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Se M17X-R2 è stato dream machine di tutti i giocatori nomadi da due anni a questa parte, il rispettivo successore non poteva che essere parimenti degno: gli alieni hanno una reputazione da difendere, concetto che han tenuto bene in mente al momento dello studio della macchina da gioco portatile M17X-R3.

L'innovazione parte dal livello superficiale, quello dell'estetica, ove le fredde e tese linee in alluminio del predecessore sono state addolcite da un guscio in plastica curva completamente rivestito da materiale soft touch molto resistente all'usura, che nasconde il metallo pregiato a pochi millimetri di distanza; ancora, le dimensioni ed il peso hanno subito una cura dimagrante per ridurre gli ingombri ulteriormente e favorire l'impiego in mobilità.

Dulcis in fundo, la vecchia linea di CPU Core è stata sostituita da modernissime soluzioni Sandy Bridge, mentre l'assenza del doppio connettore MXM per l'installazione di due schede video SLi - Crossfire è stata adeguatamente tamponata dalla nuova linea di prodotti AMD e NVIDIA che, con nomi del calibro di Radeon HD 6990M o GeForce GTX 580M, non hanno alcunché da invidiare alle precedenti configurazioni Dual VGA.

La macchina in prova è stata configurata con hardware di fascia alta: il processore i7-2720QM con frequenza base di 2,2 GHz e turbo mode 3,3 GHz gira, nelle condizioni più estreme, sempre ad un minimo di 3GHz, merito dell'eccellente sistema di raffreddamento e del bios particolarmente incline all'overclock, che permette di modificare i parametri turbo rispetto ai valori base di casa Intel; la scheda video AMD Radeon HD 6870M è estremamente overcloccabile e fornisce il giusto livello di prestazioni a costi accettabili; il comparto dischi è espandibile oltremodo, e permette la creazione di configurazioni Raid 0-1 a seconda delle esigenze dell'utente.

Il livello di personalizzazione tocca l'estetica del prodotto in modo profondo: il pannello di controllo Alienware permette la variazione della colorazione di ogni modulo luminoso, e possono essere create anche piacevoli animazioni. Con combinazioni possibili da una palette di più di 15 colori con effetti lampeggio o gradiente e ben nove zone liberamente programmabili, c'è da porsi la domanda "come lo vesto oggi?"

Design. Alienware ha capito da un pezzo che la forza di un prodotto non è insita nel solo hardware, ma deve soddisfare anche la parte estetica. Le macchine portatili della casa extraterrestre sono state caratterizzate da un design sui generis sin dagli inizi, idea in seguito adottata anche da Asus per la linea RoG e Toshiba od MSI, rispettivamente, con le macchine Qosmio e GX/GT. M17X-R3 colpisce chiunque: la linea è estremamente aggressiva ed, allo stesso tempo, non sfocia negli eccessi, risultando gradevole sia ai giovanissimi che a chi ha una certa età. Il rivestimento soft touch nero ha un che di elegante e, se si ha dimestichezza con il pannello di controllo Alienware, si possono creare combinazioni di colore gradevoli, vestendo il proprio computer come realmente lo si vuole. L'idea è stata in parte ripresa da MSI con i modelli GX e GT780, che offrono una tastiera a zone programmabili nel colore, mentre Asus si è fermata alla sola retroilluminazione bianca.

Dimensioni. Con un sistema di raffreddamento così potente ed hardware di una certa caratura, questo computer non può essere l'HP Envy od il MacBook di turno. E' grosso e pesa 4,3 kg. Amen.

Performances. Core i7-2720QM, Radeon HD 6870M con 1GB GDDR5, 8 GB di memoria DDR3 1333MHz espandibile a 32GB, HDD dati + SSD, costruzione in alluminio, rame e magnesio per il telaio ed il sistema di raffreddamento, bios con funzionalità overclock, supporto a moduli di memoria 2133 MHz e numerosissime opzioni di configurazione per tutte le suddette componenti. Una macchina desktop in tutti i sensi rimpicciolita nello chassis di un un computer portatile.

Memoria. Gli otto gigabytes sono decisamente sufficienti. Si consiglia l'uso di moduli da 1600 MHz per godere dei benefici della maggior banda di memoria offerta da tali moduli. L'espandibilità incontra il limite dei 32 GB: dubitiamo che qualcuno possa dotare una macchina gaming di tale quantitativo di memoria.

Connettività. Eccellente. La macchina è dotata di due porte USB 2.0, due porte USB 3.0, una porta USB - eSATA, due porte HDMI con segnale audio, una porta MiniDP, una porta VGA 15-pin, una connessione RJ45 per Lan, un lettore di schede di memoria SSD - MMC, un controller Bluetooth 3.0 ed una scheda di rete WiFi Dell 1500, liberamente upgradabile ad Intel Centrino Serie 6000 o BigFoot Networks Killer con una spesa minima.

Mobilità e autonomia. La macchina pesa quattro kg e mezzo, a cui vanno aggiunti gli 800 grammi dell'enorme alimentatore da 240 Watts. L'autonomia operativa è eccezionale, e tocca le quattro ore e mezza senza problema alcuno. Il problema è l'avere invece i muscoli per portarsi appresso un tale bisonte.

Display. Probabilmente l'unico vero punto debole di questo sistema a causa di una qualità non così elevata come ci saremmo aspettati ed una risoluzione tutto sommato non proprio al di fuori del comune. E' comunque possibile dotare il sistema, con un ulteriore sovrapprezzo, di un pannello Full HD 1080p.

Recensione curata da Marino Berrè

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