica, limando un secondo rispetto al precedente top performer Asus N53SV, dotato dello stesso processore.


A valori inferiori corrispondono migliori risultati

La visione di un filmato su Youtube comporta carichi di lavoro sulla CPU veramente ridotti, che non superano la soglia del 9%.


Con disco fisso Seagate 320GB


Con SSD Intel 320

L'indice di Windows conferma che la macchina ha potenza da vendere, e che l'unico collo di bottiglia è rappresentato dalle performances del disco fisso tradizionale. Le memorie sono passibili di ulteriore incremento poiché, nella configurazione di prova, sono impostate a 1333MHz: l'impiego di moduli da 1600MHz aumenterebbe ulteriormente tal valore per via della maggior banda dati a disposizione. L'impiego di un disco SSD come unità primaria cambia le carte in tavola: in questo caso la media supera quella di tutte le altre componenti, e GPU e memorie diventano collo di bottiglia.

PCMark Vantage offre un quadro piuttosto veritiero sulle performances generiche di un sistema, basando la propria misurazione sull'esecuzione di operazioni svolte in una normale giornata lavorativa (conversioni di flussi video e audio, operazioni su database, esecuzione di scene 3D, navigazione web, archivi). Alienware M17X-R3 fornisce il miglior valor finale, segno che la combinazione scelta in questa prova è ben bilanciata oltre che prestante.


Come ogni buon prodotto hardcore, M17X-R3 può essere overcloccato. Con l'utility AfterBurner di MSI vogliamo modificare i parametri di funzionamento della scheda video. Ricordiamo che la macchina monta una Radeon HD 6870M, versione mobile della veloce Radeon HD 6770 per desktop, rebrand di Radeon HD 5770 (800 MADD Cores, 40 ROPS). Dato che i valori di funzionamento per la versione desktop sono pari ad 850 MHz per il core grafico e 4,2 GHz per le memorie, si suppone l'esistenza di un ampio margine di miglioramento a partire da 675 MHz / 4GHz originari.


Valori base

La prima operazione che abbiamo effettuato riguarda l'overclock delle memorie, portate da 4GHz a 4,2GHz. Non abbiamo toccato le frequenze di funzionamento della GPU. I valori riportati nel grafico seguente sono indicativi di una situazione che a fronte di lievi incrementi sulle frequenze portano solo a miglioramenti marginali.

Abbiamo dunque effettuato altre prove con memorie impostate al valore originario di 4GHz e GPU portata dapprima a 800MHz (dai 675 MHz originari) e poi pian piano fino a 860MHz. Anche senza applicare overvolt, siamo poi riusciti a portare le memorie stabilmente a 4,8GHz.

Questa volta le differenze ci sono eccome tanto che dai 16.000 punti iniziali siamo riusciti a superare quota 18.000!

Ed il sistema di raffreddamento in tutto questo come si è comportato?

Le temperature hanno subito un incremento di un solo grado nei valori massimi. In modalità IDLE si mantengono sempre i 50 gradi originari mentre sotto carico di lavoro massimo le temperature sono salite solo di qualche grado.


Tutto a fondoscala!


La batteria ha una capacità nominale di 9324mAh con tensione d'uscita di 11V. E' dotata di led che indicano il livello di carica. Si ricarica in 2 ore e 35 minuti.

La carica e' garantita da un grosso alimentatore da 240 Watts con profilo ribassato, dotato di led di ricarica sullo spinotto.

Abbiamo misurato l'autonomia del sistema in tre scenari tipici:

  • IDLE: lasciamo la connessione Wi-Fi attiva e lo schermo acceso e non permettiamo la disattivazione di alcun altro componente. Registriamo il tempo che intercorre dal momento in cui stacchiamo il cavo di alimentazione con batteria al 100% al momento in cui il notebook si spegne con batteria al 5%. La luminosità dello schermo è impostata al 50%.
  • Load: lasciamo attivo in loop il PCMark Vantage per simulare un utilizzo misto e continuo del sistema. Registriamo il tempo che intercorre dal momento in cui stacchiamo il cavo di alimentazione con batteria al 100% al momento in cui il notebook si spegne con batteria al 5%.

Le condizioni di test in modalità IDLE garantiscono un'autonomia operativa eccellente per la tipologia di macchina: quattro ore e 25 minuti assistono l'utente nelle lunghe trasferte in treno od aereo garantendo un certo livello di produttività o, più semplicemente, puro svago. Spegnendo il sistema di illuminazione AlienFX si guadagnano ulteriori dieci minuti.

In condizioni di massimo carico di lavoro si toccano le due ore, miglior tempo in assoluto a parimerito con quello di una macchina Packard Bell con Core i3 di prima generazione.

M17X-R3 è un vero e proprio desktop replacement: potente, con schermo di grosse dimensioni, hardware di fascia alta ed un sistema di raffreddamento decente. E' ovvio che, con tali presupposti, non può competere con i PowerBook o gli Envy di turno: il peso è pari ad "onestissimi" 4,3 kg, a cui vanno aggiunti gli 800 grammi dell'alimentatore da 240 Watts.


Le modalità con cui sono stati effettuati i test sui display LCD le potete leggere in questa pagina. Vi consigliamo di leggerle prima di continuare a meno che non abbiate una certa familiarità con le nostre procedure. Di seguito potete trovare i risultati ottenuti con il monitor del notebook Alienware M17X.

 

Gamut

La curva di Gamut di questo display (linea rossa) è ben lontana da quella ottimale RGB standard (linea verde). Le tonalità rosse sono decisamente sbiadite come quelle blu mentre quelle verdi troppo "fluorescenti".


Uniformità della retroilluminazione: IRE 100%


Uniformità della retroilluminazione: IRE 50%

La retroilluminazione è abbastanza uniforme con variazioni, almeno considerando le tonalità bianche, che non vanno oltre il 14%. Davvero strano osservare come nella parte più bassa si trovino sia il minimo che il massimo valore di luminosità. E passando a tonalità più grigie il grafico si inverte.


Rapporto di contrasto effettivo

Il rapporto di contrasto che abbiamo misurato è molto basso, nel caso migliore pari a 63:1.

Andamento della curva gamma

La curva gamma è quasi perfetta, compresa fra quella della curva gamma 1,8 e quella della curva gamma 2,2.


Se M17X-R2 è stato dream machine di tutti i giocatori nomadi da due anni a questa parte, il rispettivo successore non poteva che essere parimenti degno: gli alieni hanno una reputazione da difendere, concetto che han tenuto bene in mente al momento dello studio della macchina da gioco portatile M17X-R3.

L'innovazione parte dal livello superficiale, quello dell'estetica, ove le fredde e tese linee in alluminio del predecessore sono state addolcite da un guscio in plastica curva completamente rivestito da materiale soft touch molto resistente all'usura, che nasconde il metallo pregiato a pochi millimetri di distanza; ancora, le dimensioni ed il peso hanno subito una cura dimagrante per ridurre gli ingombri ulteriormente e favorire l'impiego in mobilità.

Dulcis in fundo, la vecchia linea di CPU Core è stata sostituita da modernissime soluzioni Sandy Bridge, mentre l'assenza del doppio connettore MXM per l'installazione di due schede video SLi - Crossfire è stata adeguatamente tamponata dalla nuova linea di prodotti AMD e NVIDIA che, con nomi del calibro di Radeon HD 6990M o GeForce GTX 580M, non hanno alcunché da invidiare alle precedenti configurazioni Dual VGA.

La macchina in prova è stata configurata con hardware di fascia alta: il processore i7-2720QM con frequenza base di 2,2 GHz e turbo mode 3,3 GHz gira, nelle condizioni più estreme, sempre ad un minimo di 3GHz, merito dell'eccellente sistema di raffreddamento e del bios particolarmente incline all'overclock, che permette di modificare i parametri turbo rispetto ai valori base di casa Intel; la scheda video AMD Radeon HD 6870M è estremamente overcloccabile e fornisce il giusto livello di prestazioni a costi accettabili; il comparto dischi è espandibile oltremodo, e permette la creazione di configurazioni Raid 0-1 a seconda delle esigenze dell'utente.

Il livello di personalizzazione tocca l'estetica del prodotto in modo profondo: il pannello di controllo Alienware permette la variazione della colorazione di ogni modulo luminoso, e possono essere create anche piacevoli animazioni. Con combinazioni possibili da una palette di più di 15 colori con effetti lampeggio o gradiente e ben nove zone liberamente programmabili, c'è da porsi la domanda "come lo vesto oggi?"

Design. Alienware ha capito da un pezzo che la forza di un prodotto non è insita nel solo hardware, ma deve soddisfare anche la parte estetica. Le macchine portatili della casa extraterrestre sono state caratterizzate da un design sui generis sin dagli inizi, idea in seguito adottata anche da Asus per la linea RoG e Toshiba od MSI, rispettivamente, con le macchine Qosmio e GX/GT. M17X-R3 colpisce chiunque: la linea è estremamente aggressiva ed, allo stesso tempo, non sfocia negli eccessi, risultando gradevole sia ai giovanissimi che a chi ha una certa età. Il rivestimento soft touch nero ha un che di elegante e, se si ha dimestichezza con il pannello di controllo Alienware, si possono creare combinazioni di colore gradevoli, vestendo il proprio computer come realmente lo si vuole. L'idea è stata in parte ripresa da MSI con i modelli GX e GT780, che offrono una tastiera a zone programmabili nel colore, mentre Asus si è fermata alla sola retroilluminazione bianca.

Dimensioni. Con un sistema di raffreddamento così potente ed hardware di una certa caratura, questo computer non può essere l'HP Envy od il MacBook di turno. E' grosso e pesa 4,3 kg. Amen.

Performances. Core i7-2720QM, Radeon HD 6870M con 1GB GDDR5, 8 GB di memoria DDR3 1333MHz espandibile a 32GB, HDD dati + SSD, costruzione in alluminio, rame e magnesio per il telaio ed il sistema di raffreddamento, bios con funzionalità overclock, supporto a moduli di memoria 2133 MHz e numerosissime opzioni di configurazione per tutte le suddette componenti. Una macchina desktop in tutti i sensi rimpicciolita nello chassis di un un computer portatile.

Memoria. Gli otto gigabytes sono decisamente sufficienti. Si consiglia l'uso di moduli da 1600 MHz per godere dei benefici della maggior banda di memoria offerta da tali moduli. L'espandibilità incontra il limite dei 32 GB: dubitiamo che qualcuno possa dotare una macchina gaming di tale quantitativo di memoria.

Connettività. Eccellente. La macchina è dotata di due porte USB 2.0, due porte USB 3.0, una porta USB - eSATA, due porte HDMI con segnale audio, una porta MiniDP, una porta VGA 15-pin, una connessione RJ45 per Lan, un lettore di schede di memoria SSD - MMC, un controller Bluetooth 3.0 ed una scheda di rete WiFi Dell 1500, liberamente upgradabile ad Intel Centrino Serie 6000 o BigFoot Networks Killer con una spesa minima.

Mobilità e autonomia. La macchina pesa quattro kg e mezzo, a cui vanno aggiunti gli 800 grammi dell'enorme alimentatore da 240 Watts. L'autonomia operativa è eccezionale, e tocca le quattro ore e mezza senza problema alcuno. Il problema è l'avere invece i muscoli per portarsi appresso un tale bisonte.

Display. Probabilmente l'unico vero punto debole di questo sistema a causa di una qualità non così elevata come ci saremmo aspettati ed una risoluzione tutto sommato non proprio al di fuori del comune. E' comunque possibile dotare il sistema, con un ulteriore sovrapprezzo, di un pannello Full HD 1080p.

Recensione curata da Marino Berrè

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